LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato In Appello — Anno 2024

Pagina 34 di 38

742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di secondo grado emessa a seguito di un 'concordato in appello'. L'ordinanza stabilisce che l'accordo sui motivi di appello implica una rinuncia a sollevare ulteriori questioni in Cassazione, salvo eccezioni rarissime come una pena illegale. Il ricorso, basato sul mancato riconoscimento di attenuanti generiche (motivo rinunciato), è stato quindi respinto.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che, una volta raggiunto un accordo sulla pena, non è possibile contestare in sede di legittimità elementi come la recidiva, a meno che la pena applicata non sia palesemente illegale, ipotesi non verificatasi nel caso di specie.
Continua »
Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato dopo un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che l'accordo tra le parti implica la rinuncia a sollevare successive doglianze, salvo casi eccezionali come l'applicazione di una pena illegale, non riscontrati nel caso di specie. La decisione conferma la natura vincolante dell'accordo e le sue conseguenze processuali.
Continua »
Ricorso inammissibile: gli effetti del concordato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché fondato su motivi non consentiti dalla legge. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena in appello (concordato) preclude la possibilità di impugnare la sentenza in Cassazione, avendo effetti preclusivi sull'intero procedimento.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha chiarito che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, non è possibile impugnare la decisione lamentando la mancata valutazione di un possibile proscioglimento nel merito, poiché tali motivi si considerano rinunciati. Il ricorso è ammesso solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o al consenso del pubblico ministero.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha chiarito che, una volta raggiunto l'accordo processuale, i motivi di ricorso sono limitati a un 'numerus clausus' e non possono riguardare questioni di merito rinunciate, come la qualificazione giuridica del fatto.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata valutazione di una possibile assoluzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'adesione al concordato in appello comporta la rinuncia a sollevare questioni relative alla colpevolezza, salvo vizi specifici sull'accordo o sull'illegalità della pena.
Continua »
Ricorso inammissibile concordato: i limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile concordato in appello. L'imputato, dopo aver patteggiato la pena, ha impugnato la sentenza per mancata riqualificazione del reato. La Corte ha ribadito che i motivi di ricorso sono limitati e non includono questioni rinunciate con l'accordo.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 544/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che, dopo aver beneficiato del cosiddetto 'concordato in appello' con rideterminazione della pena, aveva impugnato la decisione lamentando il mancato proscioglimento. La Suprema Corte ha ribadito che l'adesione all'accordo sulla pena implica una rinuncia ai motivi d'impugnazione, limitando la possibilità di un successivo ricorso a sole questioni specifiche, come vizi della volontà o illegalità della sanzione.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 532/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. Il ricorso era basato su un presunto vizio di motivazione riguardo alla determinazione della pena. La Corte ha ribadito che, in caso di concordato in appello, il ricorso è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o a una sanzione illegale, e non per contestare la motivazione di una pena concordata.
Continua »
Concordato in appello: limiti ricorso cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver definito la pena tramite concordato in appello, ha tentato di contestare la qualificazione giuridica del fatto. La sentenza chiarisce che l'accordo preclude la possibilità di sollevare in Cassazione i motivi oggetto di rinuncia, ammettendo l'impugnazione solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo stesso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso sulla qualificazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un concordato in appello per una condanna per rapina aggravata, ha tentato di ricorrere in Cassazione per ottenere una riqualificazione del reato in furto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a contestare i punti concordati, come la qualificazione giuridica del fatto.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 405/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che, una volta accettato l'accordo e rinunciato ai motivi di gravame, l'imputato non può più sollevare in Cassazione questioni relative alla mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. (obbligo di proscioglimento), poiché l'ambito del giudizio è limitato ai soli vizi relativi alla formazione dell'accordo stesso.
Continua »
Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che il ricorso è possibile solo per vizi sulla formazione della volontà, sul consenso del P.G. o per difformità della pronuncia, escludendo doglianze sui motivi rinunciati come la dosimetria della pena o l'art. 129 c.p.p.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello'. L'imputato aveva contestato la determinazione della pena, nonostante l'accordo con il Pubblico Ministero. La Corte ha ribadito che il ricorso è possibile solo per vizi specifici dell'accordo o per illegalità della pena, non per una semplice rinegoziazione della sua entità.
Continua »
Concordato in appello: inammissibile motivo nuovo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello sulla pena, aveva tentato di introdurre un nuovo motivo relativo alla continuazione tra reati. La Corte chiarisce che l'accordo implica la rinuncia a tutti gli altri motivi, rendendo inammissibile qualsiasi doglianza successiva non relativa a vizi dell'accordo stesso.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), aveva impugnato la sentenza lamentando la mancata valutazione di una possibile causa di proscioglimento. La Corte ha chiarito che la rinuncia ai motivi di appello, presupposto dell'accordo, limita la cognizione del giudice e preclude l'esame di questioni ulteriori, anche quelle rilevabili d'ufficio.
Continua »
Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva lamentato la mancata valutazione di una possibile causa di proscioglimento. La Corte ribadisce che i motivi di appello a cui si è rinunciato non possono essere riproposti in sede di legittimità, confermando la solidità dell'istituto del patteggiamento in secondo grado.
Continua »
Concordato in appello: il ricorso non è ammesso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello e rinunciato a specifici motivi, ha tentato di riproporli in sede di legittimità. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo procedurale rende definitive le rinunce, precludendo un successivo esame nel merito dei punti abbandonati. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 330/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che la rinuncia ai motivi di appello, funzionale all'accordo sulla pena, preclude la possibilità di lamentare in Cassazione la mancata valutazione di cause di proscioglimento, limitando drasticamente i motivi di impugnazione.
Continua »