LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Controricorrente — Anno 2019

42 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Controricorrente

Provvedimenti

Avviso di liquidazione: motivazione e validità
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un avviso di liquidazione per imposta di registro su un decreto ingiuntivo. La Corte ha ritenuto che l'atto fosse sufficientemente motivato in quanto identificava chiaramente l'atto da registrare e la base giuridica della pretesa, respingendo la tesi del contribuente secondo cui l'Amministrazione finanziaria avrebbe modificato le proprie argomentazioni nel corso del giudizio.
Continua »
Ghisa sferoidale: classificazione doganale e dazi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33935/2019, ha risolto una controversia sulla corretta classificazione doganale di prodotti in ghisa sferoidale. Sulla base di una pronuncia della Corte di Giustizia UE, ha stabilito che la ghisa sferoidale non può essere assimilata alla ghisa malleabile. Di conseguenza, il dazio applicabile è quello inferiore (1,7%) e non quello maggiore (2,7%) preteso dall'Agenzia delle Dogane, rigettandone il ricorso.
Continua »
Ruralità fabbricati: quando un immobile perde i benefici
La Corte di Cassazione ha stabilito che un fabbricato strumentale perde i benefici fiscali legati alla ruralità se l'attività di allevamento svolta al suo interno supera i limiti previsti dalla legge, diventando di fatto un'attività industriale. Nel caso specifico, l'allevamento utilizzava mangimi provenienti per meno di un quarto dai terreni aziendali. La Corte ha chiarito che, sebbene l'affitto dell'azienda dal proprietario pensionato al figlio non incida di per sé sulla ruralità dei fabbricati, è la natura dell'attività a essere determinante per la classificazione catastale.
Continua »
Produttori di assicurazioni: no obbligo Gestione Commercianti
La Corte di Cassazione ha chiarito gli obblighi previdenziali per i produttori di assicurazioni. Con l'ordinanza n. 33127/2019, ha stabilito che un produttore che lavora direttamente per una compagnia assicurativa, senza l'intermediazione di un'agenzia, non è tenuto all'iscrizione nella Gestione Commercianti dell'ente previdenziale. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando che tale obbligo sussiste solo per i produttori collegati ad agenzie o sub-agenzie, come specificato dalla normativa di riferimento.
Continua »
Termine annuale impugnazione: calcolo e sospensione
Una cittadina impugnava una delibera condominiale. L'Appello veniva dichiarato inammissibile per tardività. In Cassazione, si è posta la questione sul corretto calcolo del termine annuale impugnazione quando il giorno di decorrenza cade nel periodo di sospensione feriale. Data la complessità e il contrasto giurisprudenziale, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per la decisione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione, con decreto, dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente e accettata dalla controparte. Verificata la conformità della rinuncia agli artt. 390 e 391 c.p.c., la Corte stabilisce che, stante l'accettazione, non si deve provvedere sulle spese.
Continua »
Contratto a progetto nullo: conversione automatica
Una società di servizi aveva stipulato con un lavoratore un contratto di lavoro a progetto. Successivamente, il lavoratore ha impugnato il contratto, sostenendo che fosse fittizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che un contratto a progetto nullo, poiché privo dell'indicazione di uno specifico programma di lavoro, si converte automaticamente in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Questa conversione avviene per legge, senza la necessità di dimostrare ulteriormente la sussistenza della subordinazione nei fatti. L'appello della società è stato quindi respinto.
Continua »
Sgravi contributivi: quando l’INPS non può chiederli?
Una società si opponeva alla richiesta di restituzione di sgravi contributivi da parte dell'ente previdenziale, sostenendo di averne diritto per assunzioni con contratti di formazione e lavoro. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che gli sgravi contributivi goduti per l'assunzione di lavoratori con età inferiore ai 25 anni erano legittimi e non potevano essere recuperati, in quanto compatibili con la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. La Corte ha invece confermato che l'onere della prova sui requisiti per accedere ai benefici spetta sempre al datore di lavoro. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Risarcimento danno pubblico impiego: la Cassazione
Una lavoratrice del settore pubblico, assunta con una serie di contratti a tempo determinato illegittimi, ha agito in giudizio per ottenere la conversione del rapporto in tempo indeterminato e il risarcimento del danno. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9115/2019, ha ribadito il divieto di conversione del contratto nel pubblico impiego, in ossequio al principio costituzionale del concorso pubblico. Tuttavia, ha affermato il diritto della lavoratrice al risarcimento del danno per l'abuso subito. Tale danno, definito 'comunitario', non richiede una prova specifica ma viene presunto e liquidato dal giudice in una misura compresa tra 2,5 e 12 mensilità dell'ultima retribuzione. La Corte ha chiarito che neppure la successiva stabilizzazione della lavoratrice presso una società controllata dall'ente pubblico elimina il diritto al risarcimento per l'abuso pregresso. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva negato il risarcimento, è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Indennità di espropriazione: come si calcola?
