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Controricorso — Anno 2023

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991 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Controricorso

Provvedimenti

Definizione agevolata: stop al processo IMU
Una contribuente ha impugnato la richiesta di pagamento IMU per immobili che risultavano occupati abusivamente da terzi. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha manifestato la volontà di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Tuttavia, pur avendo inviato l'istanza al Comune, non ha prodotto in giudizio la prova del pagamento della prima rata. La Corte di Cassazione ha dunque disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, concedendo sessanta giorni per il deposito della documentazione mancante necessaria a perfezionare la definizione agevolata.
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Attività sportiva dilettantistica e contributi INPS
L'INPS ha impugnato la decisione che esentava un'associazione sportiva dal versamento dei contributi per i propri istruttori di nuoto. La Corte d'Appello aveva ritenuto che l'attività sportiva dilettantistica escludesse automaticamente il carattere professionale delle prestazioni. La Cassazione ha invece stabilito che l'esenzione contributiva non è automatica: occorre verificare in concreto se l'attività sia svolta professionalmente, indipendentemente dalla natura dell'ente datore di lavoro.
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Pensione integrativa: aliquota 15% e difesa
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria riguardante il diritto al rimborso IRPEF per una pensione integrativa. Il contribuente chiedeva l'applicazione dell'aliquota ridotta al 15% su somme erogate da un ente previdenziale. A causa della cancellazione dall'albo del difensore del contribuente, la Corte ha rinviato l'udienza disponendo la notifica personale alla parte per garantire il diritto di difesa e consentire la nomina di un nuovo legale.
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Inammissibilità ricorso: i termini per la Cassazione
Un'azienda sanitaria locale ha impugnato una sentenza d'appello favorevole a un dirigente medico in merito al pagamento di indennità di posizione variabile. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso per tardività, poiché la notifica è avvenuta oltre il termine semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. dalla pubblicazione della sentenza. La decisione conferma che il superamento dei termini processuali preclude definitivamente l'esame dei motivi di merito.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società di capitali ha impugnato un avviso di accertamento relativo a presunte omesse ritenute su interessi corrisposti a soggetti non residenti. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al versamento degli importi richiesti. La Suprema Corte, verificata la regolarità della procedura e il deposito della documentazione, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e spese legali
Una struttura sanitaria pubblica ha impugnato una sentenza che la condannava a risarcire un dirigente veterinario per il mancato calcolo dell'indennità di posizione. Durante il procedimento in Cassazione, l'ente ha depositato un atto di rinuncia formale accettato dalla controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'accordo tra le parti per la compensazione delle spese legali. L'estinzione del giudizio impedisce inoltre l'applicazione del raddoppio del contributo unificato, chiudendo definitivamente la lite senza ulteriori oneri fiscali per il ricorrente.
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Improcedibilità del ricorso e sanzioni processuali
La Corte di Cassazione ha sancito l'**improcedibilità del ricorso** presentato da un privato contro una sentenza d'appello in materia di opposizione a precetto. Il ricorrente, pur avendo dichiarato che la sentenza gli era stata notificata, ha omesso di depositare la copia autentica del provvedimento munita della relata di notificazione, violando l'art. 369 c.p.c. La Corte ha inoltre rilevato una condotta processuale negligente, condannando il ricorrente non solo alle spese di lite, ma anche al risarcimento per lite temeraria e al pagamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso
Un'Azienda Sanitaria Locale ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione in una lite contro un Dirigente Veterinario. La controversia riguardava il risarcimento danni per il mancato adempimento degli obblighi di graduazione e pesatura degli incarichi, necessari per il calcolo dell'indennità di posizione. A seguito dell'accettazione della rinuncia da parte del controricorrente e dell'accordo sulla compensazione delle spese, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Tale provvedimento esclude inoltre il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente.
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Ricorso per cassazione: i rischi dell’inammissibilità
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un **ricorso per cassazione** presentato da una società e diversi soggetti privati contro un istituto bancario. La decisione scaturisce dal mancato rispetto del principio di specificità dei motivi di impugnazione. I ricorrenti hanno formulato censure generiche, omettendo di indicare chiaramente le norme violate e mescolando confusamente profili di fatto con questioni di diritto. La Corte ha ribadito che il ricorso deve contenere un'esposizione analitica delle ragioni che giustificano la cassazione, non potendosi limitare a una critica generica della decisione di merito.
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Procura alle liti: stop alle firme digitali COVID
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante una controversia su un'usucapione a causa dell'invalidità della **procura alle liti**. La ricorrente aveva utilizzato la modalità di firma e autenticazione semplificata introdotta durante l'emergenza sanitaria, trasmettendo la copia informatica per immagine via posta elettronica. Tuttavia, tale normativa derogatoria era già stata abrogata al momento del conferimento dell'incarico. Il difetto di rappresentanza ha assorbito ogni altra questione di merito, portando alla condanna della ricorrente al pagamento delle spese e del doppio contributo unificato.
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Improcedibilità ricorso: l’errore della notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Improcedibilità del ricorso presentato da un privato contro un istituto di credito e una compagnia assicurativa. Il ricorrente non ha depositato la copia della sentenza d'appello completa della relata di notifica, violando l'art. 369 c.p.c. Tale omissione impedisce alla Corte di verificare se il ricorso sia stato presentato entro i termini di legge, rendendo impossibile la prosecuzione del giudizio.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un lavoratore che agiva per il riconoscimento di differenze retributive e l'illegittimità di un licenziamento orale. Dopo una parziale vittoria in appello, il ricorrente ha scelto di non proseguire il giudizio di legittimità. Poiché la controparte ha accettato formalmente la rinuncia, la Corte ha applicato le norme procedurali che escludono la condanna alle spese e il raddoppio del contributo unificato, chiudendo definitivamente la controversia senza esaminare i motivi di merito.
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Rottamazione-quater: estinzione del giudizio tributario
Una società contribuente ha impugnato il diniego di autotutela relativo ad avvisi bonari IRES e IRAP. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha aderito alla Rottamazione-quater prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo documentato il pagamento integrale delle somme dovute, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, applicando le disposizioni sulla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione.
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Accertamenti bancari: la prova spetta al contribuente
La Corte di Cassazione ha stabilito che negli accertamenti bancari i movimenti non giustificati creano una presunzione legale di reddito non dichiarato. Il fisco non deve fornire prove dirette dell'attività evasiva, poiché l'onere della prova contraria spetta interamente al contribuente, che deve giustificare ogni singola operazione finanziaria.
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Sanzioni amministrative: illegittimi i limiti ZTL
Una società di trasporti ha impugnato diverse sanzioni amministrative ricevute per l'accesso alla ZTL lagunare. Il Comune limitava l'ingresso ai soli operatori autorizzati localmente, penalizzando quelli provenienti da altri territori. La Corte di Cassazione ha annullato le sanzioni, rilevando una discriminazione lesiva della concorrenza e un eccesso di potere regolamentare del Comune, che non può imporre restrizioni discriminatorie basate sulla provenienza geografica delle autorizzazioni.
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**Noleggio con conducente**: regole accesso e sanzioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio riguardante sanzioni amministrative nel settore del **Noleggio con conducente**. La controversia verteva sulla legittimità di tariffe d'accesso e obblighi di comunicazione imposti da un'amministrazione locale a operatori provenienti da altri comuni. A seguito di un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite sulla vigenza delle norme nazionali, l'ente pubblico ha depositato rinuncia al ricorso. La Corte ha accolto la rinuncia, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti a causa della complessità normativa risolta solo in corso di causa.
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Rimborso spese viaggio: tassazione medici specialisti
Una contribuente, medico specialista ambulatoriale, ha richiesto il rimborso delle ritenute IRPEF applicate sulle somme percepite come rimborso spese viaggio per raggiungere la sede di lavoro. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole della Commissione Tributaria Regionale, sostenendo che tali somme abbiano natura retributiva e siano quindi soggette a tassazione secondo il principio di omnicomprensività del reddito da lavoro dipendente. La Corte di Cassazione, rilevando la necessità di un approfondimento nomofilattico su fattispecie analoghe riguardanti il rimborso spese viaggio, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a una pubblica udienza monotematica.
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Improcedibilità del ricorso per omessa notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso promosso da un ex agente contro una società commerciale. La lite originava da una richiesta di risarcimento danni per falso giuramento, accertato in sede penale, che aveva influenzato un precedente giudizio civile sulle provvigioni. Nonostante le doglianze nel merito, la Suprema Corte ha rilevato un vizio procedurale insanabile: il ricorrente non ha depositato la relazione di notificazione della sentenza impugnata. Tale omissione, unita alla tardività della notifica del ricorso rispetto ai termini brevi, ha precluso l'esame dei motivi di censura, confermando la condanna al risarcimento.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società di persone ha impugnato un avviso di accertamento per IVA e IRAP basato su studi di settore e omessa documentazione delle rimanenze. Dopo i rigetti nei primi due gradi di merito, la contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Mobilità docenti: rinuncia al ricorso e spese
Una docente ha impugnato il mancato riconoscimento del punteggio per il servizio svolto in una scuola paritaria nell'ambito delle procedure di mobilità docenti. Dopo una sentenza d'appello sfavorevole, la lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione, decidendo successivamente di depositare atto di rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese di lite a causa del mutamento del quadro giurisprudenziale avvenuto durante il processo.
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