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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2019

30 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Notifica PEC PA: l’indirizzo corretto è cruciale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29565/2019, ha stabilito che una notifica PEC PA (Posta Elettronica Certificata alla Pubblica Amministrazione) inviata a un indirizzo email non idoneo a ricevere l'atto giudiziario non perfeziona il procedimento. Invece di dichiarare inammissibile il ricorso, la Corte ha concesso ai ricorrenti un termine per la rinnovazione della notifica all'indirizzo corretto, sottolineando l'importanza della diligenza nella verifica dei recapiti telematici delle amministrazioni pubbliche.
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Notifica del ricorso: Cassazione ordina rinnovazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha esaminato un caso in cui un ricorrente non aveva fornito prova del perfezionamento della notifica del ricorso a tutte le parti. Invece di decidere nel merito, la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica entro 40 giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per garantire il corretto svolgimento del contraddittorio. La decisione sottolinea l'importanza fondamentale della corretta esecuzione delle notifiche processuali.
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Termine annuale impugnazione: calcolo e sospensione
Una cittadina impugnava una delibera condominiale. L'Appello veniva dichiarato inammissibile per tardività. In Cassazione, si è posta la questione sul corretto calcolo del termine annuale impugnazione quando il giorno di decorrenza cade nel periodo di sospensione feriale. Data la complessità e il contrasto giurisprudenziale, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per la decisione.
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Produttori assicurativi: obbligo Gestione Commercianti?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19491/2019, ha stabilito che i produttori assicurativi con un rapporto diretto con la compagnia assicurativa non sono automaticamente obbligati all'iscrizione presso la Gestione Commercianti dell'ente previdenziale. L'obbligo previsto dalla legge riguarda specificamente i produttori che operano tramite agenzie o sub-agenzie. Per i produttori diretti, l'inquadramento previdenziale dipende dalle concrete modalità di svolgimento dell'attività: iscrizione alla Gestione Commercianti se l'attività è imprenditoriale, iscrizione alla Gestione Separata se è svolta con apporto personale, coordinato e continuativo.
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Appalto illecito: la Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa, ha contestato la legittimità di un contratto di appalto con un'azienda sanitaria, sostenendo si trattasse di un appalto illecito. La Corte d'Appello le ha dato torto. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di altri casi simili, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rimettendo la causa alla sua IV Sezione per una decisione congiunta, senza pronunciarsi nel merito.
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Sospensione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha concesso la sospensione di un giudizio tributario su istanza di una curatela fallimentare. La richiesta era finalizzata a permettere alla società contribuente di usufruire della definizione agevolata della controversia, come previsto da una specifica norma di legge. A fronte della documentazione presentata, attestante la richiesta di adesione e il pagamento degli importi, la Corte ha sospeso il procedimento in attesa dell'esito della procedura di definizione.
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Appalto illecito: la distinzione dalla somministrazione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa ma operante presso un'azienda sanitaria, ha contestato la natura del contratto come appalto illecito, rivendicando un rapporto di lavoro diretto con l'azienda. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, ma la lavoratrice ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla IV Sezione per una trattazione congiunta con altri casi simili, data la connessione delle questioni di fatto e di diritto.
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Appalto illecito: Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa sociale, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro diretto con un'Azienda Sanitaria Locale (ASL), sostenendo che l'appalto di servizi tra i due enti fosse in realtà un appalto illecito. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo legittimo il contratto. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla IV Sezione per una trattazione congiunta con altri ricorsi simili, vertenti sulle medesime questioni di fatto e di diritto.
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Appalto illecito: Cassazione rinvia alla Sez. Lavoro
Un lavoratore, formalmente dipendente di una cooperativa ma operante presso un'azienda sanitaria pubblica, ha contestato la natura del rapporto come appalto illecito, chiedendo il riconoscimento del lavoro subordinato con l'ente pubblico. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non si è pronunciata nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla Sezione Lavoro per una trattazione congiunta con altri casi analoghi, al fine di garantire una decisione uniforme sulla questione.
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Termine lungo impugnazione: quando scade?
Un Comune ha impugnato una sentenza tributaria sfavorevole dinanzi alla Corte di Cassazione. L'appello sembrava tardivo, essendo stato notificato oltre il cosiddetto 'termine lungo impugnazione' di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza. Tuttavia, il Comune ha sostenuto di non aver mai ricevuto una corretta notifica dell'atto di appello nel grado precedente. La Cassazione, prima di dichiarare l'inammissibilità, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per acquisire il fascicolo di merito e verificare la regolarità delle notifiche, sospendendo di fatto la decisione.
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Notifica privata: Cassazione attende le Sezioni Unite
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Il caso verte sulla validità della notifica di un atto effettuata tramite un servizio di posta privato. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla validità della notifica privata.
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Accertamento socio società estinta: la Cassazione ordina
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Il caso riguarda un accertamento socio società estinta, precedentemente annullato dai giudici di merito perché emesso nei confronti di una società già cessata. La Suprema Corte ha ritenuto necessario acquisire il fascicolo processuale per verificare la composizione societaria, un dato considerato cruciale, prima di pronunciarsi nel merito.
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Rettifica rendita catastale: effetti processuali
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la decisione su un caso di rettifica rendita catastale. La controversia verteva sull'efficacia di un atto di autotutela dell'Agenzia delle Entrate emesso durante il processo. La Corte ha ritenuto necessario sospendere il giudizio per formulare una nuova proposta che tenesse conto anche dei ricorsi incidentali presentati dal contribuente, sottolineando l'importanza di valutare tutte le istanze prima di decidere.
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Notifica atti privati: Cassazione attende Sezioni Unite
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un giudizio in materia di accertamento catastale. La questione centrale è la validità della notifica di un atto d'appello effettuata tramite un operatore postale privato anziché il servizio universale. Dato che la questione sulla legittimità della notifica di atti privati è già stata rimessa alle Sezioni Unite per un parere dirimente, la Corte ha deciso di attendere tale pronuncia prima di procedere, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Notifica operatore privato: la Cassazione rinvia
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un giudizio relativo a un accertamento catastale. La controversia verte sulla validità della notifica dell'atto di appello da parte dell'Amministrazione Finanziaria, effettuata tramite un operatore postale privato. La Corte Tributaria Regionale aveva dichiarato l'appello inammissibile, ritenendo la notifica giuridicamente inesistente poiché all'epoca solo il servizio postale statale era abilitato. La Cassazione, rilevando che la questione sulla validità della notifica operatore privato è già stata rimessa alle Sezioni Unite per una decisione definitiva, ha disposto il rinvio della causa in attesa di tale pronuncia.
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Notifica operatore privato: la Cassazione attende
L'ordinanza interlocutoria n. 34421/2019 della Corte di Cassazione affronta il tema della validità di una notifica di un appello tributario effettuata tramite operatore privato prima della liberalizzazione del servizio. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato l'appello inammissibile, ritenendo la notifica giuridicamente inesistente. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso, sostenendo si trattasse al più di una nullità sanabile. La Cassazione, riconoscendo che la questione sulla notifica con operatore privato è di particolare importanza e già rimessa ad altre ordinanze, ha sospeso il giudizio in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite.
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Notifica operatore postale privato: la Cassazione rinvia
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione ha sospeso una decisione su un ricorso dell'Agenzia Fiscale. Il caso verte sulla validità della notifica di un atto di appello tramite un operatore postale privato. La Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione generale della validità della notifica operatore postale privato per gli atti giudiziari, sollevata in altri procedimenti.
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Notifica operatore privato: Cassazione alle Sezioni Unite
L'Ente Fiscale ricorre in Cassazione dopo che il suo appello è stato dichiarato inammissibile perché la notifica era stata eseguita da un operatore privato. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla validità della notifica operatore privato, non decide e rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione.
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Prescrizione contributi INPS: la Cassazione decide
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione affronta la questione della prescrizione dei contributi INPS dopo la notifica della cartella esattoriale. La Corte non decide nel merito se il termine sia di 5 o 10 anni, ma rimette la causa a un'altra sezione per risolvere una questione pregiudiziale sulla legittimità della difesa in giudizio dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite avvocati del libero foro. Il caso riguarda l'opposizione di un contribuente a cartelle per contributi previdenziali, ritenuti prescritti in 5 anni dai giudici di merito.
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Prescrizione cartella di pagamento: da quando decorre?
In un caso riguardante crediti previdenziali, la Corte di Cassazione affronta una questione cruciale sulla prescrizione della cartella di pagamento. Un ente riscossore ha sostenuto che il termine di prescrizione non decorre dalla notifica della cartella, ma dalla scadenza dei 60 giorni concessi al debitore per il pagamento. Riconoscendo la complessità e l'importanza della questione per l'uniformità del diritto, la Corte non ha emesso una decisione finale, ma ha rinviato il caso a un'altra sezione per una trattazione approfondita in pubblica udienza, al fine di stabilire con certezza il 'dies a quo' della prescrizione.
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