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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione: l’obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un individuo contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si basa sulla modifica dell'art. 613 c.p.p. introdotta dalla legge 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione difensore: quando è obbligatorio?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego di misure alternative alla detenzione. La decisione non si è basata sul merito, ritenuto comunque infondato, ma su un vizio procedurale decisivo: il ricorso era stato presentato personalmente dall'interessato e non sottoscritto da un legale abilitato. La sentenza ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione con difensore è un requisito indispensabile a pena di inammissibilità.
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Rimessione processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo per due motivi principali. Primo, un vizio procedurale: l'istante non aveva notificato la richiesta a tutte le parti del processo, incluse quelle civili, come richiesto a pena di inammissibilità. Secondo, la richiesta era manifestamente infondata nel merito, poiché una campagna stampa ostile, da sola, non è sufficiente per spostare un processo se non si forniscono prove concrete di una reale compromissione dell'imparzialità del giudice. Di conseguenza, il richiedente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Autodifesa tecnica: inammissibile ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un soggetto, sebbene avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione si fonda sul principio che l'autodifesa tecnica è esclusa nel giudizio di legittimità, dove è sempre necessaria una difesa tecnica affidata a un terzo professionista, come previsto dal codice di procedura penale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. Il motivo è un vizio procedurale: il ricorso in cassazione è stato presentato personalmente dall'imputato e non, come richiesto dalla Riforma Orlando, da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato specializzato, pena l'inammissibilità. La Corte conferma la legittimità di tale requisito, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che ha eliminato la possibilità per la parte di proporre personalmente ricorso in Cassazione, rendendo obbligatoria l'assistenza di un difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ha ritenuto la questione di legittimità costituzionale manifestamente infondata, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3839 del 2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per cassazione personale presentato da un cittadino senza l'assistenza di un legale. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista. La Corte ha ribadito la piena legittimità costituzionale di tale requisito, data l'elevata tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso per Cassazione: obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ha ribadito che tale requisito non è incostituzionale, ma una scelta ragionevole del legislatore data la tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione si fonda sul mancato rispetto di un requisito formale previsto dal codice di procedura penale, comportando per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Difensore cassazionista: obbligo per ricorso personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dal condannato e non da un difensore cassazionista, come richiesto dall'art. 613 del codice di procedura penale. La decisione sottolinea il requisito formale della difesa tecnica specializzata per adire la Suprema Corte, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione Sottoscrizione: quando è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso sottoscritto personalmente dall'imputato, anche se la firma era stata autenticata da un legale. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, ribadendo che il requisito della sottoscrizione del difensore è inderogabile.
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Ricorso per cassazione inammissibile: l’avvocato serve
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile poiché presentato personalmente dalla parte interessata. La legge, infatti, impone che tali atti siano sottoscritti da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione avvocato: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso un'ordinanza del Tribunale. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, per il ricorso in cassazione, l'assistenza di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è obbligo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non dal suo difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la firma del legale specializzato è un requisito di ammissibilità, a nulla valendo l'autentica della firma da parte di un avvocato.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3566/2024, dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'interessato. La decisione ribadisce che, per legge, tale impugnazione deve essere sottoscritta da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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