La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31845/2025, ha stabilito i principi per la gestione del costo dell'IRAP sull'attività libero-professionale dei medici in ospedale. La Corte ha chiarito che, sebbene l'imposta gravi sull'azienda sanitaria e non possa essere semplicemente 'trasferita' al medico, il suo costo deve essere considerato nella determinazione delle tariffe e nella ripartizione dei proventi. In caso di aumento imprevisto dell'aliquota, l'onere aggiuntivo deve essere suddiviso proporzionalmente tra azienda e professionista. La sentenza di merito, che non aveva verificato il rispetto di questi principi, è stata cassata con rinvio.
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