LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato In Appello — Anno 2024

Pagina 25 di 38

742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: i limiti al ricorso per cassazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite un concordato in appello per i reati di tentata rapina e lesioni, ha proposto ricorso in Cassazione chiedendo l'assoluzione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito di un concordato in appello, l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per contestare il merito della colpevolezza, considerato oggetto di rinuncia.
Continua »
Concordato in appello: rinuncia a ogni ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver definito la pena tramite un concordato in appello, hanno tentato di impugnare la sentenza. La Suprema Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello implica una rinuncia totale a ogni ulteriore doglianza, sia di merito che di legittimità, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Concordato in appello: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'imputato lamentava la gestione delle attenuanti, ma la Corte ha ribadito che, accettando il concordato, si rinuncia a contestare la determinazione della pena, salvo che questa sia palesemente illegale. Il ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo stesso.
Continua »
Ricorso inammissibile: attenuanti e concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili due ricorsi. Il primo per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, ritenendo adeguata la motivazione basata sulla gravità del fatto. Il secondo perché i motivi addotti non rientrano tra quelli consentiti per impugnare un concordato in appello. Entrambi i ricorrenti sono condannati alle spese e a una multa.
Continua »
Ricorso generico: inammissibile se non specifico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha stabilito che un ricorso generico, che non specifica le cause di non punibilità applicabili e i fatti concreti a supporto, non può essere accolto. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per riciclaggio e ricettazione, la cui pena era stata rideterminata tramite un concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso avverso tale tipo di sentenza è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo o all'illegalità della pena, escludendo doglianze sulla valutazione della colpevolezza o sulla quantificazione della sanzione, poiché l'adesione al concordato implica una rinuncia a tali motivi.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9972/2024, dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che non si possono contestare motivi rinunciati, come la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p., se la pena concordata non è illegale. Questa decisione consolida il principio secondo cui la scelta del rito speciale limita le successive impugnazioni.
Continua »
Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9969/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). La Corte ha ribadito che, una volta accettato il patteggiamento in appello, non è possibile contestare in Cassazione la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento (ex art. 129 c.p.p.) o vizi relativi alla determinazione della pena, a meno che questa non sia illegale. L'accordo processuale implica la rinuncia a tali motivi.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), ha tentato di sollevare questioni relative alla prescrizione del reato. La Corte ha ribadito che l'adesione al concordato comporta la rinuncia a tali motivi, rendendo il ricorso manifestamente infondato.
Continua »
Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
Un'imputata, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un concordato in appello, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'adesione al concordato in appello preclude la possibilità di sollevare motivi di doglianza a cui si è rinunciato, come la richiesta di assoluzione ex art. 129 c.p.p., confermando la solidità di questo istituto processuale.
Continua »
Concordato in appello: limiti all’impugnazione
Un imputato ricorre in Cassazione lamentando la mancanza di motivazione sulla pena definita con un concordato in appello. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che la misura della pena concordata non è sindacabile se non per illegalità, essendo frutto di un accordo tra le parti.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9970/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (concordato in appello), contestava la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Corte ha ribadito che il patteggiamento in appello implica la rinuncia a tali doglianze, limitando la possibilità di ricorrere in Cassazione a specifici vizi procedurali o all'illegalità della pena.
Continua »
Ricorso inammissibile post concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza di appello che aveva rideterminato la pena in base a un accordo tra le parti (concordato in appello). Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché non solo non rientrava nei ristretti motivi previsti dalla legge per impugnare tali sentenze, ma l'imputato non aveva neppure specificato i motivi dopo aver presentato un'istanza generica. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. L'imputato aveva tentato di contestare la qualificazione giuridica del reato da rapina a furto, ma la Corte ha ribadito che l'accordo tra le parti implica la rinuncia a tali doglianze, rendendo il ricorso non procedibile.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'errata quantificazione della pena e la mancata valutazione di un'ipotesi di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, dopo un concordato, l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo stesso e non per motivi che sono stati oggetto di rinuncia.
Continua »
Ricorso per cassazione 599-bis: i limiti all’appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in appello. La decisione ribadisce che il ricorso per cassazione 599-bis è consentito solo per vizi della volontà, del consenso del PM o per una decisione difforme dall'accordo, escludendo contestazioni su motivi rinunciati come la mancata concessione di attenuanti.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti post-concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di concordato in appello. La decisione sottolinea che, dopo l'accordo sulla pena, il ricorso è consentito solo per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti e non per motivi di merito rinunciati. Questo caso ribadisce la natura del ricorso inammissibile e le sue conseguenze, inclusa la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8972/2024, dichiara inammissibili i ricorsi di quattro imputati condannati per rapina e sequestro di persona. La Corte chiarisce che l'adesione al concordato in appello (patteggiamento in appello) implica una rinuncia a sollevare successive contestazioni, salvo l'applicazione di una pena illegale. Viene inoltre confermato che reati funzionalmente collegati, come rapina e sequestro del trasportatore, sono considerati 'della stessa indole' ai fini della recidiva, e che il ricorso per cassazione non può mirare a una nuova valutazione dei fatti già esaminati nei gradi di merito.
Continua »
Aggravante mafiosa: il rigetto implicito in appello
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di esclusione dell'aggravante mafiosa può considerarsi implicitamente rigettata dalla Corte d'Appello. Nel caso specifico, i giudici di merito, pur non pronunciandosi espressamente, avevano fondato il riconoscimento della continuazione tra reati proprio sul "medesimo ambiente criminoso organizzato", confermando di fatto la sussistenza dell'aggravante. L'imputato aveva presentato ricorso lamentando l'omessa motivazione, ma la Suprema Corte lo ha ritenuto infondato, chiarendo che la motivazione della sentenza, nel suo complesso, era incompatibile con l'accoglimento della richiesta.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo, che prevedeva la rinuncia ai motivi di merito per ottenere una ridefinizione della pena, preclude la possibilità di sollevare le stesse questioni in Cassazione, salvo vizi specifici sulla formazione della volontà o sull'illegalità della pena.
Continua »