La Corte di Cassazione ha escluso la possibilità di configurare lo spaccio di lieve entità per un individuo trovato in possesso di 363,4 grammi di marijuana, equivalenti a 1.378 dosi medie, e di attrezzatura rudimentale per la coltivazione. Secondo i giudici, sia l'ingente quantitativo della sostanza sia la presenza di strumenti per la produzione (vasi, lampada, pannelli riflettenti) indicano una condotta non occasionale e di gravità tale da impedire l'applicazione della norma più favorevole. La Corte ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna e respingendo anche la richiesta di attenuanti generiche a causa dei precedenti penali dell'imputato.
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