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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

435 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sul principio che il ricorso in Cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale dei cassazionisti. L'inosservanza di tale regola procedurale comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: l’errore che costa caro
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non tramite un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione ribadisce l'obbligatorietà della difesa tecnica specializzata in questa fase processuale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Sottrazione fraudolenta: trust fittizio e reati
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per reati tributari, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta. La Corte ha confermato che l'istituzione di un 'sham trust' (trust fittizio) per proteggere il patrimonio dal fisco integra il reato di sottrazione fraudolenta, rendendo nullo l'atto e configurando i reati successivi di autoriciclaggio.
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Diffamazione social network: critica politica o insulto?
Un utente è stato condannato per aver pubblicato video offensivi contro un avversario politico. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo che l'attacco personale e gratuito travalica il diritto di critica, integrando il reato di diffamazione social network. La sentenza chiarisce anche che i precedenti penali possono giustificare il diniego delle attenuanti generiche, a prescindere dalla contestazione della recidiva.
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Ricorso in cassazione: serve sempre l’avvocato
Un soggetto condannato per furto ha presentato personalmente ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la legge impone la necessaria assistenza di un avvocato abilitato. La decisione sottolinea che questa regola non viola né la Costituzione né la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, data l'elevata tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La legge impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, come previsto dall'art. 613 c.p.p. La Corte condanna quindi il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in cassazione personale: è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza obbligatoria di un avvocato per questo tipo di impugnazione. Questo principio del ricorso in cassazione personale respinto sottolinea la necessità di una rappresentanza tecnica qualificata, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Trattazione orale in appello: i termini per la richiesta
La Cassazione rigetta un ricorso per estorsione, chiarendo che la richiesta di trattazione orale in appello è inefficace se inserita nell'atto di impugnazione. Deve essere presentata entro 15 giorni dalla notifica del decreto di citazione, pena la decadenza, secondo l'art. 598-bis c.p.p.
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Ricorso personale inammissibile: le regole in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso personale inammissibile poiché proposto direttamente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. Tale violazione procedurale, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., ha comportato non solo la conferma della decisione impugnata, ma anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un difensore abilitato, con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la ricusazione del giudice del suo processo. La richiesta, basata su una presunta frase del giudice e sulla gestione del dibattimento, è stata respinta perché le motivazioni addotte non costituivano una prova concreta di parzialità, ma rientravano nella normale conduzione del procedimento o in meri sospetti non provati.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
Un imputato, condannato per tentata estorsione, ha presentato personalmente un ricorso per cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che tale atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La mancanza di questo requisito formale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Difensore non abilitato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un'ordinanza di demolizione. La decisione non si basa sul merito della questione edilizia, ma su un vizio procedurale fondamentale: l'appello è stato presentato da un difensore non abilitato a patrocinare dinanzi alla Suprema Corte. Questa mancanza ha comportato l'immediato rigetto del ricorso e la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per violazione del Codice della Strada. La decisione si fonda sul fatto che il legale del ricorrente non era abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ha ribadito che la firma di un avvocato non cassazionista comporta l'inammissibilità dell'atto, regola che non ammette deroghe nemmeno quando un appello viene convertito in ricorso per Cassazione.
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Ricorso in Cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica legislativa del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla normativa che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando non si può impugnare
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. Le ragioni della decisione si fondano su tre pilastri: la tardività della presentazione dell'atto, la proposizione di motivi non consentiti dalla legge per questo tipo di sentenze e la presentazione personale del ricorso da parte dell'imputato, una facoltà non più prevista dalla normativa vigente. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso personale in Cassazione presentato da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato per questo tipo di impugnazione, escludendo la difesa personale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile per avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché sottoscritto da un avvocato non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La sentenza chiarisce che la conversione di un atto di impugnazione errato non può sanare vizi fondamentali, come la mancanza dei requisiti professionali del difensore, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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