LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ordinanza Interlocutoria — Anno 2023

Pagina 10 di 40

1201 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Rimessione alla pubblica udienza: scontro tra Comune e autostrade
Un Comune ha proposto ricorso in Cassazione contro una società di gestione autostradale e l'ente nazionale delle strade per una complessa controversia legata alle infrastrutture. Data la particolare difficoltà tecnica della materia e la presenza di recenti orientamenti delle Sezioni Unite, la seconda sezione civile ha evitato la decisione immediata a porte chiuse. I giudici hanno quindi disposto la rimessione alla pubblica udienza per consentire una discussione orale approfondita tra le parti. Il provvedimento non decide il merito della lite, ma garantisce un esame più accurato delle questioni giuridiche sollevate.
Continua »
Interposizione fittizia di persona: errore di notifica e Fisco
Il Fisco ha contestato la compravendita di un immobile, ritenendo che l'effettivo compratore fosse un noto sportivo e non la società acquirente indicata nell'atto, avviando un'azione per accertare l'interposizione fittizia di persona. Nei gradi precedenti la domanda è stata respinta. In Cassazione è emerso un vizio di notifica: il ricorso è stato notificato al presunto acquirente reale anziché alla reale erede della procuratrice speciale della società, nel frattempo deceduta. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso la causa alla pubblica udienza per valutare se sia possibile scindere il processo escludendo gli eredi della procuratrice, poiché quest'ultima ha agito solo come rappresentante formale senza assumere diritti sul bene.
Continua »
Recupero aiuti comunitari: il bivio tra prescrizione italiana ed europea
L'ordinanza interlocutoria esamina la controversia tra un'Agricoltrice e l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) riguardante il recupero aiuti comunitari asseritamente percepiti in modo indebito. La questione centrale riguarda la tempestività dell'azione di recupero e l'applicazione dei termini di prescrizione previsti dalla normativa europea e nazionale. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare rilevanza della questione di diritto e la necessità di chiarire i rapporti tra il termine di prescrizione decennale interno e quello quadriennale comunitario, dispone il rinvio della causa alla pubblica udienza per una trattazione approfondita.
Continua »
Contratto con effetti protettivi nei confronti del terzo: novità
La Società Proprietaria subisce il sequestro di un natante, affidato poi dalle autorità a un Cantiere Navale per lavori di allestimento. Durante la custodia, un incendio doloso distrugge l'imbarcazione. La Società Proprietaria chiede il risarcimento dei danni, ma i giudici di merito dichiarano prescritto il diritto, applicando il termine quinquennale della responsabilità extracontrattuale. La proprietaria ricorre in Cassazione, invocando la prescrizione decennale basata sulla figura del contratto con effetti protettivi nei confronti del terzo. La Suprema Corte, rilevando l'importanza della questione sulla configurabilità di tale contratto fuori dall'ambito sanitario, rimette la causa alla pubblica udienza.
Continua »
Integrazione del contraddittorio: ricorso bloccato in Cassazione
Il Proprietario ha proposto ricorso in Cassazione contro il Vicino per una controversia legata ad alcuni terreni. Tuttavia, il ricorso non è stato notificato alla Comproprietaria di uno dei beni, che aveva già partecipato ai precedenti gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, rilevando questa omissione, ha ordinato l'integrazione del contraddittorio. Questo significa che il processo non può proseguire né essere deciso senza che tutti i comproprietari siano regolarmente informati e coinvolti. Di conseguenza, la Corte ha concesso al Ricorrente un termine tassativo di sessanta giorni per notificare l'atto anche alla Comproprietaria esclusa, sospendendo la decisione finale sul merito della causa.
Continua »
Scommesse online nei locali pubblici: lo scontro tra PC e totem
Il titolare di un'edicola-cartoleria riceveva una sanzione amministrativa di ventimila euro dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L'accusa riguardava la violazione del divieto di scommesse online nei locali pubblici, per aver messo a disposizione dei clienti due computer connessi a internet che permettevano di accedere a piattaforme di gioco d'azzardo. L'esercente si difendeva sostenendo che i terminali fossero destinati alla libera navigazione e non fossero totem dedicati al gioco. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione, rilevando la complessità e l'importanza della questione giuridica, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente in camera di consiglio. Con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a una pubblica udienza per stabilire se il divieto si applichi anche a normali computer non dedicati.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: tregua col Fisco
L'Associazione Sportiva e i suoi soci hanno impugnato gli avvisi di accertamento con cui il Fisco ha disconosciuto la natura non commerciale dell'ente, richiedendo maggiori imposte e sanzioni. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta di avvalersi della tregua fiscale, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva l'aliquota IVA agevolata al 4% per i servizi di mensa, pulizia e manutenzione resi da cooperative a una residenza sanitaria assistita. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha presentato istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla società di perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Imposta di registro sul concordato: scontro tra fisco e imprese
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una società in liquidazione contro l'Agenzia delle Entrate riguardante l'applicazione dell'imposta di registro sulla sentenza di omologazione di un concordato preventivo con garanzia. L'ufficio tributario pretendeva l'imposta proporzionale del 3%, mentre la società riteneva applicabile l'imposta in misura fissa. Rilevando una possibile disparità di trattamento fiscale tra garanzie giudiziali e negoziali, i giudici hanno deciso di non decidere immediatamente in camera di consiglio, ma di rinviare la causa alla pubblica udienza per un approfondimento della questione di diritto.
Continua »
Sentenza con copia-incolla: la revocazione per errore di fatto
La Società Contribuente ha richiesto la revocazione per errore di fatto di un'ordinanza della Corte di Cassazione. La Corte aveva accolto il ricorso originario basandosi su un motivo mai sollevato dalla società (un vizio di notifica dell'avviso di accertamento), ignorando le reali contestazioni relative alle indagini finanziarie e all'onere della prova. Rilevato che le Sezioni Unite sono state investite della questione sull'ammissibilità della revocazione in caso di motivazione palesemente riferibile a un altro processo (errore di copia-incolla), la Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa della decisione chiarificatrice.
Continua »
Diritto di recesso del socio: scontro sugli effetti dell’addio
Una fiduciaria, per conto di una socia, impugna la delibera di una società per azioni che revocava precedenti modifiche statutarie. La socia, che aveva esercitato il diritto di recesso del socio a causa di tali modifiche, rivendica la propria legittimazione a contestare la revoca per tutelare la liquidazione della sua quota. La Corte d'Appello nega tale diritto, ritenendo che il recesso faccia perdere immediatamente lo status di socio. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla decorrenza degli effetti del recesso nelle società di capitali, decide con ordinanza interlocutoria di rinviare la causa a una pubblica udienza per un esame approfondito della complessa questione.
Continua »
Interessi di mora per transazioni commerciali: cliniche vs ASP
Una clinica privata accreditata ha richiesto il pagamento degli interessi di mora per transazioni commerciali all'Azienda Sanitaria a causa del ritardo nei pagamenti delle prestazioni sanitarie erogate. L'Azienda Sanitaria ha contestato l'applicabilità del tasso agevolato previsto dal d.lgs. 231/2002, sostenendo che le strutture accreditate vadano equiparate alle farmacie, escluse da tale regime poiché considerate parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto interpretativo sulla natura di imprenditore delle strutture sanitarie private convenzionate, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. Con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo, rimettendo la questione alle Sezioni Unite per chiarire definitivamente se si applichino o meno gli interessi di mora per transazioni commerciali a queste realtà.
Continua »
Revoca del finanziamento pubblico: scontro di giurisdizione
Un'agenzia regionale riceveva un finanziamento da un ente territoriale per acquistare un immobile. Successivamente, l'ente territoriale disponeva la revoca del finanziamento pubblico per presunte irregolarità nella gara d'appalto, chiedendo la restituzione dei soldi. L'agenzia si opponeva davanti al giudice ordinario. L'ente territoriale eccepiva il difetto di giurisdizione, ritenendo competente il giudice amministrativo poiché l'atto derivava da un potere di autotutela. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per stabilire in via definitiva quale giudice debba decidere la controversia.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione sospende la lite col Fisco
Il Contribuente, un medico specialista, impugnava l'accertamento fiscale basato sugli studi di settore. Durante il giudizio di Cassazione, il medico presentava istanza di cessazione della materia del contendere, dimostrando di aver aderito alla definizione agevolata e di aver pagato i relativi importi. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando all'Agenzia delle Entrate di verificare la regolarità della domanda di sanatoria e l'effettiva estinzione del debito erariale entro sessanta giorni.
