La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore forestale che chiedeva il riconoscimento dello status di dipendente pubblico a seguito della sua stabilizzazione precari. Il ricorrente, assunto inizialmente con contratti a termine ai sensi della Legge 124/1985, sosteneva che la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato dovesse comportare l'inserimento nei ruoli organici dello Stato. La Suprema Corte ha invece chiarito che tale stabilizzazione non muta la natura privatistica del rapporto di lavoro, confermando che il personale operaio forestale rimane soggetto alla disciplina del contratto collettivo di diritto privato, escludendo così il diritto a benefici tipici del pubblico impiego come i buoni pasto o progressioni di carriera automatiche.
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