LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 129 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Pagina 33 di 40

884 provvedimenti

Altri anni per Art. 129 Codice di Procedura Penale

Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver definito la pena tramite un concordato in appello, ha sollevato la questione della prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a tutti gli altri motivi di impugnazione, inclusi quelli rilevabili d'ufficio come la prescrizione. Inoltre, nel merito, il reato non era comunque prescritto.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva impugnato la sentenza lamentando la mancata applicazione delle attenuanti generiche nella massima estensione. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di ricorso non inclusi nell'accordo stesso, con effetti preclusivi che si estendono anche al giudizio di legittimità.
Continua »
Concordato in appello: l’accordo preclude il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello, ha tentato di riproporre gli stessi motivi di impugnazione. L'accordo sulla pena, infatti, implica una rinuncia vincolante ai motivi di ricorso, precludendo un successivo giudizio di legittimità.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite il cosiddetto "concordato in appello", avevano comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare ulteriori motivi di ricorso, anche in Cassazione, in quanto la rinuncia ai motivi di appello ha un effetto preclusivo sull'intero procedimento.
Continua »
Concordato in appello: quando preclude il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che avevano precedentemente stipulato un concordato in appello sulla pena. La Suprema Corte ha chiarito che tale accordo, comportando la rinuncia ai motivi di impugnazione, ha un effetto preclusivo che impedisce di adire il giudice di legittimità, anche per questioni rilevabili d'ufficio.
Continua »
Concordato in appello e prescrizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver definito il processo con un concordato in appello, contestava la mancata dichiarazione di prescrizione del reato. L'ordinanza stabilisce che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a sollevare altre questioni, comprese quelle rilevabili d'ufficio come la prescrizione, creando un effetto preclusivo che si estende al giudizio di legittimità. Ad ogni modo, la Corte ha rilevato che il reato non era comunque prescritto.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (cosiddetto "concordato in appello"), avevano comunque impugnato la sentenza. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello implica una rinuncia agli altri motivi di impugnazione, con un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, rendendo impossibile sollevare nuove questioni.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33254/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni imputati che, dopo aver definito la loro posizione con un concordato in appello, avevano tentato di impugnare la sentenza. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena in appello ha un effetto preclusivo, impedendo ulteriori ricorsi sui punti oggetto di rinuncia, confermando così la natura vincolante di tale istituto processuale.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. Il motivo dell'appello, basato sulla mancata verifica delle cause di proscioglimento, non rientra tra quelli tassativamente previsti dalla legge (art. 448, comma 2-bis, c.p.p.). Di conseguenza, il ricorso patteggiamento è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, sottolineando che l'impugnazione è consentita solo per specifiche violazioni di legge tassativamente elencate dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. e non per un presunto vizio di motivazione sulla mancata verifica delle cause di proscioglimento.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone il patrocinio di un avvocato specializzato per il ricorso in Cassazione, e sulla limitata appellabilità delle sentenze emesse a seguito di accordo tra le parti.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione chiarisce che il ricorso patteggiamento non può basarsi su un presunto vizio di motivazione riguardo la mancata verifica di cause di proscioglimento, essendo i motivi di impugnazione tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento. L'imputato aveva contestato la mancata verifica di cause di proscioglimento da parte del giudice, ma la Corte ha ribadito che i motivi di impugnazione contro il patteggiamento sono tassativi e questo non rientra tra quelli previsti dalla legge, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato che chiedeva l'assoluzione. La Corte ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, i motivi di impugnazione sono tassativi e non consentono una rivalutazione del merito della causa, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti dopo la Riforma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, sottolineando che, dopo la Riforma Orlando del 2017, l'impugnazione è possibile solo per motivi tassativi. Il ricorso, basato sulla richiesta di assoluzione, non rientrava tra le cause ammesse, comportando la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33163/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento proposto per motivi non previsti dalla legge. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, l'impugnazione di una sentenza di applicazione della pena su richiesta è consentita solo per vizi specifici, come l'errata qualificazione giuridica del fatto o l'illegalità della pena, escludendo censure generiche sulla motivazione.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33161/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento basato su un presunto vizio di motivazione. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento è consentita solo per specifiche violazioni di legge e non per contestare la mancata verifica delle cause di proscioglimento da parte del giudice.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso contro una sentenza di patteggiamento per reati di droga. La decisione si fonda sul principio che, in sede di patteggiamento, il richiamo del giudice all'art. 129 c.p.p. è sufficiente a confermare la verifica sull'assenza di cause di proscioglimento, rendendo inammissibili i motivi di ricorso non consentiti per questa specifica tipologia di sentenza.
Continua »
Ricorso inammissibile: accordo in appello e limiti
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per un gruppo di imputati che, dopo aver concordato la pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., hanno tentato di contestare la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di rimettere in discussione la responsabilità penale e la congruità della sanzione pattuita, a meno che la pena non sia palesemente illegale. Di conseguenza, i motivi basati sulla mancata assoluzione o su presunti errori nel calcolo della pena sono stati respinti.
Continua »
Concorso in abuso d’ufficio: la Cassazione chiarisce
Un autotrasportatore ottiene il rinnovo illecito della qualifica professionale tramite intermediari e funzionari pubblici. La Cassazione ha confermato che la piena consapevolezza dell'iter illegittimo integra il concorso in abuso d'ufficio per il privato. Tuttavia, la Corte ha annullato la condanna perché il reato, nel frattempo, si è estinto per prescrizione.
Continua »