Un ex dirigente ha citato in giudizio la sua precedente azienda per il mancato pagamento del corrispettivo di un patto di non concorrenza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10680/2024, ha stabilito che il diritto a tale compenso è soggetto alla prescrizione quinquennale, e non a quella decennale. La Corte ha chiarito che, ai fini del patto non concorrenza prescrizione, il corrispettivo rientra tra le "indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro", data la sua stretta connessione funzionale con la fine dell'impiego. Di conseguenza, la domanda del dirigente è stata respinta perché presentata oltre il termine di cinque anni.
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