LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 129 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 27 di 40

2566 provvedimenti

Altri anni per Art. 129 Codice di Procedura Penale

Sospensione prescrizione: come si calcola? Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per omicidio colposo stradale. La difesa sosteneva l'estinzione del reato per prescrizione, ma la Corte ha chiarito che i periodi di sospensione prescrizione reato, dovuti a rinvii per adesione del difensore a scioperi di categoria, si sommano per intero al termine massimo, senza applicare il limite di 60 giorni. Di conseguenza, il reato non era ancora prescritto al momento della decisione d'appello.
Continua »
Ricorso inammissibile e whistleblower: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di prescrizione per accesso abusivo a sistema informatico. La pronuncia chiarisce che per ottenere un'assoluzione piena in luogo della prescrizione, l'innocenza deve essere evidente dagli atti. Inoltre, viene specificato che la tutela per il whistleblower non costituisce una scriminante per reati autonomi commessi dal denunciante stesso.
Continua »
Condotta riparatoria: i termini per estinguere il reato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava l'estinzione di un reato per condotta riparatoria, poiché l'offerta di risarcimento era avvenuta dopo l'apertura del dibattimento. La Corte ha chiarito che il termine per la riparazione è perentorio, anche se il dissenso delle parti non è di per sé vincolante per la decisione del giudice sulla congruità dell'offerta.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per un gruppo di imputati condannati per associazione a delinquere, rapina e altri gravi reati. La sentenza analizza diversi profili di inammissibilità, tra cui la genericità dei motivi, la mera riproposizione di argomenti già valutati e i limiti all'impugnazione delle sentenze emesse a seguito di accordo sulla pena in appello (c.d. patteggiamento in appello).
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi generici e aspecifici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per ricettazione, a causa della genericità e aspecificità dei motivi di appello. La sentenza chiarisce che l'inammissibilità dell'impugnazione preclude la possibilità di rilevare la prescrizione del reato maturata successivamente alla sentenza di secondo grado, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Contestazione suppletiva: il PM può salvare il processo
Un soggetto era accusato di furto. A seguito della Riforma Cartabia, il reato è diventato procedibile a querela, ma la vittima non l'ha presentata. Per evitare la chiusura del processo, il Pubblico Ministero ha effettuato una contestazione suppletiva per una circostanza aggravante che rendeva il reato procedibile d'ufficio. Il Tribunale ha ritenuto tardiva tale contestazione. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, affermando che la contestazione suppletiva è un potere esercitabile fino alla fine del dibattimento, superando così l'ostacolo della mancanza di querela e consentendo la prosecuzione del giudizio.
Continua »
Contestazione suppletiva: il PM può salvare il processo
La Corte di Cassazione chiarisce che il Pubblico Ministero può utilizzare la contestazione suppletiva per aggiungere un'aggravante che renda un reato procedibile d'ufficio, anche se è scaduto il termine per la querela. Questa decisione annulla una sentenza di improcedibilità di un tribunale, affermando che la mancanza di querela è un ostacolo superabile, a differenza della prescrizione, e non preclude la modifica dell'imputazione durante il processo.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento poiché i motivi sollevati non rientravano nei casi tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. La contestazione riguardava la valutazione del giudice su condizioni di proscioglimento e sulla pena sospesa, aspetti legati alla motivazione e non a violazioni di legge ammesse per questo tipo di impugnazione.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti previsti dalla legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato contro una sentenza di un Tribunale. Il ricorso era basato su un presunto vizio di motivazione, un motivo non consentito dall'art. 448, comma 2-bis, del codice di procedura penale. La Corte ha ribadito che l'impugnazione del patteggiamento è possibile solo per specifiche violazioni di legge, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento presentato per un presunto vizio di motivazione. La decisione ribadisce che i motivi di impugnazione sono tassativamente limitati dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. a specifiche violazioni di legge, escludendo censure sulla motivazione della sentenza. Il ricorrente è stato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti ex art. 448 c.p.p.
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento presentato per un presunto vizio di motivazione. L'ordinanza ribadisce che, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis c.p.p., l'impugnazione è possibile solo per specifiche violazioni di legge tassativamente elencate, escludendo censure sulla motivazione del giudice. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento. L'appello si basava su un presunto vizio di motivazione, un motivo non contemplato dai casi tassativi previsti dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. La Corte ha ribadito che l'impugnazione è limitata a specifiche violazioni di legge, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento, poiché i motivi di appello, incentrati su un presunto vizio di motivazione, non rientravano nei casi tassativamente previsti dalla legge. La Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per specifiche violazioni di legge, come l'errata qualificazione giuridica del fatto o l'illegalità della pena, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Impugnazione patteggiamento: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento, ribadendo che l'impugnazione patteggiamento è consentita solo per motivi tassativamente previsti dalla legge. La Corte ha chiarito che censure generiche sulla motivazione o sulla valutazione della pena non rientrano tra i casi ammessi, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Impugnazione patteggiamento: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento, ribadendo che l'impugnazione del patteggiamento è consentita solo per specifici vizi di legge e non per contestare la motivazione del giudice. Nel caso specifico, le censure relative alla mancata valutazione di un proscioglimento e alla pena non rientravano nei motivi tassativi previsti dalla legge, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: Limiti e Inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato contro una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. L'appellante lamentava un vizio di motivazione, ma la Corte ha ribadito che i motivi di impugnazione sono tassativamente limitati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., ai soli errori di diritto, escludendo censure sulla motivazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: limiti legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso contro una sentenza di patteggiamento, ribadendo che i motivi di impugnazione sono tassativamente limitati dalla legge. Il caso evidenzia l'importanza di rispettare i presupposti formali per evitare l'inammissibilità del ricorso patteggiamento, che ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Impugnazione patteggiamento: limiti e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per specifici vizi di legge e non per carenza di motivazione. L'analisi si concentra sui limiti stringenti previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. per l'impugnazione del patteggiamento, che ha portato alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento, poiché basato su un presunto vizio di motivazione. La Suprema Corte ribadisce che il ricorso patteggiamento è consentito solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., che non includono la carenza di motivazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento, poiché i motivi addotti non rientravano tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. L'imputato lamentava un vizio di motivazione, ma la Corte ha chiarito che l'appello contro un patteggiamento è limitato a specifiche violazioni di legge, escludendo censure sulla motivazione.
Continua »