LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Pagina 5 di 22

435 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone la difesa tecnica specializzata come requisito di ammissibilità per qualsiasi tipo di ricorso dinanzi alla Suprema Corte, confermando la legittimità costituzionale di tale previsione.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 36242/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. ad opera della L. 103/2017, che non consente più all'imputato di proporre personalmente l'impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rimessione del processo: quando è infondata?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione del processo presentata da un imputato che lamentava una 'grave situazione locale' e un pregiudizio da parte del tribunale. Secondo la Corte, le motivazioni addotte, tra cui un precedente annullamento per vizi procedurali e generiche accuse di inimicizia, non erano sufficienti a dimostrare un concreto pericolo per l'imparzialità del giudizio. Di conseguenza, la richiesta è stata respinta e il ricorrente condannato al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende per aver promosso un'istanza manifestamente infondata.
Continua »
Ricorso per cassazione: Inammissibilità e firma legale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per detenzione di merce contraffatta. Il ricorso era stato proposto personalmente dall'imputato, sebbene con firma autenticata da un legale. La Corte ha ribadito che, a pena di inammissibilità, l'atto deve essere sottoscritto da un avvocato cassazionista, come previsto dall'art. 613 cod. proc. pen.
Continua »
Ricorso per cassazione avvocato: quando è nullo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione sottoscritto personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è obbligatoria la firma di un avvocato cassazionista, a pena di inammissibilità, per garantire una difesa tecnica qualificata, in linea con i principi nazionali ed europei. Il ricorso per cassazione avvocato è dunque un requisito imprescindibile.
Continua »
Ricorso cassazione inammissibile: chi può firmare?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato. L'ordinanza ribadisce che l'atto deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Cassazione: firma dell’imputato è nulla
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione presentato e sottoscritto personalmente dall'imputato. Secondo la Corte, la riforma dell'art. 613 c.p.p. impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato cassazionista. L'autenticazione della firma dell'imputato da parte di un legale non sana il vizio, comportando la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: la firma
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, come impone la legge. Inoltre, mancavano i motivi di ricorso. Tale declaratoria ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una cospicua somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia penale perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. Questa ordinanza ribadisce che, a seguito delle riforme, il ricorso in Cassazione deve essere sottoscritto da un difensore abilitato, pena il rigetto e la condanna a spese e sanzioni.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente dall'imputato, sebbene con firma autenticata da un difensore. L'ordinanza ribadisce che, a seguito della riforma del 2017 (art. 613 c.p.p.), il ricorso in Cassazione deve essere sottoscritto direttamente da un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: quando è valido?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. La decisione si fonda su due motivi principali: il ricorso è stato presentato personalmente dall'imputato, senza la necessaria firma di un avvocato cassazionista, e i motivi addotti, relativi alla mancata motivazione sul proscioglimento, non rientrano più tra quelli ammessi dalla legge per impugnare un patteggiamento. Si tratta di un caso emblematico che chiarisce i rigidi limiti del ricorso inammissibile patteggiamento.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’appello firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché presentato personalmente dagli imputati e non da un avvocato abilitato, come richiesto dalla legge. La decisione conferma la condanna per resistenza e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Cassazione Inammissibile: l’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso cassazione inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. L'ordinanza sottolinea come tale vizio formale, insanabile, comporti la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, rendendo irrilevanti i motivi di merito sollevati.
Continua »
Legittimazione avvocato: appello per gratuito patrocinio
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena legittimazione dell'avvocato a impugnare autonomamente il provvedimento che nega l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per il proprio assistito in un procedimento penale. La Corte ha annullato la decisione del Tribunale di Milano che aveva dichiarato inammissibile l'opposizione del legale per difetto di legittimazione, sottolineando la natura accessoria del procedimento di ammissione al beneficio rispetto al processo penale e la sua cruciale importanza per garantire il diritto di difesa.
Continua »
Ricorso per Cassazione: firma dell’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. Questa violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda di 3.000 euro.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, come richiesto dalla legge. A seguito di questa violazione procedurale, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro. La decisione sottolinea l'importanza inderogabile dei requisiti formali per adire alla Suprema Corte.
Continua »
Ricorso Cassazione firmato dall’imputato: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in Cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. Questa violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda di 3.000 euro.
Continua »
Errore di fatto: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso straordinario per errore di fatto, presentato contro una precedente declaratoria di inammissibilità. La sentenza chiarisce che la notifica di 'udienza pubblica' non implica automaticamente la partecipazione delle parti, che deve essere richiesta esplicitamente. Inoltre, ribadisce che i motivi di appello devono essere specifici e non generici, confermando che la qualifica di pubblico ufficiale per un medico del SSN si estende alla redazione di certificati, anche se falsi.
Continua »
Ricorso in Cassazione: Inammissibile se Fatto di Persona
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da due imputati condannati per tentata rapina. La decisione conferma che il ricorso in cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, ribadendo la legittimità costituzionale di tale requisito procedurale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per furto. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente. L'ordinanza ribadisce che la mancanza di questo requisito formale impedisce alla Corte di esaminare il merito della questione.
Continua »