L'Imputato, condannato per il reato di ricettazione attenuata, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Appello aveva negato tale beneficio poiché la pena massima prevista per il reato superava i cinque anni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, evidenziando che i giudici di secondo grado hanno applicato una norma superata. Infatti, la Corte Costituzionale, con la sentenza numero 156 del 2020, ha dichiarato illegittimo l'articolo 131-bis del codice penale nella parte in cui escludeva l'esimente per i reati privi di un minimo edittale di pena detentiva, anche se con massimo superiore a cinque anni. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza impugnata, rinviando il caso alla Corte di Appello per una nuova valutazione.
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