L'Imputato, sorpreso a deglutire tre ovuli di cocaina per evitare l'arresto, è stato condannato per spaccio di lieve entità. La Corte d'Appello ha applicato l'aumento per la recidiva facoltativa, ritenuta equivalente alle attenuanti generiche, considerando i numerosi precedenti penali recenti. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando una carenza di motivazione sulla gravità della pena e sostenendo che la sua condizione di irregolarità sul territorio dovesse favorirlo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la recidiva facoltativa è stata correttamente applicata poiché i precedenti ravvicinati dimostrano una spiccata pericolosità sociale. Inoltre, ingoiare la droga esclude qualsiasi intento collaborativo. L'Imputato è stato condannato anche al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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