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Art. 2935 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

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401 provvedimenti

Altri anni per Art. 2935 Codice Civile

Prescrizione Contributi INPS: Quando gli Studi di Settore Contano
L'INPS ha impugnato una sentenza che, pur confermando l'obbligo di una professionista di iscriversi alla Gestione Separata, ha dichiarato la prescrizione contributi INPS per il 2009. La Corte d'Appello aveva escluso l'applicazione di un decreto che prorogava i termini di versamento delle imposte, poiché l'INPS non aveva provato che la professionista rientrasse negli studi di settore. La Cassazione ha rilevato che il ricorso dell'INPS non affrontava la questione cruciale degli studi di settore. Per questo motivo, la Corte ha disposto la trasmissione del procedimento a un'altra sezione per un esame più approfondito sull'applicabilità degli studi di settore e le sue implicazioni sulla prescrizione.
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INPS vs. Professionista: Prescrizione Contributi INPS e Ricorso Tardivo
L'INPS ha chiesto a una professionista il pagamento di contributi per l'anno 2010, relativi all'iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata. La professionista ha eccepito la prescrizione dei contributi. La Corte d'Appello ha accolto questa eccezione. L'INPS ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il termine di prescrizione dovesse decorrere da una data successiva, a causa di un D.P.C.M. che aveva differito i termini di versamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'INPS inammissibile per tardività, confermando di fatto la prescrizione contributi INPS e condannando l'Istituto alle spese legali.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: Differimento Salva l’Ente
L'Ente Previdenziale ha contestato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato la prescrizione dei contributi dovuti da un Ingegnere alla Gestione Separata per l'anno 2008. La Corte d'Appello aveva ritenuto il credito prescritto, non considerando il differimento dei termini di versamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. Ha stabilito che la prescrizione dei contributi Gestione Separata decorre dalla scadenza dei termini di pagamento, inclusi i differimenti. Di conseguenza, il credito non era ancora prescritto alla data dell'avviso di addebito. La sentenza d'Appello è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo giudizio.
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Restituzione somme pagate: vittoria in appello e prescrizione
Un datore di lavoro ha versato un importo a un dipendente in esecuzione di una pronuncia di primo grado. Successivamente, la Corte d'Appello ha ribaltato il verdetto e la Cassazione ha confermato l'esito. L'azienda ha avviato un'azione autonoma per ottenere la restituzione somme pagate. Il lavoratore ha eccepito la prescrizione decennale del credito, sostenendo che il termine decorreva dalla pubblicazione della sentenza d'appello e non dal giudicato. I giudici di secondo grado hanno respinto l'eccezione, ritenendo interrotta la prescrizione tramite il controricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del dipendente, chiarendo che il termine decennale decorre dalla pubblicazione della sentenza di riforma e che gli atti successivi non interrompono automaticamente la prescrizione senza un'esplicita istanza restitutoria.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: la svolta INPS
L'Ente Previdenziale ha richiesto ad un Libero Professionista il versamento delle somme previdenziali per l'anno 2009. Il lavoratore ha contestato la richiesta sostenendo che il termine di legge fosse scaduto. I giudici d'appello hanno inizialmente accolto le ragioni del professionista, fissando la scadenza al 16 giugno 2010 e ritenendo la notifica del 6 luglio 2015 oltre i cinque anni. La Corte di Cassazione ha invece capovolto l'esito del giudizio. I giudici di legittimità hanno accertato che un decreto governativo del 2010 aveva prorogato la scadenza dei pagamenti al 6 luglio 2010 per i contribuenti soggetti agli studi di settore. Di conseguenza, il sollecito inviato l'ultimo giorno utile risulta del tutto tempestivo. La prescrizione contributi Gestione Separata non si è pertanto compiuta e il credito dell'ente rimane valido.
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Rivalutazione contributiva per amianto: stop alla prescrizione
Un ex lavoratore andato in pensione nel 1997 ha richiesto nel 2017 il beneficio della rivalutazione contributiva per amianto ai sensi della Legge 257 del 1992. La Corte di Appello ha rigettato la domanda considerando il diritto ormai prescritto, facendo decorrere il termine decennale dalla data del pensionamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso del pensionato. I giudici hanno chiarito che la prescrizione decennale non decorre automaticamente dalla cessazione del lavoro o dal collocamento a riposo. Il termine si calcola esclusivamente dal momento in cui il lavoratore ha acquisito, o poteva acquisire con l'ordinaria diligenza, la piena consapevolezza dell'avvenuta esposizione oltre soglia alle polveri tossiche.
