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Controricorrente — Anno 2024

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5107 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Controricorrente

Provvedimenti

Indennità di trasferta: chi prova l’esenzione?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22920/2024, ha chiarito la ripartizione dell'onere della prova in materia di indennità di trasferta. L'Ente Previdenziale deve solo dimostrare l'erogazione di somme al lavoratore, mentre spetta al datore di lavoro provare la sussistenza dei requisiti per l'esenzione contributiva, come il rispetto dei limiti di importo previsti dalla legge. Nel caso specifico, il ricorso dell'Ente è stato rigettato poiché la Corte d'Appello aveva correttamente accertato che le indennità pagate non superavano i limiti di esenzione, rendendole non soggette a contribuzione.
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Indennità NASpI: decade per il socio amministratore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che non decade dal diritto all'indennità NASpI il lavoratore che non comunica all'ente previdenziale la sua preesistente carica di socio e amministratore di una S.r.l. La mera titolarità della carica non costituisce "attività lavorativa autonoma" che obbliga alla comunicazione, la quale è richiesta solo in caso di effettivo svolgimento di un'attività lavorativa retribuita.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
Un lavoratore dello spettacolo ha contestato l'applicazione del massimale pensionabile sulla propria pensione. La Corte d'Appello gli ha dato ragione, ma l'ente previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il limite massimo alla retribuzione giornaliera pensionabile per i lavoratori dello spettacolo è ancora in vigore e deve essere applicato, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per un nuovo esame.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22917/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile per i lavoratori dello spettacolo è ancora in vigore. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva ordinato il ricalcolo della pensione senza tale limite, affermando che la normativa non è stata tacitamente abrogata e rimane compatibile con le riforme successive.
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Prescrizione decennale per ricalcolo pensione: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto di un pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione, in opposizione a trattenute illegittime come un contributo di solidarietà, è soggetto alla prescrizione decennale ordinaria e non a quella quinquennale. La Corte ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che la prescrizione breve si applica solo alle singole rate di pensione già liquidate e non contestate, mentre per l'accertamento del corretto ammontare del trattamento vale il termine più lungo.
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Ticket licenziamento edile: esenzione solo a fine lavori
Una società di costruzioni, a seguito della revoca di un appalto, ha effettuato un licenziamento collettivo ritenendo di essere esente dal versamento del ticket licenziamento. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22905/2024, ha chiarito che l'esenzione per il settore edile si applica esclusivamente in caso di chiusura del cantiere per effettiva ultimazione dei lavori e non per interruzioni anticipate, anche se dovute a cause di forza maggiore come la revoca del contratto principale.
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Società in house: giurisdizione della Corte dei Conti
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato la giurisdizione della Corte dei Conti nei confronti di un amministratore di una società in house. La decisione ribadisce che, qualora una società possieda i tre requisiti fondamentali (capitale pubblico, attività prevalente per l'ente e controllo analogo), i suoi gestori sono soggetti alla responsabilità per danno erariale, trattandosi di un'entità che agisce come un'articolazione della pubblica amministrazione.
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Sopravvenuto difetto di interesse: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante una nomina dirigenziale nella magistratura a causa del sopravvenuto difetto di interesse. Durante il giudizio, una successiva e definitiva decisione del Consiglio di Stato ha risolto la questione di fondo, rendendo inutile una pronuncia della Cassazione sul ricorso pendente. La Corte, prendendo atto della cessata materia del contendere, ha compensato le spese legali.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del giudice
Analisi di un'ordinanza della Cassazione sull'eccesso di potere giurisdizionale. Il caso riguarda la scelta di una P.A. tra due gare d'appalto, una regionale e una nazionale. La Corte ha stabilito che il giudice amministrativo non eccede i suoi poteri se annulla una scelta ritenuta illegittima, senza imporre una condotta futura, ma valutando un potere discrezionale già esercitato e 'consumato' dalla stessa Amministrazione.
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Accreditamento sanitario: contratto scritto è obbligatorio
Una struttura sanitaria privata ha fornito prestazioni in regime di accreditamento sanitario provvisorio senza un contratto scritto con l'Azienda Sanitaria Locale. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accreditamento da solo non basta per far sorgere il diritto al pagamento. È indispensabile un accordo contrattuale formale redatto per iscritto, anche nel regime transitorio. Di conseguenza, la richiesta di pagamento della struttura è stata definitivamente respinta.
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Rimborso chilometrico: negato senza richiesta aziendale
