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Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per furto aggravato. La ragione risiede nel fatto che l'imputato ha proposto e sottoscritto l'atto personalmente, mentre la legge impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputata e oltre i termini di legge. La decisione sottolinea due requisiti fondamentali: la necessità della sottoscrizione da parte di un avvocato abilitato e il rispetto del termine perentorio di 45 giorni per l'impugnazione. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile avvocato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato dal Giudice di Pace per percosse e minacce. La ragione risiede nel fatto che l'atto, originariamente un appello poi convertito in ricorso, è stato presentato da un legale non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte sottolinea che la conversione dell'atto non sana questo vizio fondamentale, confermando come il ricorso inammissibile avvocato comporti la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una cospicua sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10840/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato poiché presentato personalmente. La Corte ha ribadito che un ricorso per cassazione personale è nullo, in quanto la legge richiede, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione proposto personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla normativa vigente, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per due vizi procedurali decisivi: la sottoscrizione personale dell'imputato, in violazione dell'art. 613 c.p.p., e il deposito oltre i termini previsti dall'art. 585 c.p.p. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si basa sull'art. 613 c.p.p., che impone la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza, poiché presentato personalmente dal condannato. La motivazione risiede nella violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., poiché l'atto è stato presentato personalmente dall'imputato anziché da un avvocato abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: obbligo di avvocato cassazionista
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'archiviazione. Il motivo è che l'interessato ha presentato l'atto personalmente, mentre la legge richiede la firma obbligatoria di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo. In seguito alla riforma del 2017, la sottoscrizione da parte di un difensore cassazionista è un requisito essenziale per la legittimazione. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: appello personale in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non tramite un difensore abilitato, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. Tale violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di € 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. La decisione sottolinea l'inderogabilità della rappresentanza legale nei ricorsi di legittimità.
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Ricorso in Cassazione: Obbligo del Difensore Abilitato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da due imputati. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che impone la necessaria assistenza di un difensore abilitato per l'impugnazione in sede di legittimità. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di € 3.000,00.
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Ricorso Cassazione Inammissibile: Guida ai Requisiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile perché presentato personalmente dall'interessata, senza l'assistenza di un avvocato abilitato, e diretto contro un atto non giurisdizionale del Pubblico Ministero. L'ordinanza sottolinea inoltre la genericità e l'indecifrabilità dei motivi, confermando che l'impugnazione non poteva essere né convertita in un diverso procedimento né qualificata come istanza di revisione.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sulla formulazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, come modificato dalla legge n. 103 del 2017, che riserva la sottoscrizione di tali atti ai soli avvocati cassazionisti. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: chi può firmare in Cassazione?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato cassazionista, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. a seguito della riforma del 2017. L'ordinanza sottolinea che tale requisito è inderogabile, anche se la firma dell'imputato è autenticata da un legale. Di conseguenza, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla nuova formulazione dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. La Corte ha ribadito che questa regola non viola i diritti di difesa, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Istanza di rimessione: quando è inammissibile?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara inammissibile una reiterata istanza di rimessione presentata da un imputato. La decisione si fonda su tre pilastri: un vizio procedurale, ovvero la mancata notifica della richiesta alle altre parti processuali entro i termini di legge; la natura ripetitiva dell'istanza, priva di elementi di novità rispetto a una precedente già rigettata; e l'infondatezza nel merito, poiché le doglianze non configuravano una 'grave situazione locale' ma questioni interne al processo, da risolvere con altri strumenti come la ricusazione.
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Inammissibilità ricorso cassazione: l’avvocato serve
Un soggetto in detenzione domiciliare, a seguito della revoca della misura, ha presentato personalmente appello in Cassazione. La Corte Suprema ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione, ribadendo che, dopo la riforma del 2017, tale atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato cassazionista, pena l'improcedibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione inammissibile se difensore non iscritto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La mancanza di questo requisito formale, previsto dall'art. 613 cod. proc. pen., rende l'atto radicalmente nullo e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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