Durante lo sgombero di un immobile occupato, alcuni manifestanti si sono opposti alle Forze dell'ordine lanciando oggetti contundenti. Tra i partecipanti, due manifestanti hanno intonato cori ostili, eretto barricate con spazzatura e insultato gli agenti. La Corte di Cassazione ha confermato la loro condanna per resistenza a pubblico ufficiale a titolo di concorso morale. I giudici hanno chiarito che per la configurazione del concorso morale è sufficiente rafforzare l'azione offensiva altrui durante una manifestazione collettiva. Inoltre, la Corte ha confermato l'aggravante del lancio di oggetti pericolosi, precisando che la tutela si estende anche all'incolumità degli agenti operanti. I ricorsi di tutti gli imputati sono stati dichiarati inammissibili, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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