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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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780 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione in materia penale poiché presentato personalmente dalla parte interessata e non da un avvocato iscritto all'apposito albo. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. introdotta dalla legge n. 103/2017, che ha reso obbligatoria la difesa tecnica per questo tipo di impugnazione, pena l'inammissibilità. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato da un avvocato non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'ordinanza sottolinea che la mancata iscrizione del difensore nell'apposito albo speciale costituisce un vizio insanabile che impedisce l'esame nel merito dell'impugnazione, con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione difensore: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto che aveva impugnato personalmente un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone l'obbligatoria assistenza di un avvocato specializzato per il ricorso cassazione difensore, pena la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso straordinario: l’avvocato è sempre obbligatorio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9231/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato personalmente da un imputato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, qualsiasi ricorso in sede di legittimità, incluso quello straordinario, deve essere sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. La mancanza della firma del legale comporta la condanna alle spese processuali e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Palermo. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato cassazionista. A seguito dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione personale, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Procura Speciale: Inammissibile Istanza di Revisione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9207/2024, ha confermato l'inammissibilità di un'istanza di revisione per la mancanza di una valida procura speciale. Il ricorso sosteneva la sufficienza di una nomina generica e l'equiparazione di una modifica normativa a "prova nuova". La Corte ha ribadito che per un atto personalissimo come la revisione è necessaria una procura speciale che indichi specificamente l'oggetto, e ha escluso che una sopravvenuta modifica legislativa sulla procedibilità del reato possa costituire un valido motivo di revisione ai sensi dell'art. 630 c.p.p.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'ordinanza della Corte d'Appello che negava la ricusazione di un giudice. La ragione è formale: il ricorso è stato presentato personalmente dal cittadino e non, come richiesto dalla legge, da un avvocato iscritto all'albo speciale, rendendolo proceduralmente nullo.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e aspecifici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione devono essere specifici e non meramente generici. Il caso riguardava la contestazione della responsabilità penale e il mancato riconoscimento di attenuanti. La Corte ha chiarito che la notifica della sentenza al difensore è sufficiente e che la critica alla decisione di merito deve essere puntuale, non potendosi limitare a riproporre le stesse argomentazioni. La decisione sottolinea i rigorosi requisiti di ammissibilità del ricorso in Cassazione.
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Ricorso inammissibile: rinuncia ai motivi d’appello
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per quattro imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. La sentenza chiarisce che la rinuncia parziale ai motivi d'appello rende definitiva la condanna sui punti rinunciati, precludendo un riesame nel merito. Viene inoltre ribadita la necessità della firma di un avvocato cassazionista per il ricorso, pena l'inammissibilità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se firmato da te
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione firmato personalmente dall'imputata, anche se con firma autenticata dal difensore. La decisione si fonda sulla nuova formulazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione esclusiva da parte di un avvocato cassazionista, data la tecnicità del giudizio di legittimità. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: obbligo dell’avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro una condanna per reati di droga, poiché proposto personalmente dall'imputato. La legge impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale.
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Ricorso per Cassazione personale: le regole
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che richiede l'assistenza obbligatoria di un avvocato specializzato, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibilità e costi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 4.000 euro.
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Ricorso per Cassazione Difensore: la firma è obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso per cassazione difensore iscritto all'albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire autonomamente.
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Ricorso inammissibile Cassazione: la firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dal condannato e non da un avvocato abilitato. Analizziamo l'ordinanza che condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: avvocato d’obbligo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione si basa sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in Cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di Cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità.
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Ricorso per cassazione personale: è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, con condanna del ricorrente a spese e sanzione.
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