LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato In Appello — Anno 2024

Pagina 35 di 38

742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 325/2024, dichiara inammissibili i ricorsi proposti contro una sentenza di 'concordato in appello'. I motivi riguardavano questioni di responsabilità e pena già rinunciate, l'assenza di motivi o la carenza di interesse, ribadendo i limiti stretti per l'impugnazione di tale accordo.
Continua »
Concordato in appello: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello) e aver rinunciato agli altri motivi, li ha riproposti in sede di legittimità. La Suprema Corte ribadisce che, in caso di concordato, il ricorso è possibile solo per vizi relativi all'accordo stesso e non per le questioni oggetto di rinuncia.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza di secondo grado che aveva rideterminato la pena sulla base di un accordo tra le parti. La Corte ha ribadito che, in caso di concordato in appello, il ricorso è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia del giudice difforme dall'accordo, escludendo altre doglianze. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Due imputate, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (concordato in appello), hanno presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, ribadendo che dopo un concordato in appello non si possono sollevare questioni già rinunciate o relative alla motivazione della pena, se questa non è palesemente illegale.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza 303/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un **concordato in appello** sulla pena per detenzione di stupefacenti, ha tentato di impugnare la sentenza per motivi a cui aveva precedentemente rinunciato. La decisione ribadisce che il ricorso è limitato a vizi del consenso o della procedura dell'accordo.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato avverso una sentenza di concordato in appello (ex art. 599-bis c.p.p.). L'imputato aveva rinunciato a specifici motivi di gravame per accordarsi sulla pena, ma li ha poi riproposti in Cassazione. La Corte ha ribadito che l'impugnazione in questi casi è permessa solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per riesaminare motivi rinunciati, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso in cassazione: i limiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili due ricorsi contro una condanna per spaccio. Si chiarisce che il ricorso in cassazione non può riesaminare i fatti, specialmente in presenza di una 'doppia conforme', e che l'impugnazione di una sentenza patteggiata in appello è limitata a specifici vizi procedurali, escludendo questioni di merito.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 276/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà o al consenso, e non per motivi di merito o sulla determinazione della pena, a meno che questa non sia illegale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile concordato: limiti e motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile concordato in appello, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo. Altri motivi, come la determinazione della pena (se legale), sono preclusi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti del concordato appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di concordato in appello. La decisione ribadisce che l'impugnazione è possibile solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per contestare il merito o la pena, a meno che non sia illegale.
Continua »
Interesse parte civile: esclusa nel giudizio di pena
A seguito di un tragico incidente portuale, la Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi contro una sentenza che riduceva le pene degli imputati tramite un accordo. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso delle parti civili, stabilendo che l'interesse parte civile è confinato alla responsabilità penale e ai danni, non agli aspetti puramente sanzionatori che non influenzano il risarcimento. Anche il ricorso di un imputato è stato respinto.
Continua »
Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello per la rideterminazione della pena, lamentava la mancata valutazione delle condizioni per il proscioglimento. Secondo la Corte, l'adesione al concordato in appello comporta la rinuncia ai motivi di impugnazione, limitando la possibilità di ricorrere in Cassazione solo a vizi relativi alla formazione della volontà di accordo.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva impugnato la sentenza lamentando la mancata valutazione delle condizioni per il proscioglimento. La Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello implica la rinuncia alla maggior parte dei motivi di impugnazione, salvo quelli relativi a vizi della volontà, al consenso del PM o a una decisione del giudice difforme dall'accordo.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44785/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia alla maggior parte dei motivi di impugnazione, salvo eccezioni tassative, tra cui non rientra la mancata motivazione su eventuali cause di proscioglimento.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44729/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o al contenuto dell'accordo, e non per motivi generici come la carenza di motivazione, che si considerano rinunciati. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da cinque imputati contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello'. La Corte ha stabilito che l'accordo tra le parti, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., implica una rinuncia ai motivi di ricorso non concordati, rendendo inammissibili le doglianze relative a vizi di motivazione, valutazione delle circostanze o mancate cause di proscioglimento.
Continua »
Giudizio di rinvio: i poteri del giudice e il giudicato
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del giudice nel giudizio di rinvio. Con una recente sentenza, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati, stabilendo che quando il rinvio è disposto solo per la rideterminazione della pena, non è possibile né rinegoziare un concordato né ridiscutere punti della sentenza, come la responsabilità penale o la confisca, già coperti da giudicato a seguito della precedente decisione della stessa Corte.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso se non condizionato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per una riduzione di pena per rapina, si doleva della mancata applicazione della detenzione domiciliare. La Suprema Corte ha chiarito che se la pena sostitutiva non è indicata come condizione essenziale dell'accordo, la sua mancata concessione non costituisce motivo valido per impugnare la sentenza.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso sulla pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro la misura della pena decisa in appello. La sentenza impugnata era basata su un "concordato in appello", un accordo tra accusa e difesa sulla pena. Secondo la Corte, l'accettazione di tale accordo e la contestuale rinuncia agli altri motivi di appello creano una preclusione processuale che impedisce di contestare successivamente la pena concordata, rendendo il ricorso per cassazione inammissibile.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso sulla pena
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44249/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la pena patteggiata tramite un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena e la rinuncia agli altri motivi di impugnazione creano una preclusione processuale, impedendo qualsiasi successiva contestazione, anche in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »