LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 31 di 39

780 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto, poiché presentato personalmente. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso in Cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore abilitato, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzioni.
Continua »
Ricorso personale in Cassazione: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente dall'imputato, confermando la necessità dell'assistenza di un avvocato abilitato. La decisione si basa sull'art. 613 c.p.p., come modificato nel 2017, e comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Il punto focale è l'inammissibilità del ricorso personale in Cassazione.
Continua »
Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
Un individuo, condannato per furto aggravato, presenta personalmente un ricorso per cassazione. La Corte Suprema lo dichiara inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, tale ricorso deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Cassazione Difensore: Obbligatorio l’Avvocato
Un individuo ha impugnato personalmente una condanna penale dinanzi alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che la normativa vigente impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La presentazione personale dell'atto, senza l'assistenza legale qualificata, costituisce un vizio insanabile che comporta il rigetto dell'impugnazione e la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile imputato: la Cassazione spiega
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile imputato perché proposto e sottoscritto direttamente dall'interessato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. che impone l'assistenza di un difensore abilitato. La decisione sottolinea come questo vizio procedurale impedisca l'instaurazione di un valido rapporto di impugnazione, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono la necessaria assistenza di un avvocato per il ricorso in Cassazione, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5903/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce un principio fondamentale: l'appello alla Suprema Corte deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, senza eccezioni, anche se la firma della parte è autenticata.
Continua »
Ricorso per cassazione: l’inammissibilità personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5810/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla legge n. 103/2017, che richiede obbligatoriamente la firma di un difensore abilitato, a pena di inammissibilità, escludendo la facoltà di agire in proprio. La Corte ha ribadito che questa regola non viola il diritto di difesa.
Continua »
Ricorso cassazione personale: la firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5811/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso cassazione personale presentato da un imputato. La legge richiede, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, statuendo che tale requisito non viola il diritto di difesa.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5778/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che richiede, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Poiché sia l'ordinanza impugnata che il ricorso erano successivi all'entrata in vigore della legge, la Corte ha confermato la regola, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si basa sulla normativa introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla riforma introdotta dalla Legge n. 103 del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Ricorso per Cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione personale poiché non sottoscritto da un difensore abilitato. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la difesa tecnica specializzata è un requisito fondamentale per l'accesso al giudizio di legittimità, data la sua complessità.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto avverso il diniego della liberazione anticipata. La decisione sottolinea che il ricorso in Cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i limiti del patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da diversi imputati contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. L'ordinanza ribadisce i limiti stringenti per l'impugnazione in questi casi, come previsto dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. Il ricorso in Cassazione è possibile solo per vizi specifici, come l'erronea qualificazione giuridica manifesta, escludendo una rivalutazione dei fatti. Viene inoltre confermato che i ricorsi devono essere sottoscritti da un difensore abilitato.
Continua »
Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che rende obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità del ricorso personale in Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un individuo senza l'assistenza di un avvocato. La decisione si basa sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. introdotta dalla Legge n. 103/2017, che ha reso obbligatoria la firma di un difensore abilitato per tutti i ricorsi in Cassazione. La Corte ha ribadito che tale obbligo non viola i diritti di difesa, essendo giustificato dall'elevata tecnicità del giudizio di legittimità. Di conseguenza, l'autore del ricorso per cassazione personale è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: è inammissibile
Un soggetto ha proposto un ricorso per cassazione personale avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione risiede nella modifica dell'art. 613 c.p.p. ad opera della legge n. 103/2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente. La Corte ha confermato la legittimità di tale requisito, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »