LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 109 TUIR — Sezione Quinta Civile

Pagina 19 di 40

906 provvedimenti

Altri anni per Art. 109 TUIR

Onere della prova fatture false: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha statuito in un caso relativo all'onere della prova per fatture ritenute false. Ha annullato la decisione di una corte tributaria regionale, affermando che un contribuente non può dimostrare la veridicità delle operazioni commerciali solo esibendo fatture e prove di pagamento, specialmente quando l'amministrazione finanziaria presenta prove indiziarie gravi, precise e concordanti (presunzioni) sulla loro inesistenza. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione di tutti gli elementi probatori.
Continua »
Deducibilità dei costi: prova e onere del contribuente
Un'impresa si vede negare la deducibilità dei costi per fatture ritenute illeggibili. La Cassazione conferma le decisioni dei giudici di merito, rigettando il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza sottolinea che, a fronte di una documentazione adeguata a provare l'esistenza e l'inerenza delle spese, l'accertamento del Fisco è illegittimo. Viene inoltre evidenziata l'importanza della specificità dei motivi di ricorso in Cassazione.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un complesso contenzioso fiscale, relativo alla deducibilità di costi per Ires, Irap e Iva, si è concluso in Cassazione con l'estinzione del giudizio. La società contribuente ha infatti scelto di aderire alla definizione agevolata, pagando le somme dovute e rinunciando al ricorso. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Conferimento fiscalmente neutro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema del conferimento fiscalmente neutro. Una società di servizi energetici, nata dalla trasformazione di un'azienda speciale comunale, aveva trasferito un ramo d'azienda a una società controllata. L'Agenzia Fiscale aveva contestato la deducibilità dei costi di ammortamento dell'avviamento, ritenendo l'operazione tassabile. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, annullando la decisione precedente e rinviando il caso al giudice di merito. La Corte ha stabilito che è necessario un esame approfondito per qualificare correttamente l'operazione come cessione (tassabile) o come conferimento fiscalmente neutro, il quale garantisce la continuità dei valori fiscali e del processo di ammortamento.
Continua »
Cessione intracomunitaria: la prova del trasporto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19607/2024, ha chiarito l'onere della prova in capo al cedente in una cessione intracomunitaria ai fini dell'esenzione IVA. Analizzando il caso di una società automobilistica, la Corte ha stabilito che, per beneficiare dell'esenzione, il venditore deve dimostrare l'effettivo trasferimento fisico dei beni in un altro Stato membro, soprattutto in presenza di indizi di frode. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per non aver adeguatamente valutato la prova del trasporto.
Continua »
Operazioni soggettivamente inesistenti: costi deducibili?
Una società in liquidazione ha impugnato avvisi di accertamento per l'utilizzo di fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19593/2024, ha rigettato il ricorso della società e accolto quello dell'Agenzia delle Entrate. Il punto cruciale è la deducibilità dei costi: anche se la merce è stata effettivamente acquistata, spetta al contribuente dimostrare non solo l'esistenza del costo, ma anche la sua inerenza all'attività d'impresa. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per questa specifica verifica.
Continua »
Regime del margine: no se l’auto viene dal leasing
La Cassazione ha respinto il ricorso di una società di rivendita auto, confermando l'inapplicabilità del regime del margine IVA. La Corte ha stabilito che tale regime agevolato non può essere utilizzato per veicoli acquistati da società di noleggio o leasing, in quanto si presume che l'IVA sia già stata detratta all'origine. Inoltre, sono state confermate le contestazioni per operazioni con fornitori fittizi.
Continua »
Regime del margine: quando non si applica alle auto
Una società di compravendita auto si è vista negare l'applicazione del regime del margine IVA. La Cassazione ha confermato la decisione, poiché i veicoli provenivano da società di noleggio e leasing, rendendo inapplicabile il regime speciale e validando l'accertamento fiscale per operazioni soggettivamente inesistenti.
Continua »
Autonoma organizzazione IRAP: la decisione della Corte
Un professionista si è visto contestare il mancato pagamento dell'IRAP per presunta autonoma organizzazione dovuta a un collaboratore. La Cassazione ha chiarito che se il collaboratore svolge solo mansioni esecutive e i beni strumentali sono minimi, non sussiste il presupposto impositivo. Ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia Fiscale sulla deducibilità dei costi del carburante, confermando l'obbligo della scheda anche per i professionisti.
Continua »
Cancellazione del difensore: che succede al processo?
Una società impugnava un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. Durante il giudizio in Cassazione, emergeva la cancellazione del difensore della società dall'albo professionale. La Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per garantire alla parte il diritto di nominare un nuovo legale, affermando la preminenza del diritto di difesa e del contraddittorio anche in sede di legittimità.
Continua »
