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De Plano — Anno 2025

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610 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per De Plano

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'imputato, dopo aver concordato la pena e rinunciato ai motivi di appello, non può più sollevare in Cassazione questioni relative ai motivi rinunciati o alla mancata valutazione di un proscioglimento immediato.
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Termini processuali: appello tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello, poiché depositato oltre i termini processuali previsti dalla legge. La decisione sottolinea la perentorietà dei termini per l'impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i limiti dopo la riforma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per il reato di estorsione. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma legislativa del 2017, i motivi per un ricorso patteggiamento sono tassativamente limitati e non includono la presunta omessa valutazione di cause di non punibilità, come sollevato dal ricorrente. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il proponente condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Correzione errore materiale: la Cassazione annulla
Un imputato, condannato per minacce, ricorre in Cassazione contestando la procedura di correzione errore materiale usata dal Tribunale per aggiungere la condanna al pagamento delle spese legali della parte civile. La Suprema Corte accoglie il motivo, annullando la statuizione sulle spese perché emessa senza la necessaria udienza in contraddittorio, violando così le garanzie difensive. Il ricorso sulla prescrizione del reato viene invece rigettato.
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Archiviazione per tenuità: illegittimo il de plano
Un indagato si opponeva alla richiesta di archiviazione per tenuità del fatto avanzata dal Pubblico Ministero. Il Giudice per le Indagini Preliminari, anziché fissare un'udienza, emetteva un decreto di archiviazione de plano. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale procedura è illegittima, in quanto viola il diritto al contraddittorio. Il ricorso è stato quindi riqualificato come reclamo e trasmesso al Tribunale competente, chiarendo che questo è il rimedio corretto per impugnare un simile provvedimento.
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Correzione errore materiale: quando e come si fa?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha rettificato un errore nella liquidazione delle spese legali di una propria precedente sentenza. La decisione chiarisce che, in casi specifici, l'importo non è una somma fissa ma deve essere liquidato dalla Corte d'Appello e versato allo Stato. Questo caso evidenzia la procedura di correzione errore materiale, che non modifica la sostanza della decisione ma ne assicura la correttezza formale.
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Reato ostativo: la collaborazione attenua l’ostacolo
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità per una richiesta di affidamento in prova. Il richiedente, condannato per un reato ostativo, aveva già ottenuto il riconoscimento di una circostanza attenuante per la sua collaborazione in fase di condanna. Pertanto, secondo la Corte, la sua istanza non poteva essere rigettata 'de plano' (senza udienza) per mancata collaborazione, ma doveva essere esaminata nel merito.
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Termine per impugnare: quando il ricorso è tardivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre il termine per impugnare di 45 giorni previsto dalla legge. L'analisi si concentra sul calcolo del termine per impugnare e sulle conseguenze economiche di un deposito tardivo, come la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Inammissibilità opposizione: quando è illegittima?
Un imprenditore, in affidamento in prova, si oppone a una prescrizione che gli impone il rientro a casa alle 21, incompatibile con la sua attività di ristorazione. Il Magistrato di sorveglianza dichiara l'opposizione inammissibile. La Corte di Cassazione annulla tale decisione, stabilendo un importante principio procedurale: la competenza a decidere sull'inammissibilità di un'impugnazione spetta all'organo collegiale (il Tribunale) e non al singolo giudice che ha emesso il provvedimento contestato. Il caso verte sulla corretta procedura per l'inammissibilità opposizione.
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Revoca messa alla prova: contraddittorio è essenziale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di revoca della messa alla prova emessa da un Tribunale. La decisione è stata presa perché il provvedimento era stato adottato senza una specifica udienza dedicata alla discussione sulla revoca, violando così il principio del contraddittorio e il diritto di difesa dell'imputato. La Corte ha ribadito che per la revoca della messa alla prova è necessaria un'udienza camerale appositamente fissata, con un preavviso che indichi l'oggetto del procedimento.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un detenuto. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente.
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Detenuti 41 bis: limiti su farmaci da banco in cella
La Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un detenuto in regime speciale, ribadendo che per i detenuti 41 bis il possesso in cella di farmaci da banco, pomate e integratori è vietato. È sempre necessaria un'indicazione sanitaria e la somministrazione avviene sotto controllo, per ragioni di sicurezza.
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Ricorso generico: inammissibilità e condanna spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza del Tribunale di Bologna. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello, che sono stati proposti al di fuori dei casi consentiti dalla legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro. L'ordinanza sottolinea le severe conseguenze di un ricorso generico, che viene respinto "de plano", ovvero senza udienza.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione de plano
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione è stata presa con una procedura semplificata 'de plano', senza udienza, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p. Questa pronuncia di inammissibilità del ricorso in Cassazione ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso in Cassazione: la condanna
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da un individuo contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione, presa 'de plano', comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. L'ordinanza applica la procedura semplificata 'de plano', senza udienza partecipata, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende, evidenziando le gravi conseguenze dell'inammissibilità ricorso.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per furto pluriaggravato. La decisione si fonda sul principio consolidato, derivante dalla legge n. 103/2017, secondo cui il ricorso per cassazione deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Contraddittorio tra le parti: nullo l’atto senza udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del GIP che aveva revocato il ripristino di una pena. La decisione è stata presa 'de plano', ovvero senza un'udienza. Il ricorso del Pubblico Ministero è stato accolto perché la legge impone il contraddittorio tra le parti in questi procedimenti, un principio fondamentale per garantire il diritto di difesa. Il mancato rispetto di questa regola procedurale rende l'atto nullo.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da un imputato. La Corte ha ribadito che l'obbligo di motivazione è limitato per questo tipo di sentenze, data la natura negoziale dell'accordo che dispensa l'accusa dall'onere della prova. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando viene rigettato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando che non possono essere riesaminati motivi rinunciati o vizi nella determinazione della pena che non ne comportino l'illegalità. La decisione, presa con procedura semplificata 'de plano', condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro, evidenziando le severe conseguenze di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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