LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 613 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 29 di 39

780 provvedimenti

Altri anni per Art. 613 Codice di Procedura Penale

Ricorso inammissibile se non firmato da un cassazionista
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato cassazionista, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. La decisione comporta la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso avverso una condanna per occupazione abusiva di area demaniale. La decisione si fonda su un vizio formale insanabile: l'impugnazione è stata sottoscritta da un legale non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il caso evidenzia come un avvocato non cassazionista non possa validamente presentare un ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in cassazione: inammissibilità se personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8163/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in cassazione presentato personalmente dall'imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sul divieto esplicito previsto dall'art. 613 del codice di procedura penale, che riserva la sottoscrizione del ricorso ai soli difensori abilitati. L'imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché presentato personalmente dall'interessato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. che impone la necessaria assistenza di un difensore abilitato. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di € 3.000,00.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che riserva la facoltà di proporre tale impugnazione esclusivamente ai difensori abilitati. La Suprema Corte ha ribadito che questa norma garantisce un elevato livello di professionalità e tecnicismo, essenziale nel giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8035/2024, dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone l'obbligo del patrocinio di un difensore abilitato per questo tipo di impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di € 3.000,00.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
Un imputato, dopo aver ottenuto una riduzione di pena in appello tramite accordo, presenta personalmente ricorso per cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, l'atto deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La decisione conferma la legittimità costituzionale di tale requisito, data l'elevata tecnicità del giudizio di legittimità.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dal ricorrente e non da un difensore abilitato. Il caso riguarda un'istanza di misura alternativa alla detenzione. La decisione sottolinea la violazione dell'art. 613 cod. proc. pen., come modificato nel 2017, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso personale cassazione: inammissibile e con multa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un individuo contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La ragione risiede nella violazione dell'obbligo di difesa tecnica, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato. A seguito di questa pronuncia di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un detenuto contro un'ordinanza che rigettava un suo reclamo. La decisione si basa sulla violazione della norma che impone l'obbligo di farsi rappresentare da un difensore abilitato per questo tipo di impugnazione, con conseguente condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'ordinanza del Tribunale di Milano. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso è stato proposto personalmente dalla parte, in violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale che impone la sottoscrizione da parte di un difensore abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso per cassazione: firma personale inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione in materia penale perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato cassazionista. La decisione ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la firma del difensore specializzato è un requisito di ammissibilità inderogabile, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, come stabilito dalla riforma del 2017. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso per Cassazione: requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per Cassazione avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda su due motivi principali: l'appello è stato proposto personalmente dall'imputato, violando l'obbligo di difesa tecnica da parte di un avvocato cassazionista, e i motivi addotti non rientravano tra quelli tassativamente previsti dalla legge per questo tipo di impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione firmato personalmente dall'imputato, condannato per reati di droga di lieve entità. La mancanza della firma di un avvocato abilitato viola una norma procedurale fondamentale, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
Continua »
Ricorso in Cassazione: il difensore è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato per reati di droga. La Corte chiarisce che la normativa vigente richiede, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, rendendo irrilevante la mera autentica della firma dell'imputato.
Continua »
Ricorso cassazione inammissibile: serve un avvocato
Un imputato, condannato in appello per un reato di lieve entità legato agli stupefacenti, ha presentato personalmente ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, poiché la legge richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per un reato ambientale. La ragione risiede nel fatto che il ricorso, seppur originato come appello e poi convertito, è stato sottoscritto da un difensore non iscritto all'albo speciale degli avvocati abilitati al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Questo vizio formale ha reso il ricorso inammissibile avvocato non abilitato, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il caso sottolinea come il ricorso per cassazione personale non sia consentito, ribadendo la necessità di una difesa tecnica specializzata in questa fase del giudizio.
Continua »