Un imprenditore, accusato di omessa dichiarazione fiscale per gli anni dal 2010 al 2013, ha fatto ricorso in Cassazione contestando il calcolo della pena e l'importo della confisca per equivalente. La Corte d'Appello, in sede di rinvio, aveva rideterminato la pena a dieci mesi di reclusione per le annualità residue (2011-2013), escludendo il 2010 perché prescritto, e ridotto la confisca a circa 569.000 euro. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, quando la pena applicata è vicina al minimo di legge, la motivazione del giudice può essere sintetica. Inoltre, il calcolo della confisca per equivalente è stato ritenuto corretto poiché ha sottratto correttamente le somme relative all'anno prescritto, escludendo qualsiasi peggioramento della situazione dell'imputato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
Continua »