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De Plano — Anno 2025

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610 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per De Plano

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso cassazione: spese e ammenda
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso proposto contro una sentenza del GUP di Milano. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, in applicazione dell'art. 616 c.p.p. L'ordinanza sottolinea come tale sanzione sia una conseguenza diretta dei profili di inammissibilità riscontrati.
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Inammissibilità ricorso patteggiamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato contro una sentenza di patteggiamento emessa dopo l'entrata in vigore della legge n. 103/2017. La Corte ha ribadito che, salvo motivi specifici e determinati, non è possibile impugnare un provvedimento basato su un accordo tra imputato e pubblico ministero, poiché tale accordo copre la ricostruzione dei fatti e la qualificazione giuridica. La decisione di inammissibilità del ricorso patteggiamento ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Revisione processo penale: limiti alla prova nuova
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la revisione del processo penale basandosi su presunte nuove prove contro un collaboratore di giustizia. La Corte ha chiarito che, nella fase preliminare, il giudice può valutare sommariamente la manifesta infondatezza delle nuove prove senza un'udienza. La revisione non può limitarsi a rimettere in discussione la credibilità generica del collaboratore, ma deve basarsi su prove nuove che smentiscano specifici fatti storici usati come riscontro alla sua testimonianza.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza di concordato in appello. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a contestarne l'entità, salvo i casi di illegalità della sanzione, non ravvisabili nella fattispecie.
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Ricorso inammissibile de plano: quando è previsto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile de plano, poiché i motivi addotti non rientravano tra i casi previsti dalla legge. Questa decisione, presa senza udienza, conferma la sentenza della Corte d'Appello e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando la severità della procedura per i ricorsi manifestamente infondati.
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Revisione per conflitto di giudicati: limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di una richiesta di revisione per conflitto di giudicati. Un uomo, condannato per detenzione di stupefacenti, aveva presentato istanza dopo che i suoi presunti complici erano stati assolti in un diverso processo per gli stessi fatti. La Corte ha stabilito che il giudice dell'ammissibilità aveva ecceduto i suoi poteri, effettuando una valutazione di merito non consentita nella fase preliminare e senza contraddittorio, rinviando il caso a un'altra Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è aspecifico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per reati di lieve entità legati agli stupefacenti. Il ricorso è stato ritenuto generico e non autosufficiente, confermando la decisione del Tribunale senza la necessità di un'udienza formale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza per traffico di stupefacenti, emessa a seguito di un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare in Cassazione questioni di merito, come la valutazione del ruolo dell'imputato o la congruità della sanzione, a meno che non si configuri un'ipotesi di pena illegale.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese processuali
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza del Tribunale di Milano. La decisione è stata presa con una procedura semplificata, senza udienza formale, come previsto dalla legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile patteggiamento: limiti e costi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile patteggiamento poiché i motivi addotti dall'imputato non rientravano tra quelli tassativamente previsti dalla legge per l'impugnazione di una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. La decisione sottolinea che non è possibile contestare la congruità della pena con questo mezzo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro.
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Restituzione nel termine: appello con imputato detenuto
Un uomo, detenuto ininterrottamente dal 2019, viene condannato nel 2023 senza avere notizia della sentenza. La Corte di Cassazione nega la rescissione del giudicato, poiché l'imputato era a conoscenza dell'avvio del procedimento, ma concede la restituzione nel termine per proporre appello. La Corte ha ritenuto che lo stato di detenzione continuato e la successiva revoca del mandato al difensore di fiducia costituissero una valida ragione per cui l'imputato non ha potuto conoscere tempestivamente la sentenza di condanna e impugnarla.
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Errore materiale: Cassazione annulla sentenza sbagliata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che, a seguito di un errore materiale, riportava la motivazione e il dispositivo di un altro imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la sostituzione integrale della motivazione non costituisce un semplice errore materiale correggibile d'ufficio, ma una nullità per mancanza assoluta di motivazione, imponendo un nuovo giudizio d'appello.
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Accordo sulla pena: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza d'appello che aveva ridotto la sua pena sulla base di un accordo sulla pena. La Corte ha stabilito che, una volta raggiunto e formalizzato l'accordo, non è possibile impugnarlo su motivi precedentemente rinunciati, salvo l'ipotesi di una pena illegale. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver beneficiato di una riduzione di pena tramite un concordato in appello, aveva impugnato la sentenza per carenza di motivazione. La Corte ribadisce che l'accordo implica la rinuncia ai motivi relativi alla responsabilità, cristallizzando la motivazione della sentenza di primo grado e limitando fortemente i motivi di un successivo ricorso.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza del Tribunale. La decisione si fonda sulla mancata sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione, requisito formale inderogabile. La declaratoria di inammissibilità del ricorso in Cassazione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Ricorso inammissibile: genericità e limiti di legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14987/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile in quanto ritenuto generico e presentato al di fuori dei casi consentiti dalla legge. L'impugnazione, decisa *de plano*, era stata proposta contro una sentenza del Tribunale di Como. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Restituzione in termini: quando il giudice non può decidere
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del GIP che aveva rigettato una richiesta di restituzione in termini senza celebrare un'udienza. L'imputato, condannato con decreto penale, sosteneva di non aver avuto conoscenza della notifica, ricevuta dalla moglie, poiché era ricoverato e soggetto a un divieto di avvicinamento. La Corte ha stabilito che, quando la richiesta di restituzione in termini è presentata nell'ambito di un incidente di esecuzione, è obbligatorio procedere con un'udienza in contraddittorio e non è possibile una decisione "de plano". Inoltre, ha chiarito che in questa fase l'imputato ha solo un onere di allegazione dei fatti, non di prova.
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Ricorso inammissibile: la decisione de plano
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile con procedura 'de plano', senza udienza, poiché i motivi erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. L'analisi del caso chiarisce i limiti del ricorso e le conseguenze economiche, come il pagamento delle spese e di una sanzione alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile e art. 131-bis: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi proposti non sono consentiti per la sentenza impugnata. La valutazione sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis c.p., richiede un'analisi di merito incompatibile con il giudizio di legittimità, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Impugnazione ordinanza archiviazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una persona offesa contro un'ordinanza di archiviazione emessa dal GIP. La Corte chiarisce che l'impugnazione ordinanza archiviazione non è ammessa in Cassazione, salvo rari casi di abnormità. Il rimedio corretto, introdotto dalla riforma del 2017, è il reclamo al tribunale per specifici vizi di nullità.
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