Gli Imputati, condannati per il reato di rissa, hanno proposto ricorso per Cassazione lamentando la mancata dichiarazione di estinzione del reato. Secondo la difesa, la prescrizione del reato era già maturata prima della sentenza della Corte di Appello. I giudici di legittimità hanno invece rilevato che il termine massimo di prescrizione, pari a sette anni e sei mesi, doveva essere prolungato di ulteriori centotrentasette giorni a causa di tre rinvii delle udienze dibattimentali. Di conseguenza, la scadenza effettiva è slittata a una data successiva rispetto alla pronuncia di secondo grado. La Suprema Corte ha quindi dichiarato inammissibili i ricorsi, confermando la condanna e sanzionando i ricorrenti con il pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle Ammende.
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