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Concordato In Appello — Anno 2024

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742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza di 'concordato in appello'. Gli imputati sostenevano che il loro consenso all'accordo fosse viziato, poiché basato sulla speranza, poi delusa, di ottenere una modifica delle misure cautelari. La Corte ha stabilito che le aspettative soggettive non costituiscono un vizio della volontà e non possono invalidare l'accordo processuale, ribadendo i limiti stringenti per l'impugnazione di tali sentenze.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di appello emessa a seguito di un accordo sulla pena. La decisione si fonda su due pilastri: i limiti specifici all'impugnazione delle sentenze concordate (art. 599-bis c.p.p.) e, soprattutto, la regola per cui il ricorso per Cassazione personale è vietato, dovendo essere sottoscritto da un difensore abilitato (art. 613 c.p.p.). La Corte rigetta anche la questione di legittimità costituzionale sollevata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
Un imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello, lamentando vizi sulla determinazione della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti o per un contenuto della sentenza difforme dall'accordo, e non per motivi che si considerano rinunciati con l'accordo stesso, come quelli sulla quantificazione della pena.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per un reato di lieve entità in materia di stupefacenti, ha tentato di contestare la congruità della pena. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo, non è possibile impugnare la misura della sanzione, salvo casi eccezionali come l'illegalità della pena o vizi nella formazione della volontà. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ribadisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a far valere determinate questioni, inclusa la mancata valutazione delle cause di proscioglimento, limitando fortemente i motivi di impugnazione in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza basata su un concordato in appello. L'imputata contestava la mancanza di motivazione sulla responsabilità e sulle attenuanti, ma la Corte ha ribadito che, salvo vizi specifici sull'accordo, i motivi di appello rinunciati non possono essere riproposti in sede di legittimità.
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Ricorso inammissibile in appello: i limiti del 599-bis
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30485/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di patteggiamento in appello. Il ricorrente contestava la mancata applicazione delle attenuanti generiche nella massima estensione, ma la Corte ha ribadito che, dopo un accordo ex art. 599-bis c.p.p., i motivi di impugnazione sono limitati a vizi del consenso o a sentenze difformi dall'accordo, escludendo questioni sulla determinazione della pena.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza basata su un concordato in appello per reati di droga. L'ordinanza ribadisce che, una volta accettato l'accordo, non è possibile contestare in Cassazione la valutazione sulla responsabilità penale, se non per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o al consenso del PM.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre soggetti per spaccio di droga. Due ricorrenti avevano siglato un concordato in appello, precludendosi la possibilità di contestare la responsabilità. Per il terzo, viene esclusa la lieve entità del fatto a causa del suo ruolo centrale nell'organizzazione criminale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30455/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha stabilito che la scelta di questo rito speciale implica la rinuncia a contestare nel merito l'accertamento di responsabilità, rendendo inammissibile un successivo ricorso basato sulla mancata valutazione di cause di non punibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena, lamentava la mancata valutazione di una possibile causa di proscioglimento. La decisione sottolinea che l'accordo implica la rinuncia a contestare la responsabilità, rendendo il ricorso su tale punto inammissibile e comportando la condanna a spese e a una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: si può revocare il consenso?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado, aveva tentato di revocarlo. La decisione si fonda sulla genericità del ricorso, che non ha permesso alla Corte di valutare la rilevanza della questione di costituzionalità sollevata riguardo al concordato in appello. La sentenza evidenzia un contrasto giurisprudenziale sul tema della revocabilità del consenso.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29999/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che l'impugnazione di tali sentenze è possibile solo per vizi procedurali specifici e non per contestare la valutazione della responsabilità o la determinazione della pena, consolidando la natura definitiva dell'accordo tra le parti.
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Ricorso in Cassazione 599-bis: quando è inammissibile
Due imputati, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (art. 599-bis c.p.p.), hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione lamentando l'entità della sanzione. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, chiarendo che il ricorso in Cassazione 599-bis è consentito solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo o al consenso, e non per contestare nel merito la determinazione della pena, che costituisce un motivo di appello a cui si è rinunciato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per reati di spaccio ed estorsione, aveva impugnato la sentenza chiedendo l'assoluzione. La Corte ha stabilito che l'adesione al concordato implica la rinuncia ai motivi relativi alla responsabilità, rendendo il ricorso non consentito e confermando la solidità del principio del patteggiamento in secondo grado.
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Concordato in appello: quando il giudice può rigettarlo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per usura aggravata, confermando la decisione della Corte d'Appello di respingere un concordato in appello. La sentenza stabilisce che il giudice può negare l'accordo sulla pena se la ritiene non congrua, basando la sua valutazione sulla gravità dei fatti emersi nel processo, senza necessità di una motivazione autonoma e dettagliata, potendo fare riferimento agli atti del giudizio.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano, emessa a seguito di un 'concordato' tra le parti ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è consentito solo per motivi tassativamente previsti, come vizi nella formazione della volontà delle parti, e non per contestazioni generiche sulla motivazione o sulla determinazione della pena.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e concordato appello
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da un imputato contro una sentenza di concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che, in questi casi, l'impugnazione è possibile solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo, e non per contestare la mancata valutazione di cause di proscioglimento, poiché la richiesta di concordato implica una rinuncia ai motivi di appello non correlati.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un concordato in appello per il reato di possesso di documenti falsi, ha tentato di contestare la qualificazione giuridica del fatto. La Corte ha ribadito che l'accordo processuale implica la rinuncia ai motivi di appello, precludendo un successivo ricorso in Cassazione su tali punti, salvo il caso di pena illegale.
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Inammissibilità ricorso cassazione: quando e perché
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso cassazione presentato da due imputati. Il primo ricorso è inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato, in violazione dell'obbligo di difesa tecnica. Il secondo perché, avendo l'imputato accettato un concordato sulla pena in appello, ha di fatto rinunciato a contestare la propria responsabilità, rendendo il motivo di ricorso infondato. Entrambi vengono condannati al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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