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Termine notifica multa: da quando decorrono i 90 gg?

Un’automobilista riceve una multa per eccesso di velocità. Il verbale viene notificato oltre 90 giorni dopo l’infrazione, ma entro 90 giorni dalla data di redazione del verbale. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha annullato la multa, stabilendo un principio cruciale sul termine notifica multa: per le violazioni accertate con strumenti automatici, il termine di 90 giorni decorre dalla data dell’infrazione e non da un momento successivo scelto dall’amministrazione. I ritardi organizzativi interni della Pubblica Amministrazione non possono ledere il diritto di difesa del cittadino.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 31896 Anno 2025
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Pubblicato il 30 dicembre 2025 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Termine Notifica Multa: Da Quando Decorrono i 90 Giorni? La Cassazione Fa Chiarezza

Il rispetto del termine notifica multa è un pilastro fondamentale per la validità delle sanzioni amministrative, specialmente quelle relative al Codice della Strada. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione è intervenuta per fare chiarezza su un punto spesso controverso: da quale momento esatto inizia a decorrere il termine di 90 giorni per notificare un verbale, soprattutto quando la violazione è accertata tramite dispositivi elettronici come gli autovelox? La risposta della Suprema Corte tutela il diritto di difesa del cittadino contro i ritardi della burocrazia.

I Fatti del Caso

Una automobilista si è vista recapitare un verbale di accertamento per eccesso di velocità, violazione rilevata da un apparecchio della Polizia Locale. L’infrazione era stata commessa in data 15 giugno 2021. Tuttavia, il verbale di accertamento veniva redatto formalmente solo il 1° settembre 2021 e spedito per la notifica il 20 settembre 2021, ben oltre i 90 giorni dalla data dell’infrazione.

Il Percorso Giudiziario

In primo grado, il Giudice di Pace accoglieva il ricorso dell’automobilista, annullando la multa proprio perché la notifica era avvenuta tardivamente. Il giudice riteneva che il dies a quo, cioè il giorno da cui far partire il conteggio dei 90 giorni, fosse quello della commissione della violazione.

Contrariamente, il Comune proponeva appello e il Tribunale ribaltava la decisione. Secondo il giudice d’appello, il termine doveva decorrere dalla data dell'”accertamento”, inteso come il momento in cui l’amministrazione, dopo le opportune verifiche, redige il verbale (in questo caso, il 1° settembre 2021). Di conseguenza, la notifica del 20 settembre risultava tempestiva.

L’automobilista, non soddisfatta, ha portato la questione dinanzi alla Corte di Cassazione.

La Decisione della Cassazione e il Termine Notifica Multa

La Corte Suprema di Cassazione ha accolto il ricorso dell’automobilista, cassando la sentenza del Tribunale e annullando definitivamente la multa. Il punto centrale della decisione riguarda l’interpretazione dell’articolo 201 del Codice della Strada. La Corte ha chiarito che il termine notifica multa non può essere ancorato all’arbitrio dell’amministrazione.

Le Motivazioni della Corte

I giudici di legittimità hanno fornito motivazioni chiare e inequivocabili. Hanno stabilito che, nei casi di violazioni accertate tramite apparecchi di rilevamento automatico, l'”accertamento” della violazione coincide, di fatto, con il momento stesso della rilevazione. Dal giorno dell’infrazione, l’amministrazione è già in possesso di tutti gli elementi necessari (foto, dati del veicolo) per procedere all’identificazione del proprietario tramite l’accesso ai pubblici registri.

Far decorrere il termine dalla data di compilazione del verbale, che può avvenire settimane o mesi dopo, significherebbe lasciare alla discrezionalità dell’ente accertatore la gestione di un termine perentorio posto a garanzia del diritto di difesa del cittadino. La Corte ha richiamato la sentenza n. 198 del 1996 della Corte Costituzionale, secondo cui l’inerzia e le disfunzioni organizzative della Pubblica Amministrazione non possono ripercuotersi negativamente sui cittadini.

In sostanza, il lungo lasso di tempo intercorso tra l’infrazione (15 giugno) e la redazione del verbale (1° settembre) è stato considerato una conseguenza di prassi organizzative interne dell’amministrazione, non imputabili a fattori oggettivi esterni che avrebbero impedito o ritardato l’identificazione. Pertanto, il termine di 90 giorni doveva essere calcolato a partire dal 15 giugno, rendendo la notifica del 20 settembre palesemente tardiva.

Conclusioni e Implicazioni Pratiche

Questa ordinanza riafferma un principio di fondamentale importanza: la Pubblica Amministrazione deve agire secondo i principi di buon andamento e imparzialità, come sancito dall’articolo 97 della Costituzione. Il termine di 90 giorni per la notifica delle multe è perentorio e non può essere aggirato attraverso ritardi interni nella verbalizzazione.

Per gli automobilisti, questa decisione rappresenta una garanzia importante. Se si riceve una multa rilevata da un dispositivo elettronico, è essenziale controllare la data dell’infrazione e la data di spedizione del verbale. Se tra le due date sono trascorsi più di 90 giorni, il verbale è illegittimo e può essere impugnato con ottime probabilità di successo.

Da quale momento esatto inizia a decorrere il termine di 90 giorni per la notifica di una multa per eccesso di velocità rilevata con un dispositivo automatico?
Secondo la Corte di Cassazione, il termine di 90 giorni decorre dal giorno della commissione della violazione, poiché è da quel momento che l’amministrazione è posta in grado di identificare il trasgressore attraverso i pubblici registri, e non dalla data successiva in cui viene materialmente redatto il verbale di accertamento.

Un ritardo interno della Polizia Locale nel redigere il verbale di accertamento può giustificare il superamento del termine di 90 giorni per la notifica?
No. La Corte ha stabilito che l’inerzia o le disfunzioni organizzative della pubblica amministrazione non possono gravare sul diritto di difesa del cittadino. Pertanto, i ritardi interni nella verbalizzazione non spostano in avanti l’inizio del termine per la notifica.

Cosa succede se la notifica della multa arriva oltre i 90 giorni dalla data dell’infrazione?
Se la notifica avviene oltre il termine decadenziale di 90 giorni calcolato dalla data dell’infrazione, il verbale di accertamento è illegittimo e deve essere annullato, come deciso in questo caso dalla Corte di Cassazione.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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