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Prescrizione contributi Gestione separata: la proroga salva l’INPS
L'Ente Previdenziale ha richiesto a una libera professionista il versamento dei contributi non versati per l'anno 2009 tramite iscrizione d'ufficio. I giudici di merito avevano annullato la richiesta ritenendo maturata la prescrizione contributi Gestione separata: il termine iniziale era stato individuato nel 16 giugno 2010 e l'intimazione era giunta il 2 luglio 2015. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, accogliendo il ricorso dell'Istituto. I giudici di legittimità hanno chiarito che un decreto ministeriale aveva prorogato la scadenza dei versamenti al 6 luglio 2010 per i soggetti rientranti negli studi di settore. Di conseguenza, il conteggio del termine quinquennale decorre dalla scadenza prorogata e rende tempestiva la richiesta di pagamento notificata prima del 6 luglio 2015.
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Prescrizione Contributi INPS: L’INPS perde contro il Professionista
La Corte di Cassazione ha confermato la prescrizione contributi INPS per un libero professionista. L'INPS aveva richiesto contributi del 2011, ma la richiesta era arrivata oltre i cinque anni previsti. L'Istituto sosteneva che la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi costituisse occultamento doloso del debito, sospendendo la prescrizione. La Cassazione ha escluso questa ipotesi, affermando che la semplice omissione non equivale a dolo, soprattutto se l'INPS poteva comunque conoscere i redditi. Il ricorso dell'INPS è stato dichiarato inammissibile, condannandolo al pagamento delle spese legali.
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Prescrizione Contributi Gestione Separata: Cassazione ribalta il termine
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla Prescrizione contributi Gestione Separata. Un'avvocata, iscritta all'Albo ma senza Cassa Forense, contestava un avviso INPS per contributi del 2009. La Corte d'Appello aveva dato ragione alla professionista, ritenendo i contributi prescritti perché il termine di cinque anni era scaduto, ignorando il differimento del DPCM 10 giugno 2010. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il termine di prescrizione decorre dalla data di scadenza del pagamento, che per il 2009 era stata posticipata al 6 luglio 2010 dal DPCM. L'avviso INPS del 1° luglio 2015 era quindi tempestivo. La sentenza è stata cassata e rinviata per un nuovo esame.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: fa fede il versamento
L'Ente previdenziale ha richiesto a una lavoratrice autonoma il pagamento dei contributi previdenziali per l'anno 2011. La contribuente ha eccepito l'estinzione del debito per intervenuto decorso del tempo. I giudici d'appello hanno ritenuto tempestivo l'avviso bonario dell'ente, calcolando il termine iniziale dalla presentazione del modello fiscale. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, stabilendo che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dal giorno di scadenza previsto per il versamento economico e non dalla successiva trasmissione della dichiarazione dei redditi. Di conseguenza, l'avviso notificato oltre i cinque anni dal termine di pagamento risulta tardivo e il debito contributivo si estingue.
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Prescrizione Contributi INPS: Quando il Differimento Salva l’INPS
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di **prescrizione contributi INPS** per un professionista. La Corte d'Appello aveva dichiarato prescritti i contributi, ritenendo che il termine quinquennale fosse scaduto. L'INPS ha contestato, sostenendo che un differimento della scadenza di pagamento dei contributi, legato alla dichiarazione dei redditi, aveva spostato il *dies a quo* (il punto di partenza per il calcolo della prescrizione). Di conseguenza, l'atto interruttivo notificato dall'INPS era avvenuto prima della scadenza del nuovo termine di prescrizione. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova decisione conforme al principio che il differimento della scadenza di pagamento sposta anche il termine di prescrizione.
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Prescrizione contributi Gestione separata: regole e decorrenza
L'Ente previdenziale ha richiesto a un Professionista il versamento dei contributi previdenziali per l'anno 2011. Il giudice di merito ha ritenuto tempestiva la richiesta, facendo decorrere il termine dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi e ravvisando una sospensione del termine per mancata compilazione del quadro fiscale dei contributi. La Suprema Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore, stabilendo che la prescrizione contributi Gestione separata decorre dalla scadenza del termine per il versamento e non dall'inoltro della dichiarazione fiscale. Inoltre, l'omessa compilazione del quadro dedicato ai contributi non integra automaticamente un occultamento doloso del debito.
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Prescrizione contributi Gestione Separata: l’INPS vince
L'ente previdenziale ha richiesto a un lavoratore autonomo il versamento dei contributi relativi all'anno 2010 tramite una diffida notificata il 4 luglio 2016. I giudici di merito hanno accolto la tesi del professionista, dichiarando l'estinzione del debito perché ritenevano che il termine quinquennale decorresse dalla scadenza ordinaria del 16 giugno 2011. La Corte di Cassazione ha ribaltato il verdetto, accogliendo il ricorso dell'ente. I giudici supremi hanno chiarito che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dall'effettiva scadenza del pagamento, tenendo conto delle proroghe statali intervenute. Il decreto ministeriale aveva differito il termine al 6 luglio 2011, rendendo la richiesta di pagamento tempestiva ed efficace.
