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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2023

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1201 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti pendenti: la holding ferma la Cassazione
La Società Contribuente, operante come holding, ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla deduzione di perdite su cambi per oltre tre milioni di euro. Dopo la decisione favorevole della Commissione Tributaria Regionale, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: il fisco si ferma davanti alla sanatoria
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori redditi IRPEF non dichiarati per l'anno 2005. Durante il giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha presentato istanza per richiedere la sospensione del processo, manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del mancato dissenso del Procuratore Generale, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio. Il Contribuente ha ora l'onere di depositare la documentazione comprovante la domanda di sanatoria e il pagamento degli importi dovuti per estinguere definitivamente la lite fiscale.
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Definizione agevolata: la tregua fiscale ferma la Cassazione
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2006. Dopo alterne vicende giudiziarie e una cassazione con rinvio, la Commissione tributaria regionale ha rigettato l'appello del Contribuente. Quest'ultimo ha proposto un nuovo ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha presentato istanza telematica per richiedere la sospensione del processo, avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della non opposizione del Pubblico Ministero, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole al Contribuente riguardante un avviso di accertamento per maggiori redditi IRPEF. Durante il giudizio in Cassazione, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo avvalendosi della definizione agevolata delle liti tributarie, introdotta dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire al cittadino di presentare la domanda di sanatoria e pagare la prima rata entro i termini di legge.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la causa
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società formalmente con sede a Monaco, ritenendola un caso di esterovestizione con reale base in Italia. Dopo i primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La società ha richiesto la sospensione del processo per poter aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico emesso dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2007. Dopo alterne vicende giudiziarie e una sentenza di rinvio sfavorevole, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha depositato un'istanza telematica chiedendo la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il fisco
Un contribuente impugnava diverse cartelle di pagamento per omessa notifica, dopo aver scoperto un'iscrizione ipotecaria sui propri beni. La CTR riteneva parzialmente valide le notifiche. Il contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, rilevata la regolarità della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società con sede formale nel Principato di Monaco ha ricevuto un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per presunta esterovestizione, in quanto ritenuta fiscalmente residente in Italia. Dopo i primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società contribuente ha presentato istanza telematica per chiedere la sospensione del processo, manifestando la volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Vittime del dovere: la Cassazione trasferisce il caso
Un ex militare di leva ha chiesto il riconoscimento dei benefici come equiparato alle Vittime del dovere dopo aver contratto un plasmocitoma, ricollegabile al servizio prestato su una nave militare esposta a munizionamenti tossici. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, riconoscendogli un'invalidità del 65% e vari assegni vitalizi. I Ministeri della Difesa e dell'Interno hanno proposto ricorso in Cassazione. La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rilevato che la controversia rientra nelle materie di competenza della Sezione Lavoro. Di conseguenza, la Corte ha disposto la trasmissione degli atti alla Sezione Lavoro per la decisione finale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Creditore apparente: chi paga l’assicurazione se sbaglia?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in una causa riguardante il pagamento di un'assicurazione sulla vita. La compagnia assicurativa ha liquidato la somma a soggetti che si sono rivelati non essere i reali beneficiari. Si pone quindi la questione se tale pagamento abbia effetto liberatorio ai sensi dell'articolo 1189 del codice civile, che tutela il debitore che paga in buona fede al creditore apparente. La Suprema Corte, rilevando la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di un erede rimasto contumace nei precedenti gradi di giudizio, ha disposto la notifica degli atti mancanti. Inoltre, data la rilevanza della questione sull'applicabilità della tutela del creditore apparente in ambito assicurativo, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione di principio.
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Esterovestizione a Monaco: la Cassazione ferma il fisco per la sanatoria
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società formalmente con sede a Monaco, ritenendola un caso di esterovestizione con reale sede in Italia. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie. La Corte di Cassazione, accogliendo l'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Conciliazione tributaria: l’accordo a met non ferma il fisco
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una società di riscossione contro una contribuente in merito a avvisi di accertamento IMU. La contribuente ha eccepito l'avvenuta conciliazione tributaria per risolvere la lite. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che l'accordo prodotto mancava dell'approvazione formale del Comune e della prova del pagamento delle somme dovute. Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo alla contribuente sessanta giorni per depositare la documentazione mancante attestante il perfezionamento dell'accordo.
