LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 26 di 39

780 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12124/2024, ha dichiarato inammissibile una richiesta presentata personalmente dalla parte civile in un procedimento penale. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso in Cassazione e le memorie siano sottoscritti da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Cassazione Avvocato: Inammissibile se personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12089/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che chiedeva un risarcimento per detenzione inumana. La decisione si fonda su un vizio di forma cruciale: il ricorso è stato presentato personalmente dall'interessato e non tramite un legale abilitato. La Corte ha ribadito che la normativa vigente impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso cassazione avvocato sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso Cassazione: inammissibile se non firmato avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. Il ricorso era stato proposto contro un'ordinanza del Tribunale di Rimini che aveva negato l'applicazione del reato continuato. La conseguenza è stata la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: avvocato sempre obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato cassazionista. La decisione ribadisce la regola formale dell'art. 613 c.p.p., condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché presentato personalmente dal condannato. La decisione si basa sulla legge 103/2017 che impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale per questo tipo di impugnazioni. Il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda su un vizio procedurale: l'atto di impugnazione era stato redatto e sottoscritto da un legale non iscritto all'albo speciale, ovvero un avvocato non cassazionista. La Corte ha ribadito la perentorietà di questo requisito formale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello poiché il ricorso per cassazione personale è stato presentato direttamente dall'imputato, violando l'art. 613 c.p.p. che impone la difesa tecnica di un avvocato. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è necessaria la firma di un avvocato abilitato, pena il rigetto e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: perché la genericità lo blocca
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per lesioni personali. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello, che non specificavano le critiche alla sentenza impugnata, rendendo impossibile la valutazione del giudice. La sentenza sottolinea l'importanza dei requisiti formali per un ricorso, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione. Questo caso evidenzia come un ricorso inammissibile precluda l'esame nel merito della questione.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso in Cassazione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione poiché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato abilitato. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso cassazione difensore: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso per cassazione da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Il caso ribadisce l'importanza del patrocinio di un avvocato specializzato per il ricorso cassazione difensore.
Continua »
Ricorso inammissibile: perché serve l’avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11644/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. Questa violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché è stato presentato personalmente dal condannato, in violazione delle norme che richiedono la sottoscrizione di un avvocato cassazionista. Questa violazione procedurale ha comportato non solo il rigetto dell'istanza, ma anche una condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: l’obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si basa sulla riforma introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Cassazione difensore: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma introdotta con la legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, che ogni ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: firma dell’avvocato vitale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 cod. proc. pen., che richiede la firma di un difensore abilitato. L'errore procedurale comporta la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in Cassazione perché proposto e sottoscritto personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sull'articolo 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso straordinario: necessario il difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto poiché proposto personalmente dal condannato e non, come richiesto dalla legge, da un difensore munito di procura speciale. La decisione sottolinea la necessità che l'atto di impugnazione sia di titolarità del legale specializzato, ribadendo il rigore delle forme procedurali.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato da un avvocato non cassazionista, ovvero non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Questa mancanza formale ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro ciascuno.
Continua »