Continua »
Ordine di allontanamento e protezione: la Cassazione prende tempo
Un cittadino straniero ha impugnato l'ordine di allontanamento emesso dalla Questura dopo il rigetto della proroga del suo trattenimento. Il Giudice di pace aveva dichiarato inammissibile il ricorso. Lo straniero sostiene che la sua nuova richiesta di protezione internazionale debba considerarsi come prima domanda, garantendogli il diritto di soggiornare in Italia. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione legata all'applicazione del Regolamento Dublino e la pendenza di rinvii pregiudiziali davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ha deciso di non decidere subito. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per consentire un esame più approfondito e la formulazione delle conclusioni del Pubblico Ministero.
Continua »
Rimborso credito IVA: società di comodo o reale attività?
L'Azienda ha richiesto il rimborso credito IVA maturato nel 2015. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, ritenendo la società inattiva, priva di dipendenti, utenze e sede effettiva. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato il diniego, ritenendo che le operazioni isolate non dimostrassero un'attività commerciale stabile. L'Azienda ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che anche le operazioni isolate, se inerenti all'attività d'impresa, danno diritto alla detrazione. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare complessità della questione sull'esercizio effettivo dell'attività commerciale da parte delle società, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per un esame più approfondito.
Continua »
Trattenimento dello straniero: scontro sulle notifiche
Un cittadino straniero ha proposto ricorso in Cassazione contro la convalida del suo trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. La Questura non si è costituita in giudizio. La Suprema Corte ha rilevato un contrasto interno alla propria giurisprudenza riguardo a chi sia il corretto soggetto pubblico da citare in giudizio, se il Ministero dell'Interno o l'autorità locale. Per risolvere questo dubbio cruciale sulla legittimazione passiva, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza. Questa decisione permetterà di chiarire le regole sul trattenimento dello straniero e garantire il corretto svolgimento del processo.
Continua »
Abuso di maggioranza: scontro sulla prelazione cancellata
Una società a responsabilità limitata, composta da tre soci paritari, delibera a maggioranza la soppressione della clausola di prelazione interna per il trasferimento delle quote. Subito dopo, un socio vende la propria quota all'altro, che ottiene così il controllo della società. Il socio escluso impugna la delibera denunciando un abuso di maggioranza volto a emarginarlo. Il Tribunale accoglie la domanda, ma la Corte d'Appello ribalta la decisione escludendo il danno. La Corte di Cassazione, ritenendo la questione di particolare rilevanza giuridica per la tutela delle minoranze, non decide immediatamente ma dispone il rinvio della causa alla pubblica udienza per un approfondimento nomofilattico.
Continua »
Credito d’imposta: modulo inviato ma autocertificazione in ritardo
Un'azienda ha richiesto un credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate, inviando il formulario telematico nei termini ma omettendo l'autocertificazione sugli aiuti di Stato. L'Agenzia delle Entrate ha negato l'agevolazione per decadenza dei termini. La CTR ha dato ragione all'azienda, ritenendo scusabile il ritardo dovuto a difficoltà estive. L'Agenzia ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando un contrasto interpretativo sulla necessità di presentare l'autocertificazione contestualmente al formulario o anche successivamente, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione definitiva.
Continua »
Nullità della notifica: la Cassazione salva il ricorso
Una società di gestione impianti ha avviato una causa contro un Ente d'Ambito e la Regione per ottenere il pagamento di crediti derivanti da un appalto e da una successiva transazione. Dopo la decisione d'appello, la Regione ha proposto ricorso principale e la società ha proposto ricorso incidentale. Tuttavia, la società ha notificato il proprio ricorso all'Ente d'Ambito, rimasto contumace in appello, presso il difensore di primo grado e tramite PEC estratta da IndicePA. La Corte di Cassazione ha rilevato la nullità della notifica poiché eseguita in violazione delle regole per i soggetti contumaci. Trattandosi di vizio sanabile e non di inesistenza, la Corte ha disposto la rinnovazione della notifica entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo.
Continua »