La Corte di Cassazione conferma che ai fini del calcolo dell'indennità di espropriazione, il valore di un terreno va determinato in base alla sua destinazione urbanistica originaria, senza tener conto della nuova qualificazione (es. edificabile) introdotta dalla variante urbanistica finalizzata proprio all'espropriazione. Nel caso di specie, un terreno agricolo è stato correttamente valutato come tale, nonostante la variante lo avesse destinato a 'zona per attrezzature pubbliche'. La Corte ha rigettato il ricorso del proprietario che chiedeva un'indennità maggiore, basata sulla presunta edificabilità introdotta dal progetto pubblico.
Continua »
Agevolazione fiscale immobili: decadenza totale se parziale
Una società immobiliare, non avendo rivenduto entro tre anni l'intero complesso acquistato, si è vista revocare l'agevolazione fiscale per la totalità dell'operazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il beneficio è legato all'atto di acquisto nella sua interezza. La mancata vendita anche di una sola parte del compendio immobiliare comporta la decadenza totale dall'agevolazione fiscale immobili, non una riduzione proporzionale.
Continua »
Notifica atto tributario: validità e tempi certi
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso di un contribuente, confermando la regolarità della notifica atto tributario anche in assenza della firma del destinatario sulla cartolina di ritorno (CAD), purché sia provata la spedizione della comunicazione di avvenuto deposito. La Corte ha altresì dichiarato inammissibile la censura relativa alla mancata sospensione del giudizio per querela di falso, non essendo stati riportati gli esatti termini della querela e del verbale di udienza.
Continua »
Appalto illecito: la Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa, ha contestato la legittimità di un contratto di appalto con un'azienda sanitaria, sostenendo si trattasse di un appalto illecito. La Corte d'Appello le ha dato torto. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di altri casi simili, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rimettendo la causa alla sua IV Sezione per una decisione congiunta, senza pronunciarsi nel merito.
Continua »
Sospensione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha concesso la sospensione di un giudizio tributario su istanza di una curatela fallimentare. La richiesta era finalizzata a permettere alla società contribuente di usufruire della definizione agevolata della controversia, come previsto da una specifica norma di legge. A fronte della documentazione presentata, attestante la richiesta di adesione e il pagamento degli importi, la Corte ha sospeso il procedimento in attesa dell'esito della procedura di definizione.
Continua »
Appalto illecito: Cassazione rinvia alla IV Sezione
Una lavoratrice, formalmente dipendente di una cooperativa sociale, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro diretto con un'Azienda Sanitaria Locale (ASL), sostenendo che l'appalto di servizi tra i due enti fosse in realtà un appalto illecito. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo legittimo il contratto. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio della causa alla IV Sezione per una trattazione congiunta con altri ricorsi simili, vertenti sulle medesime questioni di fatto e di diritto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti e conseguenze in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello a seguito della rinuncia al ricorso da parte delle agenzie fiscali ricorrenti. Sebbene non notificata formalmente, la rinuncia ha determinato una sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, con conseguente condanna delle agenzie al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Immedesimazione organica: la società risponde sempre?
Una società ha contestato un avviso di accertamento fiscale sostenendo che le operazioni illecite erano state compiute dall'amministratore nel suo esclusivo interesse. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, riaffermando il principio di immedesimazione organica: la società è responsabile per gli atti del suo rappresentante, anche se illeciti, qualora ne tragga un vantaggio, anche indiretto come il risparmio d'imposta. La responsabilità viene meno solo se l'atto è totalmente estraneo all'oggetto sociale.
Continua »
Produttori assicurativi diretti: obbligo INPS chiarito
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34271/2019, ha stabilito che i produttori assicurativi diretti, ovvero coloro che hanno un rapporto diretto con la compagnia di assicurazioni, non sono automaticamente obbligati all'iscrizione presso la Gestione Commercianti. La Corte ha chiarito che tale obbligo, previsto dall'art. 44 del d.l. 269/2003, si applica solo ai produttori collegati ad agenzie o sub-agenzie. Per i produttori diretti, l'inquadramento previdenziale dipende dalle concrete modalità di svolgimento dell'attività: iscrizione alla Gestione Commercianti se svolta in forma d'impresa, o alla Gestione Separata se esercitata come attività di lavoro autonomo coordinato e continuativo.
Continua »
Obbligo contributivo produttori: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34270/2019, ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo un principio fondamentale sull'obbligo contributivo dei produttori assicurativi. La Corte ha chiarito che i produttori che lavorano direttamente per una compagnia di assicurazioni non sono automaticamente tenuti a iscriversi alla Gestione Commercianti. La loro posizione previdenziale dipende dalle concrete modalità di svolgimento dell'attività: iscrizione alla Gestione Commercianti se operano come impresa, oppure alla Gestione Separata se la loro attività è di natura personale, coordinata e continuativa, ma non imprenditoriale.
Continua »
Notifica privata: Cassazione attende le Sezioni Unite
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Il caso verte sulla validità della notifica di un atto effettuata tramite un servizio di posta privato. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla validità della notifica privata.
Continua »