La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per riciclaggio a carico di due imprenditori, aprendo alla possibilità che si trattasse di autoriciclaggio. Essendo i fatti antecedenti all'introduzione del reato di autoriciclaggio (2014), la condotta non sarebbe punibile. La Corte ha sottolineato che, se il reato presupposto (es. evasione fiscale) è commesso dagli stessi soggetti che poi 'puliscono' il denaro, si configura autoriciclaggio. È stata invece confermata la condanna per i complici, estranei al reato presupposto, la cui condotta integra il reato di riciclaggio.
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