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al rimborso chilometrico a un gruppo di lavoratori. La decisione si fonda sul fatto che l'azienda aveva imposto l'uso di veicoli di servizio e non aveva mai richiesto formalmente ai dipendenti di utilizzare le proprie auto, come invece previsto dal contratto collettivo. Inoltre, i lavoratori non hanno fornito prove specifiche delle trasferte effettuate. L'ordinanza chiarisce che il rimborso non è un diritto automatico ma è subordinato a precise condizioni contrattuali e oneri probatori.
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Obbligo Contributivo Geometri: la guida completa
La Corte di Cassazione chiarisce l'obbligo contributivo per i geometri. Con l'ordinanza n. 22880/2024, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale crea una presunzione di esercizio dell'attività, rendendo dovuti i contributi minimi alla Cassa di previdenza. Viene così cassata la decisione della Corte d'Appello che richiedeva una 'connessione necessaria' tra il reddito percepito (in questo caso, come amministratore di società) e l'attività tipica del geometra. La Cassazione ha ribadito che l'iscrizione all'albo è condizione sufficiente per l'obbligo contributivo, a meno che non sussistano specifiche cause di esonero previste dai regolamenti della Cassa.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una cassa di previdenza privata aveva impugnato in Cassazione una sentenza che la condannava a restituire a un pensionato un contributo di solidarietà. Tuttavia, prima della decisione, l'ente ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese legali tra le parti. La motivazione della compensazione risiede nel fatto che, durante il giudizio, si era consolidato un orientamento giurisprudenziale sfavorevole all'ente, rendendo di fatto inutile la prosecuzione del ricorso.
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Incompatibilità ASpI pensione: quando si perde il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito il principio di incompatibilità ASpI pensione, chiarendo che il diritto all'indennità di disoccupazione cessa nel momento in cui il lavoratore matura i requisiti per la pensione, non quando presenta la domanda. L'ente previdenziale ha quindi il diritto di richiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite. La Corte ha sottolineato che l'ASpI è una misura di sostegno di ultima istanza (extrema ratio), non alternativa alla pensione una volta che se ne ha diritto.
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Contributo minimo geometri: obbligo anche senza reddito
Un professionista geometra ha contestato l'obbligo di versare il contributo minimo alla Cassa di previdenza, sostenendo di non esercitare attivamente la professione. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo professionale è condizione sufficiente a far scattare l'obbligo di versamento del contributo minimo geometri. Tale obbligo si fonda su un principio di solidarietà e prescinde dall'effettiva produzione di reddito o dalla natura occasionale dell'attività, salvo specifiche eccezioni da provarsi a cura del professionista.
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Incentivo all’esodo: la tassazione agevolata spiegata
Un ex dipendente di un istituto di credito ha richiesto il rimborso di imposte sull'incentivo all'esodo, sostenendo di aver diritto a una tassazione agevolata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che il beneficio fiscale si applica solo se il rapporto di lavoro è cessato prima del 4 luglio 2006 o se l'adesione al piano di esodo ha una data certa anteriore a tale termine. Poiché l'adesione del lavoratore è avvenuta successivamente, la richiesta è stata rigettata.
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Decadenza pensione: termini e ricorso amministrativo
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una richiesta di pensione indiretta per la vedova di un ex assessore comunale. L'ente previdenziale si era opposto alla decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che l'azione legale della richiedente era tardiva. La Corte ha chiarito che i termini per la decadenza della pensione decorrono dalla conclusione 'virtuale' del procedimento amministrativo, indipendentemente da risposte tardive dell'ente. La sentenza è stata annullata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Obbligo del terzo: la Cassazione sui limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un gruppo di creditori in una procedura di pignoramento presso terzi. La controversia riguardava l'accertamento dell'obbligo del terzo, una Regione, nei confronti di un'associazione debitrice. La Corte ha confermato la decisione di merito che negava l'esistenza del credito pignorato, stabilendo importanti principi sulla validità dell'atto di opposizione, sui requisiti di specificità del ricorso per cassazione e sulla ripartizione dell'onere della prova, che grava sul creditore procedente per dimostrare l'esistenza del credito vantato dal suo debitore verso il terzo.
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Acquiescenza alla sentenza: il pagamento preclude l’appello
Un ente previdenziale, dopo aver appellato una sentenza di condanna al pagamento di crediti di lavoro, ha versato la somma alla lavoratrice. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'appello, ritenendo il pagamento una forma di acquiescenza alla sentenza. L'ordinanza chiarisce che il comportamento dell'ente, che ha accolto la domanda amministrativa originaria senza riserve, ha fatto venir meno la materia del contendere, precludendo la prosecuzione del giudizio.
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Tassazione fondi pensione: la Cassazione decide
Un pensionato contesta una cartella di pagamento relativa alla tassazione dei fondi pensione. Sebbene le commissioni tributarie di primo e secondo grado gli diano ragione, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza chiarisce che il potere di riliquidazione dell'imposta sui montanti maturati prima del 2007 per i "vecchi iscritti" non è venuto meno con la riforma del 2005, ma deve seguire specifiche regole transitorie. Il ricorso incidentale del contribuente è stato dichiarato inammissibile.
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