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De Plano — Anno 2025

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610 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per De Plano

Provvedimenti

Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione proposto personalmente da un condannato. La decisione si basa sulla legge 103/2017, che richiede la firma di un avvocato abilitato, a pena di inammissibilità, per questo tipo di impugnazione.
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Inammissibilità ricorso penale: il ruolo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso penale perché presentato personalmente dal condannato. La decisione ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione da parte di un difensore abilitato, pena l'inammissibilità del ricorso penale, con condanna alle spese e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione Personale: Inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla L. 103/2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo, non è possibile impugnare la sentenza per motivi relativi alla congruità della pena, a meno che questa non sia illegale. Il ricorso è ammesso solo per vizi nella formazione della volontà di accordo o per una pronuncia del giudice difforme da quanto pattuito.
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Inammissibilità ricorso: quando è mera riproposizione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso in materia di esecuzione penale, chiarendo che un'istanza è inammissibile se si limita a riproporre questioni già decise, senza introdurre nuovi elementi di fatto o di diritto. Il caso specifico riguardava la revoca di un indulto, e la Corte ha stabilito che non è possibile utilizzare l'incidente di esecuzione per ottenere una nuova valutazione di merito di una decisione precedente non impugnata ritualmente.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
Un condannato in detenzione domiciliare ha presentato un appello personale alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il Ricorso per Cassazione personale inammissibile, poiché la legge (L. 103/2017) richiede che tale atto sia firmato da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, a pena di inammissibilità.
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Correzione errore materiale: come si corregge un nome
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale, specificamente un cognome errato, in una precedente sentenza. Su richiesta del Procuratore Generale, la Corte ha riconosciuto l'errore come palese e ha disposto che, ovunque nel testo originale compaia il cognome errato, si debba leggere quello corretto. Questa procedura evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari e il meccanismo per rettificare sviste senza alterare la sostanza della decisione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena implica la rinuncia agli altri motivi di impugnazione, limitando così la possibilità di un successivo ricorso per cassazione ai soli punti non oggetto di rinuncia. Viene inoltre chiarito che la questione non può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza che applicava una pena concordata in appello. L'imputato lamentava una carenza di motivazione sulla congruità della pena, ma la Corte ha chiarito che il concordato in appello preclude la possibilità di contestare il merito della sanzione, ammettendo ricorsi solo per vizi specifici come l'illegalità della pena o difetti procedurali nell'accordo.
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Ricorso cassazione avvocato: inammissibile se personale
Un imputato, condannato per truffa, ha presentato personalmente ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la normativa vigente impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso cassazione avvocato sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento. Il motivo, basato sulla carenza di motivazione, non rientra nei casi tassativi previsti dall'art. 448 c.p.p. post-riforma, che limitano l'impugnazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da due imputati condannati per ricettazione. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricusazione del giudice: oneri e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza che aveva respinto una dichiarazione di ricusazione del giudice. La decisione si fonda su un vizio formale: il ricorrente non aveva allegato i documenti necessari a dimostrare la tempestività della sua richiesta. La sentenza sottolinea il rigoroso onere probatorio a carico di chi propone la ricusazione, confermando che la mancanza di allegati non può essere sanata successivamente.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. Il ricorso patteggiamento, infatti, è limitato a motivi specifici, come l'illegalità della pena. In questo caso, la critica mossa alla quantificazione della pena base concordata tra le parti non rientra tra i motivi ammessi, poiché la sanzione finale rientra pienamente nei limiti previsti dalla legge.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato contestava la proporzionalità della pena, un motivo non previsto dalla legge. La decisione chiarisce i limiti tassativi per impugnare un patteggiamento, confermando che la valutazione sulla congruità della pena concordata non è sindacabile se la pena non è illegale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza della Corte d'Appello basata su un concordato in appello. La decisione stabilisce che, accettando l'accordo sulla pena, si rinuncia a contestare la responsabilità e la congruità della sanzione, salvo casi di illegalità della pena stessa.
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Inammissibilità del ricorso: Cassazione decide de plano
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello di Genova. La decisione, presa 'de plano' e senza formalità di procedura ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis c.p.p., ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro a favore della Cassa delle ammende, confermando la necessità di rispettare i requisiti procedurali per accedere al giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile Cassazione: la condanna alle spese
Analisi di un'ordinanza della Corte di Cassazione che dichiara un ricorso inammissibile. Il provvedimento, basato sull'art. 610 c. 5-bis c.p.p., condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione, confermando le conseguenze automatiche della declaratoria di inammissibilità. Il focus è sul processo di revisione 'de plano' del ricorso inammissibile in Cassazione.
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Inammissibilità ricorso per manifesta infondatezza
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato che lamentava la mancanza della querela. La Corte ha rilevato che la querela era presente agli atti, rendendo il motivo manifestamente infondato, e ha ribadito che lo stato di inammissibilità impedisce l'esame nel merito della questione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Liberazione anticipata: interesse anche dopo la pena?
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto che negava la liberazione anticipata a un detenuto, ritenendo erroneamente che non avesse più interesse avendo scontato la pena. La Corte ha ribadito che l'interesse a ottenere uno sconto di pena permane, soprattutto se il soggetto si trova in detenzione domiciliare. La richiesta, pertanto, non poteva essere respinta senza un'udienza.
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