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Definizione agevolata: il rinvio che blocca il fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della CTR relativa alla prescrizione di alcune cartelle esattoriali emesse nei confronti del Contribuente. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione-quarter) rinunciando al controricorso. La Corte di Cassazione ha quindi sospeso la decisione e ha concesso all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per verificare la corrispondenza tra i debiti inseriti nella definizione agevolata e quelli oggetto della causa, rinviando il processo a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società riceve un avviso di accertamento per tasse non pagate su canoni di locazione. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presenta domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del versamento effettuato, dispone la sospensione del processo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Rimborso IVA indebita: il bivio tra fatturazione e accertamento
Una società che gestisce case di riposo ha versato erroneamente l'IVA al dieci per cento per prestazioni esenti. Dopo un accertamento con adesione, ha richiesto il rimborso IVA indebita. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto la richiesta della società, stabilendo che il termine per chiedere il rimborso decorre dal recupero dell'imposta da parte dell'ufficio e non dalla fatturazione. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per la particolare rilevanza della questione.
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Rimborso IVA: la Cassazione rinvia la decisione alla pubblica udienza
Una Società ha richiesto il Rimborso IVA all'Agenzia delle Entrate. Dopo i primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. I giudici della sezione tributaria, riuniti inizialmente in camera di consiglio, hanno rilevato che la questione relativa ai termini per la presentazione dell'istanza di rimborso presenta profili di complessità tali da non consentire una decisione immediata e semplificata. Per questo motivo, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza, dove la questione potrà essere discussa approfonditamente.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole all'Azienda Contribuente, a cui era stato notificato un avviso di accertamento per il recupero di imposte non versate come sostituto d'imposta su maggiori compensi dell'amministratore. Durante il giudizio di Cassazione, l'Azienda Contribuente ha chiesto di accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, presentando la domanda e pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei presupposti legali, ha accolto la richiesta di sospensione del processo. Il giudizio è stato quindi sospeso temporaneamente, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Deducibilità Irap: scontro tra Azienda e Fisco in Cassazione
Una grande società di credito ha richiesto il rimborso della maggiore Ires versata per la mancata deduzione dell'Irap sul costo del personale tra il 2009 e il 2011. L'Agenzia delle Entrate ha concesso solo un rimborso parziale, escludendo i contributi previdenziali e assicurativi dei lavoratori. Dopo i rifiuti nei primi gradi di giudizio, la società ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la novità e la grande importanza della questione sulla deducibilità Irap, ha deciso di non emettere una decisione immediata. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato la causa a una pubblica udienza davanti alla sezione tributaria per un esame più approfondito.
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Estensione del fallimento al socio occulto: forma contro realtà.
Un ex socio accomandatario, poi divenuto accomandante e infine receduto, viene dichiarato fallito a seguito dell'estensione del fallimento della società. I giudici di merito accertano la sua continua ingerenza nella gestione aziendale, qualificandolo come socio accomandatario di fatto e disponendo l'estensione del fallimento al socio occulto oltre il termine di un anno dal recesso. Il socio ricorre in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando che il giudizio di secondo grado si è svolto senza coinvolgere i creditori che avevano originariamente chiesto il fallimento, decide di non decidere immediatamente. Con un'ordinanza interlocutoria, rinvia la causa alla pubblica udienza per stabilire se i creditori siano parti necessarie del processo, sospendendo temporaneamente la decisione definitiva.
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Estensione del fallimento: la Cassazione frena sul socio gestore
Una socia accomandante viene dichiarata fallita in estensione a seguito del fallimento della società in accomandita semplice, a causa della sua attiva ingerenza nella gestione aziendale. La donna propone ricorso in Cassazione lamentando la mancata partecipazione al giudizio dei creditori che avevano originariamente richiesto il fallimento. La Suprema Corte, rilevando la particolare importanza della questione giuridica riguardante l'estensione del fallimento e la necessità di stabilire se i creditori istanti siano parti necessarie del processo, decide di non decidere immediatamente. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici rinviano la causa alla pubblica udienza per un esame più approfondito.
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