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Concordato In Appello — Anno 2024

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742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Continuazione fallimentare: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per errata applicazione della legge in un caso di bancarotta. L'imputato, già condannato per bancarotta patrimoniale, era stato giudicato per bancarotta documentale relativa allo stesso fallimento. La Corte d'Appello aveva applicato l'istituto della continuazione ordinaria (art. 81 c.p.), mentre avrebbe dovuto applicare la disciplina speciale della "continuazione fallimentare" (art. 219 Legge Fallimentare), che configura una circostanza aggravante soggetta a bilanciamento con le attenuanti. Tale errore ha reso la pena "illegale", portando all'annullamento con rinvio per la corretta rideterminazione della sanzione.
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Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente stipulato un 'concordato in appello'. La decisione si basa sul principio che tale accordo sulla pena ha un effetto preclusivo, analogo a una rinuncia all'impugnazione, che impedisce la prosecuzione del giudizio di legittimità, avendo l'interessato già rinunciato a contestare i punti relativi a responsabilità e colpevolezza.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado tramite un concordato in appello, ha tentato di impugnare la decisione in Cassazione lamentando la mancata assoluzione e vizi di motivazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il concordato in appello limita fortemente le possibilità di un ulteriore ricorso, che è consentito solo per vizi procedurali specifici e non per riesaminare il merito della causa.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 1480/2024, ha ribadito i rigidi limiti all'impugnazione delle sentenze emesse a seguito di un concordato in appello. L'adesione a tale accordo comporta la rinuncia ai motivi di merito, rendendo inammissibile il ricorso basato su presunti errori nella determinazione della pena o sulla mancata valutazione di un proscioglimento. Il ricorso è ammesso solo per vizi procedurali specifici.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza di 'concordato in appello' (ex art. 599-bis c.p.p.). La ricorrente lamentava la mancata esclusione della recidiva, ma la Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello. Di conseguenza, un ricorso in Cassazione è un ricorso inammissibile se si fonda su motivi rinunciati, potendo vertere solo su vizi del consenso o sull'illegalità della pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, i motivi di ricorso diventano estremamente limitati, escludendo doglianze generiche sulla motivazione o sulla determinazione della sanzione.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti in Cassazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato), ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata applicazione delle cause di proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'adesione al 'concordato' comporta la rinuncia alla maggior parte dei motivi di impugnazione. Di conseguenza, il ricorso in Cassazione contro una tale sentenza è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a palesi illegalità della pena, rendendo inammissibile ogni doglianza sui motivi rinunciati, come il mancato proscioglimento.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile concordato in appello, stabilendo che i motivi di impugnazione sono limitati alla volontà delle parti e alla legalità della pena, escludendo la valutazione su un possibile proscioglimento. Gli imputati, che avevano accettato una rideterminazione della pena, sono stati condannati al pagamento delle spese.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver beneficiato di una riduzione di pena tramite concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.), aveva impugnato la sentenza lamentando la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. (proscioglimento). La Corte ribadisce che l'accordo implica la rinuncia ai motivi d'appello non inclusi, limitando la cognizione del giudice e rendendo il ricorso in Cassazione possibile solo per vizi specifici, quali problemi nel consenso o illegalità della pena, non presenti nel caso di specie.
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Ricorso inammissibile: concordato in appello e limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La decisione chiarisce che l'accordo sulla pena (art. 599-bis c.p.p.) implica la rinuncia ad altri motivi di impugnazione, inclusa la richiesta di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. L'impugnazione in Cassazione è quindi limitata a vizi specifici dell'accordo stesso e non può rimettere in discussione il merito della causa.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso proposto da tre imputati contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). La Corte ribadisce che tale accordo implica la rinuncia ai motivi di impugnazione relativi alla colpevolezza e alla qualificazione giuridica dei fatti. Il ricorso è ammissibile solo per vizi specifici, come quelli relativi alla formazione della volontà, o per la mancata declaratoria di prescrizione maturata prima della sentenza. I motivi sollevati, riguardanti la determinazione della pena e la valutazione dei fatti, sono stati ritenuti non consentiti.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la sua condanna per porto di un taglierino. La decisione si fonda sul fatto che l'imputato aveva precedentemente stipulato un "concordato in appello", rinunciando a tutti i motivi di impugnazione. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta accettato un accordo sulla pena in appello, non è più possibile sollevare in Cassazione questioni a cui si era rinunciato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato. La decisione si fonda sul principio che l'aver accettato un concordato in appello, rinunciando ai motivi sulla responsabilità, ha un effetto preclusivo che si estende anche al successivo giudizio di legittimità, impedendo di fatto un'ulteriore impugnazione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1189/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati avverso una sentenza della Corte di Appello. La decisione si fonda sul fatto che la sentenza impugnata era il risultato di un concordato in appello, un accordo con cui gli imputati avevano accettato la pena rinunciando ai motivi di ricorso sulla responsabilità. La Suprema Corte ha ribadito che tale accordo preclude la possibilità di contestare successivamente la condanna o la pena, salvo il raro caso di illegalità della pena stessa, non riscontrato nella fattispecie.
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Ricorso inammissibile: gli effetti del concordato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché l'imputato, avendo accettato un "concordato in appello", ha di fatto rinunciato a contestare la propria responsabilità, precludendo così ogni ulteriore esame nel successivo giudizio di legittimità, inclusa la valutazione delle condizioni per un proscioglimento.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato dopo un "concordato in appello". L'imputato, dopo aver concordato la pena, ha tentato di contestare la qualificazione giuridica del reato. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a sollevare tali questioni, ribadendo che il concordato in appello non può essere messo in discussione per motivi ai quali si è implicitamente rinunciato.
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Concordato in appello: il giudice può rigettarlo?
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di una Corte d'Appello di rigettare un 'concordato in appello' sulla pena. La ragione del rigetto risiedeva nel fatto che l'accordo tra le parti non teneva conto di una circostanza aggravante su cui si era già formato il giudicato, ovvero era diventata definitiva. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non è vincolato dall'accordo e deve sempre verificare la legalità e la congruità della pena proposta, specialmente nel rispetto delle decisioni passate in giudicato.
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Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione, con ordinanza 1134/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente stipulato un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo, assimilabile a una rinuncia all'impugnazione, che impedisce la successiva valutazione di legittimità, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento in secondo grado, nota come concordato in appello. La Corte ha ribadito che, una volta accettato l'accordo sulla pena, non è possibile impugnare la sentenza per motivi generici sulla ricostruzione dei fatti, ma solo per vizi specifici legati alla formazione del consenso. Il ricorso, giudicato troppo generico, è stato respinto con condanna alle spese e a un'ammenda.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza d'appello. La decisione si fonda sul fatto che la pena era stata definita tramite un concordato in appello. Tale accordo, secondo la Corte, comporta una rinuncia a contestare i punti concordati, precludendo un successivo ricorso in Cassazione, salvo il caso di pena illegale.
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