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Prescrizione contributi Gestione separata: stop a richieste tardive
L'Ente previdenziale ha richiesto a un Professionista il versamento dei contributi non versati per l'anno 2011, sostenendo l'obbligo di iscrizione alla cassa pubblica. La Corte territoriale ha accolto la pretesa dell'Ente, stabilendo che il termine di recupero decorresse dalla data di presentazione della dichiarazione fiscale e che l'omessa compilazione del quadro tributario integrasse un inganno doloso idoneo a bloccare il tempo utile al recupero. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione accogliendo il ricorso del Professionista. I giudici hanno chiarito il calcolo temporale relativo alla prescrizione contributi Gestione separata: il termine decorre dalla scadenza legale fissata per il pagamento e l'omessa compilazione del quadro dichiarativo non comporta alcun occultamento automatico del debito.
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Prescrizione Contributi INPS: La Cassazione ribalta la scadenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **prescrizione contributi INPS** per un professionista iscritto alla Gestione Separata. L'INPS aveva richiesto contributi per il 2006, ma la Corte d'Appello aveva dichiarato il credito prescritto, calcolando il termine quinquennale dalla scadenza originaria del 16.6.2007. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che la decorrenza del termine di prescrizione deve considerare eventuali proroghe. Un DPCM del 2007 aveva infatti spostato la scadenza del versamento al 9.7.2007. Pertanto, la richiesta dell'INPS del 20.6.2012 era tempestiva. La sentenza è stata cassata e rinviata.
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Rettifica delle rimanenze finali: stop al doppio prelievo fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a una società immobiliare un avviso di accertamento per l'anno 2007. L'ufficio ha operato una rettifica delle rimanenze finali relative al 2006 a seguito di una verifica svolta nel novembre 2007. I giudici di merito hanno annullato l'atto impositivo per violazione del divieto di doppia imposizione. La modifica del valore dei beni invenduti incideva contemporaneamente sui componenti positivi dell'anno precedente e su quelli negativi dell'esercizio successivo. L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso per cassazione contestando l'autonomia dei singoli periodi d'imposta. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità dell'operato del fisco, respingendo il ricorso e condannando l'amministrazione finanziaria alle spese.
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Prescrizione contributi Gestione Separata e proroghe
L'ente previdenziale ha richiesto il pagamento di somme arretrate a un libero professionista tramite avviso di addebito. Il professionista ha contestato la richiesta eccependo l'intervenuta prescrizione contributi Gestione Separata per l'anno d'imposta 2009. I giudici di merito avevano inizialmente accolto l'opposizione, fissando la scadenza originaria del versamento al 16 giugno 2010 e considerando tardivo l'atto interruttivo notificato il 30 giugno 2015. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito accogliendo il ricorso dell'ente. La Suprema Corte ha chiarito che un apposito decreto ministeriale aveva prorogato la scadenza dei versamenti al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata prima del 6 luglio 2015 ha interrotto tempestivamente il termine di prescrizione quinquennale, rendendo legittima la pretesa contributiva.
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Prescrizione contributi INPS: Quadro RR omesso non è occultamento doloso
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della Prescrizione contributi INPS per i professionisti. Una professionista, non iscritta alla Cassa forense, aveva omesso di compilare il 'Quadro RR' nella dichiarazione dei redditi. L'Istituto di Previdenza riteneva tale omissione un occultamento doloso, che avrebbe sospeso la prescrizione dei contributi. La Corte Suprema ha invece stabilito che la mancata compilazione del Quadro RR non costituisce automaticamente occultamento doloso se i redditi sono stati comunque dichiarati. Ha quindi confermato la prescrizione dei contributi per gli anni contestati, dichiarando inammissibile il ricorso dell'Istituto.
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Danni da infiltrazioni: prescrizione negata al responsabile
La proprietaria di un immobile agisce in giudizio per i danni da infiltrazioni causati da un aiuola adiacente di proprieta del vicino. Il vicino eccepisce la prescrizione del diritto al risarcimento, sostenendo che le prime macchie d umidita erano comparse oltre cinque anni prima dell avvio della causa. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del responsabile. I giudici evidenziano che l infiltrazione continua costituisce un illecito permanente. La prescrizione non decorre dalla prima modesta comparsa delle macchie o da indicazioni temporali generiche, ma dalla cessazione della condotta lesiva o dalla stabilizzazione del danno. Il vicino deve eseguire le opere di ripristino e risarcire i danni.
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Prescrizione Contributi INPS Gestione Separata: La Cassazione Ribalta la Sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Ingegnere non iscritto a Inarcassa, a cui l'Ente Previdenziale aveva richiesto il pagamento di contributi alla Gestione Separata per redditi del 2008, tramite avviso di addebito notificato nel 2014. I giudici di merito avevano ritenuto la pretesa prescritta. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale, stabilendo che la Prescrizione contributi INPS Gestione Separata decorre dal termine effettivo di pagamento, che era stato differito da un DPCM al 6 luglio 2009. Pertanto, al momento della notifica dell'avviso, la prescrizione non era ancora maturata. La sentenza è stata cassata e rinviata per un nuovo giudizio.
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