La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso in un caso di presunta diffamazione, stabilendo un principio chiave sull'onere della prova. Un dirigente di un comitato utenti aeroportuale aveva citato in giudizio il direttore operativo dell'aeroporto per delle critiche ricevute. La difesa si basava sul fatto che la condotta criticata era stata eseguita su ordine di un 'marshall'. La Suprema Corte ha confermato la decisione di merito che rigettava la domanda, poiché l'attore non è riuscito a dimostrare che il direttore fosse a conoscenza di tale ordine. Questo caso sottolinea che, in materia di onere della prova diffamazione, non basta provare l'ingiustizia della critica, ma anche la consapevolezza di tale ingiustizia da parte di chi l'ha mossa.
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