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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2023

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1201 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Incendio dal canale: scontro sulla competenza tribunale acque
Un agricoltore ha subito danni al proprio terreno a causa di un incendio propagatosi da un canale di bonifica non pulito. Il proprietario ha chiesto il risarcimento al Consorzio di Bonifica. In appello, il Tribunale ha dichiarato la competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche. Il danneggiato ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo la competenza del giudice ordinario per semplice incuria nella custodia del bene. La Terza Sezione Civile ha rilevato un profondo contrasto giurisprudenziale sul tema. Di conseguenza, ha rimesso la questione al Primo Presidente per l'assegnazione alle Sezioni Unite, al fine di chiarire definitivamente i criteri di riparto e stabilire la corretta competenza tribunale acque nei casi di danni da omessa manutenzione di canali.
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Rinvio a nuovo ruolo: tregua tra fisco e colosso siderurgico
Una grande società siderurgica in amministrazione straordinaria ha impugnato la decisione della Commissione tributaria regionale che confermava un avviso di pagamento per accise sui gas siderurgici. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha resistito con controricorso. Prima dell'udienza di discussione, le parti hanno depositato un'istanza congiunta chiedendo la sospensione del giudizio. Esistono infatti concrete trattative per risolvere amichevolmente l'intero contenzioso fiscale pendente tra loro. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta e ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, congelando temporaneamente il processo per favorire un accordo transattivo extragiudiziale.
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Accise ed energia: il rinvio a nuovo ruolo ferma lo scontro
Una grande società in amministrazione straordinaria ha impugnato la decisione dei giudici tributari regionali che confermava la legittimità di un avviso di pagamento per il mancato versamento di accise sui prodotti energetici usati per produrre elettricità. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, sia l'impresa che l'Agenzia delle Dogane hanno presentato una richiesta comune. Le parti hanno infatti evidenziato trattative concrete per risolvere amichevolmente l'intera e complessa disputa fiscale. Accogliendo questa richiesta di comune accordo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo temporaneamente il giudizio per consentire la conclusione dell'accordo transattivo.
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Rinnovazione della notifica: l’errore che blocca la causa
Due società hanno presentato ricorso in Cassazione contro una compagnia di assicurazione. Tuttavia, i giudici hanno rilevato che non vi era la prova della corretta spedizione dell'atto a una terza persona, parte fondamentale del processo in quanto litisconsorte necessaria. La Corte di Cassazione ha quindi sospeso la decisione e ordinato la rinnovazione della notifica entro trenta giorni. Senza questo passaggio, il processo non può proseguire regolarmente.
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Notifica del ricorso ad AdER: l’errore che blocca la Cassazione
Una Contribuente ha impugnato una cartella esattoriale per la restituzione di un finanziamento pubblico revocato. Dopo la decisione del Tribunale, la Contribuente ha proposto ricorso per Cassazione. Tuttavia, ha eseguito la notifica del ricorso al difensore del vecchio agente della riscossione anziché alla subentrata Agenzia delle Entrate - Riscossione. La Suprema Corte ha stabilito che la notifica effettuata al vecchio difensore è nulla, poiché l'ultrattività del mandato non opera in caso di successione stabilita per legge. Trattandosi di una nullità sanabile, la Corte ha ordinato alla Contribuente di rinnovare la notifica del ricorso direttamente all'ente subentrato presso la sua sede legale entro sessanta giorni, rinviando la causa.
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Contratto di mandato: scontro tra rimborsi e vizi procedurali
Una società produttrice ha richiesto il rimborso delle spese a una società committente, sostenendo l'esistenza di un contratto di mandato per la stampa e la vendita di tessuti a un terzo soggetto, che poi non ha pagato la merce. La Corte d'appello ha accolto la domanda qualificando il rapporto come un contratto di mandato in rem propriam. La società committente ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando, tra i vari motivi, la mancata comunicazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione finale ordinando l'acquisizione dei fascicoli d'ufficio per verificare l'effettiva violazione del contraddittorio.
