Il calcolo della prescrizione contributi Gestione Separata
Il tema della prescrizione contributi Gestione Separata genera frequenti controversie tra liberi professionisti ed enti previdenziali. L’ente previdenziale richiede spesso il versamento di contributi non versati a distanza di anni dalla produzione del reddito. Il professionista eccepisce regolarmente l’estinzione del credito per decorso del tempo. La determinazione dell’esatto giorno di inizio del termine quinquennale assume un ruolo decisivo per la validità della richiesta di pagamento.
La controversia nasce dall’opposizione promossa da un professionista contro un avviso di addebito. L’ente di previdenza pretendeva somme dovute per l’anno di imposta 2009. Il professionista sosteneva che il diritto di credito fosse prescritto, calcolando il termine quinquennale a partire dal termine ordinario fiscale del 16 giugno 2010. L’ente aveva notificato la diffida di pagamento il 30 giugno 2015.
Le regole sui termini di versamento e le proroghe fiscali
I contributi previdenziali alla Gestione Separata seguono le scadenze previste per i versamenti delle imposte sui redditi. Il termine di decorrenza della prescrizione inizia nel giorno esatto in cui scade l’obbligo di pagamento del tributo. La produzione del reddito genera il debito, ma la scadenza del termine di versamento attiva la decorrenza dell’eventuale prescrizione.
Spesso i decreti governativi introducono proroghe per i pagamenti fiscali a favore di determinate categorie economiche. Nel caso dei redditi 2009, la legge aveva differito il termine di versamento senza maggiorazioni dal 16 giugno al 6 luglio 2010 per i contribuenti soggetti a studi di settore. Questo differimento sposta in avanti anche il momento iniziale dal quale decorre il termine di prescrizione quinquennale.
Le motivazioni sulla prescrizione contributi Gestione Separata
I giudici di legittimità hanno accolto le ragioni dell’ente previdenziale evidenziando la corretta applicazione della normativa sulle proroghe. Il decreto ministeriale applicabile ha differito la scadenza di pagamento al 6 luglio 2010 per tutti i professionisti esercenti attività per cui esistevano gli studi di settore, compresi coloro che adottavano regimi fiscali agevolati.
Il dies a quo (giorno iniziale del conteggio) per il recupero del credito contributivo non era il 16 giugno 2010, ma il 6 luglio 2010. La lettera di interruzione notificata il 30 giugno 2015 è giunta al destinatario prima della maturazione dei cinque anni. La Corte ha chiarito che le proroghe legali del pagamento spostano automaticamente in avanti la decorrenza della prescrizione contributiva.
Le conclusioni sulla legittimità del recupero dei contributi
La sentenza stabilisce che il rinvio generalizzato dei termini fiscali tutela l’azione di recupero dell’ente previdenziale. Il professionista non può considerare prescritto il debito prendendo a riferimento la data ordinaria se una norma statale ha spostato la scadenza del versamento.
La Cassazione ha annullato la decisione di secondo grado e ha rinviato la causa ai giudici territoriali per un nuovo esame conforme al principio espresso. Il credito contributivo relativo all’anno 2009 risulta ancora esigibile grazie alla tempestiva interruzione del termine.
Da quando decorre il termine di prescrizione dei contributi della Gestione Separata?
La prescrizione decorre dal giorno esatto in cui scade il termine legale per effettuare il versamento all’ente, non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
Qual è il termine di prescrizione ordinario per i crediti previdenziali?
I contributi previdenziali obbligatori si prescrivono di norma nel termine di cinque anni dalla data in cui dovevano essere versati.
Le proroghe fiscali estive modificano i termini di prescrizione contributiva?
Le proroghe statali dei termini di versamento delle imposte spostano in avanti anche la data iniziale di decorrenza della prescrizione dei relativi contributi.