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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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435 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione: la firma dell’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 10/09/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato da un imputato perché sottoscritto personalmente e non da un difensore abilitato. La decisione ribadisce il principio, introdotto dalla riforma del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale per questo tipo di impugnazioni, condannando il ricorrente anche al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: serve un avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un avvocato non iscritto all'albo speciale, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. La Corte ha ribadito che questa regola non viola il diritto di difesa, data l'alta specializzazione richiesta per i giudizi di legittimità, rendendo il ricorso in Cassazione inammissibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un indagato avverso un'ordinanza di sequestro preventivo. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. ad opera della legge n. 103/2017, che ha soppresso la facoltà per l'imputato o l'indagato di proporre personalmente ricorso, rendendo necessaria l'assistenza di un difensore abilitato.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibilità e costi
Un detenuto presenta un ricorso cassazione personale avverso il diniego della liberazione anticipata. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, è obbligatoria l'assistenza di un avvocato specializzato per questo tipo di impugnazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i ristretti limiti per impugnare una decisione emessa a seguito di un concordato in appello. Nel caso di specie, relativo a reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, la Corte ha dichiarato inammissibili quasi tutti i ricorsi, sottolineando che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare successive doglianze sulla motivazione, sulla qualificazione del reato o sull'entità della pena, salvo i rari casi di sanzione illegale.
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Ricorso cassazione inammissibile se firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato anziché da un difensore abilitato. L'ordinanza ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, la sottoscrizione di un avvocato iscritto all'albo speciale è un requisito di ammissibilità inderogabile, pena il rigetto del ricorso e la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: inammissibile l’istanza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di restituzione nel termine presentata da un avvocato non cassazionista. La sentenza ribadisce che qualsiasi atto difensivo dinanzi alle giurisdizioni superiori, incluse le istanze accessorie, deve essere proposto da un legale iscritto nell'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità.
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Ricorso Cassazione inammissibile: avvocato non iscritto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma per un vizio di forma cruciale: il difensore del ricorrente non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'ordinanza analizza un caso in cui un soggetto, in custodia cautelare per associazione a delinquere, si è visto respingere l'appello a causa di questo requisito procedurale. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: firma dell’avvocato essenziale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un indagato avverso un'ordinanza del GIP che aveva rigettato la richiesta di archiviazione. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio in sede di legittimità, sottolineando come tale requisito garantisca l'elevato tecnicismo necessario in questo grado di giudizio.
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Ricorso inammissibile: l’obbligo di firma avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dal condannato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione si basa sulla riforma del 2017, che ha introdotto l'obbligo della sottoscrizione del difensore specializzato. A seguito della dichiarazione di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione proposto personalmente da un detenuto avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla riforma del 2017 (Legge n. 103), che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017 (legge n. 103), che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione inammissibile: firma avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione in materia penale, poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo. Questa decisione riafferma un principio fondamentale della procedura: dopo la riforma del 2017, la sottoscrizione del difensore specializzato è un requisito non derogabile. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: Inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che non consente più all'imputato di agire personalmente in questa sede, richiedendo l'obbligatoria assistenza di un difensore abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per tentata rapina. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ha inoltre rigettato la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che tale requisito non viola il diritto di difesa.
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Ricorso per Cassazione: l’errore che lo rende nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione poiché sottoscritto da un avvocato non iscritto all'albo speciale. La sentenza sottolinea che tale vizio formale, previsto dall'art. 613 del codice di procedura penale, non può essere sanato successivamente, portando alla condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso un sequestro probatorio poiché presentato personalmente dall'indagata. La decisione ribadisce che, dopo la Riforma Orlando, ogni ricorso in cassazione penale deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, senza eccezioni per la materia cautelare.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, escludendo la possibilità per la parte di agire autonomamente in questa sede.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto poiché presentato personalmente dall'interessato. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, qualsiasi ricorso per cassazione deve essere proposto esclusivamente da un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. Questa regola, nata per garantire la tecnicità del giudizio di legittimità, si applica anche ai rimedi straordinari.
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Rinuncia al ricorso: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un soggetto agli arresti domiciliari per corruzione, a seguito della sua formale rinuncia al ricorso. La sentenza chiarisce che tale rinuncia preclude l'esame nel merito dell'impugnazione, ma in questo caso specifico, data la giustificazione della rinuncia, non sono state applicate le ulteriori pronunce sanzionatorie previste in altri casi di inammissibilità.
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