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Reiterazione contratti a termine: scontro sulla prescrizione
Un docente ha agito in giudizio contro il Ministero dell'Istruzione contestando l'illegittima reiterazione contratti a termine e richiedendo il risarcimento dei danni e l'adeguamento dello stipendio in base all'anzianità di servizio. La Corte d'Appello ha riconosciuto solo in parte le differenze retributive, applicando la prescrizione quinquennale su alcuni crediti. Il docente ha proposto ricorso in Cassazione per ottenere l'applicazione della prescrizione decennale. La Suprema Corte, rilevando un contrasto interpretativo cruciale sulla decorrenza della prescrizione dei crediti di lavoro nei rapporti a tempo determinato con la Pubblica Amministrazione, ha sospeso la decisione. Con l'ordinanza interlocutoria, la causa è stata rinviata a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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Donazione in verbale di conciliazione: scontro sulla forma
Un coerede ha impugnato la divisione ereditaria sostenendo che la donazione in verbale di conciliazione, effettuata dalla madre in favore dei figli durante una precedente causa, fosse nulla per difetto di forma solenne (atto pubblico con testimoni) e per mancanza di una procura speciale del difensore. I giudici di merito hanno rigettato la domanda, ritenendo che l'accordo transattivo avesse una causa autonoma di risoluzione della lite, idonea a superare i requisiti formali della donazione. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza della questione di diritto riguardante la validità di una donazione inserita in un verbale di conciliazione giudiziale, ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un approfondimento nomofilattico.
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Noleggio con conducente in ZTL: regole locali contro concorrenza
Un'impresa di navigazione ha ricevuto una sanzione amministrativa per aver effettuato il servizio di noleggio con conducente in ZTL acquea a Venezia con un'imbarcazione autorizzata da un altro Comune. L'impresa ha contestato la sanzione ritenendo il divieto discriminatorio e lesivo della concorrenza. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha esaminato il caso. Trattandosi di una questione complessa riguardante la validità delle norme nazionali sul trasporto privato, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, i giudici hanno deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione finale in attesa che le Sezioni Unite chiariscano la portata e l'efficacia delle leggi nazionali che regolano il settore.
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Divisione ereditaria: scontro tra donazione e testamento
Una complessa vicenda di divisione ereditaria vede contrapposti tre fratelli per la ripartizione del patrimonio dei genitori deceduti. Il nodo centrale riguarda una donazione ricevuta in vita da uno dei figli: l'atto originario la imputava alla quota disponibile, ma successivi testamenti assegnavano l'intera quota disponibile alla sorella. La Corte d'Appello aveva ritenuto implicitamente revocata la precedente imputazione della donazione. Il fratello ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo l'irrevocabilità di un contratto di donazione tramite testamento successivo. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e la novità delle questioni giuridiche sollevate, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa alla pubblica udienza per un approfondimento.
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Correzione di errore materiale: stop se manca il contraddittorio
I Ricorrenti hanno presentato un ricorso per la correzione di errore materiale contenuto in una precedente sentenza della Corte di Cassazione. Successivamente, hanno depositato una seconda istanza segnalando un ulteriore errore materiale. La Corte, rilevando che questa seconda richiesta non era stata comunicata alla Compagnia Assicuratrice controricorrente, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questa decisione garantisce il rispetto del principio del contraddittorio, permettendo alla controparte di difendersi anche su questa nuova contestazione prima che il giudice si pronunci.
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Riunione dei ricorsi: la Cassazione unisce i processi connessi
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. L'impresa di assicurazione e un altro soggetto hanno resistito con controricorso. Successivamente, la stessa sentenza d'appello è stata impugnata anche per revocazione, e la decisione su quest'ultima impugnazione è stata a sua volta oggetto di un secondo ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la stretta connessione tra le due impugnazioni pendenti, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo. Ha quindi trasmesso gli atti al Presidente di Sezione per valutare la riunione dei ricorsi, al fine di garantire una trattazione unitaria ed evitare contrasti di giudicato.
