La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di due persone per la coltivazione di sostanze stupefacenti. Uno dei due è stato sorpreso in auto vicino a una piantagione di 340 piante di canapa, con dodici paia di forbici e altro materiale compatibile con l'attività illecita. La sua difesa, basata sulla presunta inconsapevolezza, è stata respinta. Secondo i giudici, la presenza sul posto, il possesso degli strumenti, il tentativo di fuga e la resistenza all'arresto costituivano un quadro indiziario grave, preciso e concordante. Questi elementi, valutati nel loro insieme, hanno permesso di superare ogni ragionevole dubbio e di affermare la sua piena complicità nel reato, rendendo definitiva la condanna.
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