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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

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435 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato direttamente dall'imputato, in quanto privo della sottoscrizione di un difensore abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. Tale violazione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputata. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la necessaria rappresentanza di un difensore abilitato, a garanzia dell'elevato tecnicismo richiesto nel giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato abilitato, confermando la legittimità costituzionale di tale requisito e condannando il ricorrente a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è errato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza del Tribunale. L'ordinanza chiarisce che anche un atto di appello, erroneamente convertito in ricorso per Cassazione, soggiace alle stesse regole di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando le severe conseguenze degli errori procedurali.
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Ricorso cassazione difensore: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza cautelare, poiché presentato personalmente dalla parte indagata. La decisione ribadisce la necessità che il ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, come previsto dalla riforma del 2017 (artt. 571 e 613 c.p.p.).
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Ricorso per cassazione penale: firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione analizza il caso di due persone condannate per bancarotta fraudolenta. Il ricorso di uno degli imputati viene dichiarato inammissibile perché presentato personalmente e non tramite un avvocato abilitato, come richiesto dalla legge. L'altro ricorso viene rigettato, in quanto le censure sulla mancata ammissione di prove e sull'elemento soggettivo del reato sono state ritenute infondate o volte a una non consentita rivalutazione dei fatti.
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Associazione per delinquere: la prova in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di diversi imputati condannati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e altri reati collegati, tra cui l'autoriciclaggio. La sentenza ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ribadendo i criteri per distinguere una stabile organizzazione criminale dal semplice concorso di persone in reati continuati. La Corte ha valorizzato elementi come la stabilità del vincolo, la struttura organizzativa (ruoli, mezzi, canali di approvvigionamento) e la consapevolezza dei membri di contribuire a un programma criminoso a tempo indeterminato, ritenendo tali indici sufficienti a provare l'esistenza dell'associazione per delinquere.
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Ricorso Cassazione avvocato: obbligatoria la firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. La Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche legislative, qualsiasi ricorso per cassazione, anche quello per errore di fatto, deve essere firmato da un avvocato iscritto all'albo speciale, al fine di garantire l'elevato tecnicismo richiesto in sede di legittimità. L'obbligo di firma da parte di un avvocato per il ricorso cassazione è quindi un requisito fondamentale di ammissibilità.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sull'obbligo di legge, sancito dal codice di procedura penale, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità.
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Ricorso per cassazione patteggiamento: quando è nullo
Un imputato, condannato con patteggiamento per tentato omicidio, presenta personalmente ricorso in Cassazione lamentando vizi di motivazione sulla pena. La Suprema Corte dichiara il ricorso per cassazione patteggiamento inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione sono tassativamente previsti dalla legge e non includono la contestazione sulla congruità della pena concordata tra le parti.
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Ricorso per cassazione: obbligatoria la difesa tecnica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica all'art. 613 c.p.p. introdotta dalla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità per la parte di agire in proprio.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e requisiti formali
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza del Giudice di Pace, ribadendo che i requisiti formali e sostanziali dell'impugnazione non sono derogabili. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione di 3.000 euro, a causa dei profili di colpa emersi dall'atto.
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Ricorso cassazione inammissibile: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27466/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando che il ricorso per cassazione inammissibile non può essere sanato neppure con l'autentica della firma da parte di un legale.
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Ricorso per cassazione: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato da due imputati condannati per tentato furto pluriaggravato. L'ordinanza chiarisce due importanti motivi di inammissibilità: la mancata sottoscrizione da parte di un avvocato abilitato al patrocinio in Cassazione e la richiesta di una nuova valutazione dei fatti, attività preclusa al giudice di legittimità. La decisione conferma la condanna e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per truffa. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale per le giurisdizioni superiori.
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Ricorso cassazione personale: inammissibile senza avvocato
Un individuo, condannato per tentata rapina aggravata, ha presentato un ricorso per cassazione personale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, solo un avvocato iscritto all'albo speciale può presentare tale impugnazione. La Corte ha inoltre giudicato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando la necessità della difesa tecnica qualificata.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per rapina aggravata. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato abilitato, escludendo la possibilità per l'imputato di agire personalmente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
Un soggetto in detenzione domiciliare presenta un ricorso per cassazione contro il diniego di trasferimento presso la propria abitazione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma perché l'avvocato difensore non era iscritto all'albo speciale dei cassazionisti, un requisito formale inderogabile.
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Difensore non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26039/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché sottoscritto da un difensore non cassazionista. La Corte ha chiarito che questo vizio formale non può essere sanato, neanche nel caso in cui l'impugnazione originaria (un appello) venga convertita in ricorso per cassazione. La mancanza dei requisiti di legittimazione al momento della presentazione dell'atto rende l'impugnazione invalida, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale in Cassazione: quando è inammissibile
Un imputato, condannato per rapina aggravata, presenta un ricorso personale in Cassazione dopo un concordato in appello. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile perché non sottoscritto da un avvocato cassazionista, come richiesto dalla legge per garantire la corretta amministrazione della giustizia e la funzione di nomofilachia della Corte.
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