LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ordinanza Interlocutoria — Anno 2023

1201 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Tutela possessoria: scontro tra possesso di fatto e risarcimento
Una cittadina, dopo essere stata privata del possesso di un alloggio popolare da parte dell'Ente Pubblico, ha ottenuto una sentenza di reintegrazione. Nel frattempo, l'Ente ha assegnato l'immobile a un nuovo inquilino, rendendo impossibile la restituzione fisica. La donna ha quindi chiesto il risarcimento dei danni per le spese di affitto sostenute altrove. I giudici di merito hanno respinto la richiesta, ritenendo che lei non avesse un diritto formale sull'alloggio. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso la questione alla pubblica udienza per stabilire se la tutela possessoria e il risarcimento spettino a prescindere dalla titolarità del diritto sul bene.
Continua »
Fideiussione bancaria e quote latte: scontro tra banca e garanti
Un'azienda agricola concorda con una banca il rilascio di una fideiussione bancaria a favore di un consorzio per garantire il pagamento dei prelievi sulle quote latte. Alla scadenza, la banca decide di non rinnovare la garanzia e il consorzio ne chiede l'escussione. Dopo aver pagato, la banca agisce in regresso per recuperare le somme dai garanti e dai loro eredi, ottenendo un decreto ingiuntivo. I debitori si oppongono contestando la legittimità dell'escussione e chiedendo di essere sollevati dal consorzio. Dopo il rigetto nei primi gradi, la Cassazione, rilevando la novità e la complessità delle questioni giuridiche sollevate, non decide immediatamente ma rinvia la causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla causa tra fisco e contribuenti
Un'associazione professionale e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento per imposte non versate. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno chiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio per estinguere il debito fiscale in modo favorevole. La Corte di Cassazione, riscontrando la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta dei contribuenti e ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Società di comodo e rimborsi IVA: la Cassazione frena il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha negato a una società alberghiera il rimborso IVA di 80.000 euro, presumendo che si trattasse di una delle cosiddette società di comodo non operative. La contribuente ha contestato il diniego dimostrando che gli immobili posseduti erano ancora in corso di costruzione e che la dichiarazione dei redditi era stata compilata correttamente. Dopo l'accoglimento nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso del Fisco. Rilevando che sulla disciplina delle società non operative pende già un rinvio pregiudiziale davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, la Cassazione ha deciso di sospendere la causa e rinviare il giudizio in attesa della pronuncia europea.
Continua »
Compenso professionale: tariffe nazionali contro leggi regionali
Un ingegnere ha svolto l'incarico di collaudatore per la costruzione di una diga su incarico di un Ente Pubblico. Il professionista ha richiesto il pagamento del proprio compenso professionale basandosi sulle tariffe nazionali. L'Ente Pubblico si è opposto, sostenendo l'applicazione di una legge regionale siciliana che riduceva notevolmente l'importo. La Corte d'Appello ha ridotto il compenso applicando la norma regionale. Il professionista ha fatto ricorso in Cassazione, contestando la natura imperativa della legge regionale. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione di diritto riguardante i limiti di applicabilità delle leggi regionali sui compensi professionali negli appalti pubblici, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione definitiva.
Continua »
Muro di confine conteso: la Cassazione unisce i ricorsi
Una disputa tra vicini per il rifacimento di un muro di confine e lo scarico di acque tramite tubazioni giunge in Cassazione. Il proprietario originario di un fondo agricolo aveva chiesto la ricostruzione del muro di confine, mentre i vicini avevano risposto chiedendo la rimozione di tubazioni idriche. Dopo diverse decisioni di merito e il decesso del proprietario, i suoi eredi hanno impugnato la sentenza di appello. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di due diversi ricorsi strettamente connessi relativi alla stessa vicenda, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. Ha invece disposto il rinvio della causa per consentire la riunione dei ricorsi, garantendo così una trattazione unitaria e coerente della controversia immobiliare.
Continua »
Notifica dell’avviso di udienza: stop se manca la PEC del legale
Una società ha impugnato la sentenza d'appello che confermava la revocatoria fallimentare sulla cessione di un contratto di leasing. La Corte di Cassazione ha rilevato un grave difetto procedurale: la cancelleria non era riuscita a inviare la notifica dell'avviso di udienza al difensore della società, non più iscritto al registro REGINDE, né alla società stessa presso la sua sede. Per garantire il diritto di difesa, la Suprema Corte ha rinviato la causa a una nuova udienza. Ha inoltre ordinato alla cancelleria di svolgere ricerche urgenti presso il registro delle imprese per individuare la sede legale e le generalità del rappresentante legale della società, al fine di perfezionare correttamente la comunicazione.
Continua »
Diritto di difesa nel processo tributario: stop ai termini brevi
Il Contribuente ha impugnato il rifiuto di rimborso IRPEF sulle somme ricevute da un fondo di previdenza integrativa. Durante il giudizio di Cassazione, l'avviso di fissazione dell'udienza è stato notificato al Contribuente solo cinquantaquattro giorni prima della camera di consiglio, violando il termine di sessanta giorni previsto dalla Riforma Cartabia. Inoltre, il difensore del Contribuente è deceduto prima dell'udienza. La Corte di Cassazione ha rilevato la lesione del diritto di difesa nel processo tributario e ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per garantire il ripristino del contraddittorio e consentire la nomina di un nuovo difensore.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento TARSU per gli anni dal 2009 al 2012, sostenendo il mancato utilizzo degli immobili e la prescrizione per l'anno 2009. Dopo che i giudici di merito hanno accolto il ricorso del contribuente, la società di riscossione ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Contratto autonomo di garanzia: stop all’abuso se manca il servizio
Una società fornitrice pretendeva l'escussione di una polizza da centomila euro rilasciata da una banca a garanzia degli obblighi di una società cliente. La banca e la cliente si opponevano. La Corte d'Appello qualificava l'accordo come contratto autonomo di garanzia, ma lo dichiarava inefficace accogliendo l'eccezione di dolo (exceptio doli): la fornitrice aveva infatti richiesto il pagamento pur sapendo di non poter adempiere alle proprie prestazioni a causa del blocco della rete da parte dell'operatore principale. La Corte di Cassazione, rilevata la pendenza di un ricorso connesso contro la sentenza di revocazione, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per la trattazione congiunta delle cause.
Continua »
Tassa rifiuti e definizione agevolata: la Cassazione sospende la causa
Un Comune ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione che dichiarava prescritti i crediti per la tassa rifiuti contestati da un contribuente. Il contribuente ha richiesto la sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, rilevata la pendenza della richiesta e la possibilità per gli enti locali di deliberare l'applicazione della sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Questo rinvio serve a verificare l'effettivo perfezionamento della definizione agevolata, che estinguerebbe la controversia tributaria pendente.
Continua »
Procura speciale alle liti: lo scontro tra carta e digitale
Il Cittadino ha proposto opposizione contro diverse cartelle esattoriali emesse dalla Pubblica Amministrazione. Dopo l'accoglimento parziale nei primi gradi di giudizio, il Cittadino ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso è stato depositato in formato digitale, mentre la procura speciale alle liti era un documento cartaceo generico, firmato a mano e poi scansionato. Poiché la procura non conteneva riferimenti specifici al giudizio, si è posto il problema se la semplice allegazione digitale potesse soddisfare il requisito di specialità per collocazione topografica. Ritenendo la questione di massima importanza per il processo civile telematico, la Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite.
Continua »
Cessione del credito: chi cede il diritto non può fare causa
Un'Azienda Sanitaria e una Casa di Cura si scontrano in giudizio per un pagamento. Tuttavia, emerge che la Casa di Cura ha effettuato una cessione del credito a una società di factoring. La Corte di Cassazione rileva d'ufficio che il trasferimento del credito priva il creditore originario del potere di agire in giudizio per l'adempimento. Anche se si tratta di una cessione pro solvendo, il creditore originario perde la legittimazione, salvo per gli interessi maturati prima del trasferimento, se non diversamente pattuito. Poiché la questione non era stata discussa, la Corte assegna alle parti quaranta giorni per presentare osservazioni scritte sulla titolarità del credito prima di emettere la decisione finale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al fisco
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente decisione della Cassazione riguardante il recupero a tassazione di deduzioni per auto aziendali. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza di sospensione e domanda di definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023, allegando la quietanza di pagamento. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Integrazione del contraddittorio: l’errore che blocca il Fisco
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per imposte non pagate, lamentando la mancata notifica dei precedenti avvisi di accertamento. Dopo che il giudice d'appello ha dato ragione al contribuente dichiarando nulle le notifiche, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, l'ente pubblico ha notificato il ricorso soltanto al contribuente, escludendo l'Agente della Riscossione, che invece aveva partecipato alle fasi precedenti del giudizio. La Corte di Cassazione ha rilevato questo errore procedurale, evidenziando la necessità che tutti i soggetti coinvolti partecipino al giudizio. Di conseguenza, la Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio, imponendo all'Agenzia delle Entrate di notificare l'atto anche all'Agente della Riscossione entro novanta giorni, rinviando la decisione finale.
Continua »
Fisco contro impresa: la definizione agevolata ferma il processo
Una società riceve un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per maggiori ricavi basati su studi di settore. Dopo alterne vicende nei precedenti gradi di giudizio, la causa pende davanti alla Corte di Cassazione. La società chiede la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione accoglie la richiesta e sospende il giudizio, confermando che il contribuente può richiedere la sospensione anche prima di aver presentato formalmente la domanda di sanatoria, purché manifesti la chiara volontà di aderirvi.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti doganali in Cassazione
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale favorevole a una società importatrice e ai suoi spedizionieri in merito a rettifiche su dazi doganali. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza delle società, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così l'avvio della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: dazi ko
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione favorevole all'importatore in merito a un accertamento per dazi doganali e sanzioni. Durante il giudizio di Cassazione, la società importatrice ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Suprema Corte, dopo aver sentito le parti sulla definibilità della lite in materia di dazi doganali, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la tregua fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop ai dazi
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza favorevole a una società importatrice riguardante la rettifica di dazi doganali e sanzioni per importazioni del 2011. La società ha richiesto la sospensione del giudizio per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione, dopo aver concesso termine alle parti per depositare osservazioni sulla definibilità della lite in materia di dazi, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Sospensione per definizione agevolata: stop alla lite doganale
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione favorevole a una società di spedizioni e a una società importatrice in merito a rettifiche doganali e sanzioni per dazi antidumping. Durante il giudizio in Cassazione, lo spedizioniere ha chiesto la sospensione del processo avvalendosi della tregua fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione per definizione agevolata del giudizio ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Il processo è temporaneamente bloccato in attesa del perfezionamento della sanatoria.
Continua »