Inerenza dei costi: la Cassazione e l’antieconomicità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19420/2024, ha respinto il ricorso di una contribuente, socia di una s.r.l., confermando un avviso di accertamento. Il caso verteva sul principio di inerenza dei costi e sulla rilevanza dell'antieconomicità. La Corte ha stabilito che, sebbene l'inerenza sia un concetto qualitativo, una spesa palesemente sproporzionata rispetto all'utilità generata (antieconomicità) può fungere da valido indizio per negarne la deducibilità, spostando sul contribuente l'onere di provare la sua effettiva correlazione con l'attività d'impresa. Sono state respinte anche le eccezioni processuali relative alla mancata sospensione del giudizio in pendenza di quello della società.
Continua »
Inerenza costi: sproporzione e deducibilità fiscale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19422/2024, ha chiarito i limiti del principio di inerenza costi. Un'impresa si era vista contestare la deducibilità di ingenti spese pubblicitarie a fronte di un minimo incremento degli utili. La Corte ha stabilito che, sebbene l'inerenza sia un concetto qualitativo, una notevole sproporzione (antieconomicità) tra costo e beneficio può fungere da valido indizio per negare la deducibilità. In tal caso, spetta al contribuente fornire prove concrete che giustifichino la spesa. Non avendolo fatto, il ricorso del contribuente è stato respinto.
Continua »
Utili extra bilancio: quando si presumono distribuiti?
Un socio unico di una società a ristretta base partecipativa è stato oggetto di un accertamento fiscale per la presunta percezione di utili extra bilancio, ovvero profitti non dichiarati dalla società. La Corte di Cassazione, con la sentenza 19409/2024, ha respinto il ricorso del contribuente, confermando la legittimità della presunzione di distribuzione di tali utili ai soci. La Corte ha inoltre stabilito che il socio non può contestare l'accertamento societario una volta che questo è divenuto definitivo.
Continua »
Onere della prova: la Cassazione e i documenti fiscali
Una società operante nel settore dei rottami metallici si è vista contestare dall'Agenzia Fiscale la deducibilità di alcuni costi a causa della mancanza di documenti, giustificata dalla società con un furto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19387/2024, ha stabilito che il furto non è sufficiente a sollevare il contribuente dall'onere della prova. Quest'ultimo deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per ricostruire la documentazione, ad esempio contattando i fornitori. La Corte ha quindi annullato la decisione dei giudici di merito, che avevano dato ragione alla società, e ha rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Costi infragruppo: onere della prova per la società
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22700/2024, si è pronunciata su un caso di indebita detrazione IVA relativa a costi infragruppo e distacco di personale. La Corte ha stabilito che, per la detrazione IVA sui costi infragruppo, la società beneficiaria ha un rigoroso onere della prova sull'effettività, inerenza e utilità dei servizi ricevuti, non essendo sufficiente un generico contratto di 'cost sharing'. Diversamente, ha chiarito che il rimborso del costo per il distacco di personale è soggetto a IVA se esiste un nesso di corrispettività tra il servizio e la somma pagata, in linea con il diritto UE.
Continua »
Inerenza IVA: detraibile per attività preparatorie
Un'impresa si è vista negare la detrazione IVA sull'acquisto di un immobile industriale, poiché l'attività produttiva non era ancora iniziata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22664/2024, ha accolto il ricorso, stabilendo che il principio di inerenza IVA si applica anche agli acquisti effettuati durante la fase preparatoria (start-up), se funzionali al progetto imprenditoriale, rendendo così l'imposta detraibile.
Continua »
Fatture soggettivamente inesistenti: l’onere prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22543/2024, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di fatture soggettivamente inesistenti. È stato ribadito che l'Amministrazione Finanziaria ha l'onere di provare non solo la natura fittizia del fornitore, ma anche la consapevolezza del cessionario di partecipare a una frode fiscale, elemento che non è stato dimostrato nel caso di specie.
Continua »
Costi bene strumentale: quando sono deducibili?
Una società nautica ha contestato un avviso di accertamento che negava la deducibilità dei costi di leasing e gestione di uno yacht, ritenuto non strumentale all'attività d'impresa. Dopo la conferma della decisione nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Tuttavia, il procedimento è stato dichiarato estinto prima della decisione finale, poiché la società ha aderito con successo a una definizione agevolata dei carichi fiscali, ponendo fine alla controversia. La questione centrale del contendere verteva sulla corretta qualificazione dei costi del bene strumentale.
Continua »
Estinzione del giudizio: la pace fiscale ferma il Fisco
Una società del settore nautico ha impugnato un avviso di accertamento che contestava la deducibilità dei costi di un'imbarcazione, ritenuta non strumentale. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, la società ha fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, aderendo a una procedura di definizione agevolata (pace fiscale), il contenzioso è stato risolto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla disputa senza una decisione nel merito.
Continua »
Scheda carburante: obbligatorio il chilometraggio
Una società si è vista negare la deducibilità dei costi per il carburante perché la scheda carburante non riportava il chilometraggio dei veicoli. La Corte di Cassazione ha confermato la posizione dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che l'indicazione dei chilometri è un requisito formale indispensabile e non sanabile con la sola registrazione contabile della spesa.
Continua »