LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 129 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 25 di 40

2566 provvedimenti

Altri anni per Art. 129 Codice di Procedura Penale

Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa con concordato in appello. L'impugnazione era basata su un presunto errore nel calcolo della multa per rapina e porto d'armi. La Corte chiarisce che il ricorso è possibile solo per vizi di volontà, dissenso del PM, o illegalità della pena, non per la sua quantificazione nel merito, se rientra nei limiti di legge e rispetta l'accordo.
Continua »
Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza di "concordato in appello" per il reato di riciclaggio. L'ordinanza chiarisce che, in seguito a tale accordo, non è possibile contestare la motivazione sulla determinazione della pena, ma solo vizi legati alla formazione della volontà delle parti o all'illegalità della sanzione applicata.
Continua »
Notifica nulla e prescrizione: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per il reato di sostituzione di persona. Sebbene il ricorso dell'imputato, basato su una notifica nulla che aveva viziato il processo di primo grado, fosse fondato, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione. La decisione evidenzia come, in base all'art. 129 c.p.p., la prescrizione prevalga sui vizi procedurali, portando a una declaratoria di estinzione del reato.
Continua »
Ricorso generico: inammissibile se non specifico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un appello a causa della sua natura di ricorso generico. La decisione sottolinea che un'impugnazione è priva di valore se non indica in modo specifico e dettagliato gli elementi contestati della sentenza precedente, in linea con i requisiti del codice di procedura penale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso generico: inammissibilità e condanna
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione a causa di un motivo ritenuto eccessivamente generico. L'impugnazione, relativa a una condanna per il reato di cui all'art. 493-ter c.p., non specificava adeguatamente gli elementi a sostegno della richiesta di proscioglimento. Di conseguenza, il ricorso generico ha portato alla condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Riparazione ingiusta detenzione e prescrizione del reato
La Corte di Cassazione ha stabilito che non spetta la riparazione per ingiusta detenzione a chi, pur assolto per alcuni reati, ha beneficiato della prescrizione per un'altra accusa che da sola avrebbe potuto giustificare la misura cautelare. La scelta di non rinunciare alla prescrizione per ottenere un'assoluzione nel merito è considerata ostativa alla richiesta di indennizzo, poiché la detenzione non può definirsi 'ingiusta' in assenza di un accertamento di piena innocenza su tutti i fronti.
Continua »
Messa alla prova: annullata senza condotte riparatorie
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava estinti alcuni reati di furto a seguito di una messa alla prova con esito positivo. La Corte ha stabilito che l'ordinanza di ammissione alla prova era illegittima perché non prevedeva le condotte riparatorie a favore delle vittime, considerate un presupposto essenziale e non sostituibile. Inoltre, per due dei reati, ha dichiarato l'improcedibilità per mancanza della necessaria querela.
Continua »
Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma le condanne per un complesso caso di traffico illecito di rifiuti. La sentenza chiarisce la natura di reato abituale del traffico di rifiuti, i requisiti per il concorso di persone nel reato, e la responsabilità amministrativa di una società unipersonale per i reati commessi dal suo amministratore. Viene respinto il ricorso di una biologa accusata di fornire certificati di analisi "postumi" e quello della rappresentante legale di una società di recupero, confermando come tali condotte costituiscano un contributo causale all'attività illecita. La Corte dichiara inoltre inammissibile il ricorso di un altro imputato che, dopo un accordo in appello, aveva tentato di sollevare l'eccezione di prescrizione a cui aveva precedentemente rinunciato.
Continua »
Fatture inesistenti: Cassazione e onere della prova
La Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imprenditori condannati per l'emissione e l'utilizzo di fatture inesistenti. La Corte ha ritenuto le prove a carico (mancanza di struttura aziendale, pagamenti in contanti) sufficienti a dimostrare la frode, respingendo le prove a discarico come irrilevanti e confermando l'impossibilità di dichiarare la prescrizione in caso di ricorso inammissibile.
Continua »
Impugnazione patteggiamento: limiti e inammissibilità
Un imputato, dopo aver ottenuto un patteggiamento per tentata rapina aggravata, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un'erronea qualificazione giuridica del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione del patteggiamento è possibile solo in casi tassativi e che la contestazione sulla qualificazione del reato è ammessa unicamente in presenza di un 'errore manifesto', palesemente evidente e non opinabile.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un "concordato in appello" rinunciando a contestare la propria colpevolezza in cambio di una pena ridotta, ha tentato di sollevare nuovamente le stesse questioni davanti alla Suprema Corte. La decisione chiarisce che la rinuncia ai motivi di appello sulla responsabilità rende quella parte della sentenza definitiva e non più impugnabile.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e confisca facoltativa
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, chiarendo i limiti tassativi di impugnazione previsti dalla legge. L'ordinanza conferma che la mancata valutazione di cause di proscioglimento non è un motivo valido di ricorso. Inoltre, giustifica la confisca facoltativa di un assegno falso come misura necessaria per prevenire futuri reati, sottolineando che la motivazione del giudice, seppur richiesta, deve essere adeguata alla natura del rito speciale.
Continua »
Detenzione ibridi lupo: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una perquisizione nei confronti di un soggetto indagato per la detenzione di ibridi lupo-cane. La sentenza stabilisce che tale condotta costituisce reato ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 135/2022. Nonostante gli ibridi non siano esplicitamente nominati, il divieto si estende a loro in quanto discendenti di una specie selvatica pericolosa (il lupo), come identificata dal D.M. 19/4/1996. La Corte ha sottolineato che la provenienza selvatica di anche solo uno dei genitori è sufficiente a far scattare il divieto.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: ecco quando
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per un reato di lieve entità. Il motivo del ricorso è stato ritenuto generico e non rientrante nei casi tassativamente previsti dalla legge. Questa ordinanza ribadisce che il ricorso inammissibile patteggiamento è una conseguenza diretta quando non si rispettano i limiti specifici di impugnazione.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso contro un patteggiamento per un reato di droga. Gli imputati sostenevano la mancata valutazione di cause di proscioglimento, ma la Corte ha ritenuto i motivi generici e non rientranti nelle ipotesi tassative di impugnazione previste dalla legge, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso contro una sentenza di patteggiamento per un reato legato a sostanze stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato generico e proposto al di fuori dei casi tassativamente previsti dalla legge, ribadendo i rigidi limiti per l'impugnazione di questo tipo di sentenze. La decisione sottolinea come la violazione dell'obbligo di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. debba essere eccepita con motivi specifici. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per un reato legato agli stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato generico e proposto per motivi non consentiti dalla legge, che limita strettamente le possibilità di impugnazione per questo tipo di sentenze. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. La decisione sottolinea che un ricorso patteggiamento è possibile solo in casi specifici previsti dalla legge, e non per motivi generici come la mancata valutazione di cause di proscioglimento. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Appello patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni imputati contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. L'ordinanza sottolinea che l'appello patteggiamento è consentito solo in casi specifici e che i motivi presentati erano generici e non rientravano nelle ipotesi previste dalla legge, portando alla condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da due imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. I ricorsi sono stati giudicati generici e proposti per motivi non consentiti dalla legge, che limita strettamente le possibilità di impugnare una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. La Corte ha ribadito che non si può contestare il trattamento sanzionatorio concordato né la mancata valutazione di cause di proscioglimento.
Continua »