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Concordato In Appello — Anno 2024

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742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso avverso una sentenza basata su un concordato in appello. L'accordo sulla pena, secondo i giudici, implica una rinuncia a contestare la qualificazione giuridica del fatto, rendendo il successivo ricorso per tale motivo non valido. La decisione conferma che l'adesione al concordato ha un effetto preclusivo che limita fortemente le possibilità di impugnazione.
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Concordato in appello: preclude il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente definito la sua posizione con un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che tale accordo, analogamente alla rinuncia all'impugnazione, produce effetti preclusivi sull'intero procedimento, impedendo l'accesso al giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 27 maggio 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente stipulato un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, impedendo di sollevare ulteriori questioni.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza basata su un concordato in appello. La Corte spiega che l'accordo sulla pena, raggiunto in secondo grado, limita fortemente la possibilità di impugnazioni successive, avendo effetti preclusivi sull'intero processo.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati avverso una sentenza basata su un concordato in appello. La decisione ribadisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare doglianze relative alla sua determinazione, a meno che non si configuri un'illegalità della sanzione. Viene inoltre chiarito che non è possibile introdurre motivi nuovi in Cassazione che esulino dall'accordo originario, consolidando la natura definitiva del concordato in appello.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'ordinanza ribadisce che tale sentenza può essere impugnata solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo o per 'pena illegale', escludendo questioni relative alla valutazione delle circostanze attenuanti o a precedenti dinieghi di accordo, quando la pena finale rientra nei limiti di legge.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La decisione ribadisce che, una volta raggiunto un accordo sulla pena, non è possibile sollevare in sede di legittimità questioni che sono state oggetto di rinuncia, come quelle relative al proscioglimento ex art. 129 c.p.p., salvo vizi specifici dell'accordo stesso. Il caso in esame riguarda una condanna per detenzione di stupefacenti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza patteggiata in secondo grado. La decisione si basa sul principio che il concordato in appello implica una rinuncia a contestare i punti oggetto dell'accordo, come il trattamento sanzionatorio, limitando drasticamente i motivi di impugnazione successivi.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
Un imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza di 'concordato in appello' per tentato furto aggravato, lamentando che la riduzione di pena per il tentativo non fosse stata applicata nella massima estensione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, in caso di accordo sulla pena, non è possibile contestare in sede di legittimità la sua determinazione, a meno che la sanzione non sia illegale. I motivi di ricorso sono limitati a vizi del consenso o a una decisione del giudice non conforme all'accordo.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24199/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza basata su un "concordato in appello". La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto un accordo sulla pena, non è possibile contestare in Cassazione il trattamento sanzionatorio, poiché tale doglianza si considera rinunciata. Il ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo stesso.
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Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati contro una sentenza emessa con la procedura di concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.). Gli imputati lamentavano una mancanza di motivazione, ma la Corte ha ribadito che, aderendo al patteggiamento in appello, si rinuncia implicitamente a tali doglianze. Il ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per motivi di merito.
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Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24161/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso concordato in appello. Il ricorso era basato sulla presunta mancanza di motivazione riguardo l'entità della pena. La Corte ha ribadito che, in caso di concordato, i motivi di ricorso sono strettamente limitati a vizi sulla formazione della volontà, sul consenso del PM o su una pronuncia difforme dall'accordo, escludendo doglianze sulla determinazione della pena se questa rientra nei limiti di legge.
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Concordato in appello: limiti del ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24020/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza di concordato in appello. L'imputato contestava la quantificazione della pena, ma la Corte ha ribadito che tale accordo è impugnabile solo per vizi del consenso o difformità della decisione del giudice, non per rimettere in discussione la pena pattuita. Questa decisione consolida il principio secondo cui il concordato in appello ha un carattere largamente definitivo.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24004/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza basata su un "concordato in appello". La Corte ha ribadito che tale impugnazione è possibile solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo e non per contestare nel merito la mancata assoluzione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Sospensione condizionale: quando non si può ottenere
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante la mancata concessione della sospensione condizionale della pena. La Corte chiarisce che, in caso di concordato in appello, tale beneficio deve essere parte integrante dell'accordo tra le parti o la questione deve essere esplicitamente devoluta al giudice. In assenza di tali condizioni, il giudice non può concederla d'ufficio.
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Concordato in Appello: Limiti al Ricorso in Cassazione
Due individui ricorrono in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Suprema Corte dichiara i ricorsi inammissibili, ribadendo che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare nuove doglianze, salvo vizi nella formazione della volontà o pena illegale. L'accordo, infatti, implica una rinuncia ai motivi di appello non concordati.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro una sentenza di secondo grado che applicava una pena ridotta a seguito di un concordato in appello. La Corte ha stabilito che, avendo l'imputata concordato la pena con la Procura Generale, non può successivamente contestarne la congruità. L'ordinanza chiarisce che l'accordo tra le parti preclude la possibilità di dolersi della dosimetria della pena, rendendo il relativo motivo di ricorso manifestamente infondato.
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Concordato in appello: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza della Corte d'Appello, a seguito di un concordato in appello. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena limita la possibilità di impugnazione, escludendo i motivi rinunciati. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di diversi imputati, alcuni dei quali avevano aderito al concordato in appello. La sentenza ribadisce che, in caso di accordo sulla pena, il ricorso è precluso se contesta i criteri di calcolo, a meno che la sanzione non sia 'illegale', ovvero diversa per specie o fuori dai limiti edittali. Per gli altri imputati, i ricorsi per estorsione aggravata dal metodo mafioso sono stati respinti per infondatezza e genericità.
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Concordato in appello: no nullità senza pregiudizio
La Cassazione chiarisce che l'accoglimento di un concordato in appello senza celebrare l'udienza orale precedentemente richiesta, pur essendo una procedura irrituale, non determina la nullità della sentenza se il ricorrente non dimostra un pregiudizio concreto e specifico. Il ricorso è stato rigettato perché la mera possibilità di rinegoziare l'accordo è stata ritenuta ipotetica.
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