La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4111/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile per due motivi fondamentali. Primo, l'atto è stato presentato personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. Secondo, l'appello era contro una sentenza di 'concordato in appello' e sollevava questioni che non possono essere oggetto di ricorso in tale contesto, come la mancata valutazione di cause di proscioglimento. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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