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Prescrizione credito d’imposta: la Cassazione frena il fisco
L'Azienda ha richiesto all'Amministrazione Finanziaria il rimborso di crediti d'imposta per oltre 500.000 euro derivanti da fusioni societarie. Di fronte al silenzio-rifiuto del fisco, l'Azienda ha fatto ricorso. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, la questione è giunta in Cassazione. Al centro della disputa vi è la prescrizione del credito d'imposta e l'interpretazione delle norme sui tempi di recupero dei crediti dichiarati. La Suprema Corte, rilevando un potenziale contrasto interpretativo sulla portata della legge, ha deciso di sospendere il giudizio. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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Definizione agevolata: stop alla lite tra Fisco e contribuente
Un contribuente riceveva un indennizzo per il recesso anticipato da un contratto di locazione commerciale. L'Agenzia delle Entrate considerava tale somma come ricavo d'impresa imponibile ai fini IRAP, mentre il contribuente la riteneva un provento straordinario escluso da tassazione. Dopo le decisioni favorevoli al contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Vendita circolare di energia elettrica: Fisco contro imprese
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava gli avvisi di accertamento emessi contro una società energetica. La controversia riguarda la presunta vendita circolare di energia elettrica, un'operazione sospettata di essere priva di reale sostanza economica e finalizzata solo a ottenere vantaggi fiscali indebiti (IVA e IRES). Con questa ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione affronta la legittimità dei recuperi fiscali e delle sanzioni applicate dall'Amministrazione finanziaria, disponendo il rinvio della causa a una nuova udienza pubblica per approfondire la complessa questione giuridica legata all'abuso del diritto e alla reale natura delle transazioni energetiche.
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Vendita circolare di energia elettrica: Fisco contro società
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società energetica. L'atto impositivo riguardava presunte operazioni fittizie qualificate come vendita circolare di energia elettrica, con conseguente contestazione ai fini IRES e applicazione di sanzioni. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha esaminato il ricorso del Fisco contro la società, la quale ha resistito difendendo la legittimità delle proprie operazioni commerciali. La controversia ruota attorno alla reale sostanza economica di tali scambi energetici e alla legittimità del recupero d'imposta operato dall'amministrazione finanziaria.
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Vendita circolare di energia elettrica: il Fisco contro i giudici
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che annullava le sanzioni irrogate a una Società energetica. La contestazione riguardava una presunta operazione di vendita circolare di energia elettrica, un meccanismo commerciale sospettato di essere privo di reale sostanza economica e finalizzato unicamente a ottenere vantaggi fiscali indebiti ai fini Iva e Ires. La Corte di Cassazione, tramite un'ordinanza interlocutoria, ha esaminato il ricorso del fisco contro l'annullamento delle sanzioni, disponendo il rinvio della causa per un ulteriore approfondimento della complessa questione giuridica legata alla legittimità delle sanzioni in assenza di un effettivo danno erariale.
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Detrazione IVA energia elettrica: scontro tra Fisco e imprese
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato gli avvisi di accertamento emessi contro una Società Energetica. Gli accertamenti riguardavano presunte operazioni di vendita circolare di energia elettrica, con conseguente recupero di IRES, IRAP e contestazione sulla detrazione IVA energia elettrica. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso la causa alla pubblica udienza per esaminare la complessità della questione legata alla legittimità della detrazione d'imposta in presenza di transazioni circolari nel mercato elettrico. La decisione finale chiarirà i confini dell'abuso del diritto in questo specifico settore economico.
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Detrazione IVA: scontro tra fisco e società sulle vendite circolari
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava le sanzioni inflitte a una Società energetica per operazioni di vendita circolare di energia elettrica. La controversia riguarda la legittimità della detrazione IVA su tali transazioni, sospettate di non avere una reale sostanza economica. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha esaminato la questione per chiarire i confini del diritto alla detrazione IVA in presenza di contratti circolari e l'applicazione delle relative sanzioni tributarie, rimettendo la causa per ulteriori approfondimenti.
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Sospensione del processo tributario: stop alle liti sul trading
L'Azienda ha impugnato gli avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA emessi dall'Agenzia delle Entrate relativi a presunte operazioni inesistenti nel settore del trading elettrico. Dopo la decisione sfavorevole in appello, L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, L'Azienda ha richiesto la sospensione del processo tributario avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa degli sviluppi della definizione agevolata.
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