LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sequestro Preventivo — Anno 2024

Pagina 25 di 38

755 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sequestro Preventivo

Provvedimenti

Disponibilità dei beni: Cassazione su sequestro
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un nipote contro il sequestro di un immobile ereditato. I giudici hanno ritenuto che la titolarità formale del bene fosse uno schermo per celare la reale disponibilità dei beni da parte del padre e dello zio, indagati in un procedimento penale, validando così il sequestro preventivo.
Continua »
Sequestro preventivo terzo: la Cassazione decide
Un nipote ricorre contro un sequestro preventivo terzo su un immobile ereditato, sostenendo la sua estraneità ai fatti. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando che la titolarità formale non basta se i giudici ravvisano una disponibilità sostanziale del bene da parte degli indagati. La sentenza sottolinea i limiti del ricorso in Cassazione in materia di misure cautelari reali, circoscritto alla sola violazione di legge.
Continua »
Fumus commissi delicti: la Cassazione annulla sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per ricettazione, riguardante una cospicua somma di denaro. La decisione si fonda sulla motivazione solo apparente del Tribunale del Riesame, che non ha verificato in concreto il 'fumus commissi delicti', ovvero l'effettiva sussistenza degli indizi del reato, limitandosi a un richiamo astratto alla sproporzione dei redditi dell'indagato.
Continua »
Sequestro preventivo: quando eccepire il difetto
Una società immobiliare ricorre contro un'ordinanza di sequestro preventivo, lamentando un difetto di motivazione sul periculum in mora. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che tale vizio deve essere eccepito con il riesame, non con una successiva istanza di revoca, delineando i confini tra i due rimedi processuali.
Continua »
Sequestro probatorio: quando è legittimo sul denaro?
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente un'ordinanza di sequestro probatorio. Sebbene il sequestro di un'autovettura sia stato ritenuto legittimo per la sua potenziale connessione con un reato di spaccio, quello relativo a una cospicua somma di denaro è stato annullato. La Corte ha stabilito che per un sequestro probatorio non basta affermare che il denaro sia provento di reato, ma è necessario specificare le concrete esigenze investigative (es. ricerca di impronte) che giustificano l'apprensione fisica delle banconote.
Continua »
Interesse a impugnare: quando il PM non può appellare
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che estendeva un sequestro preventivo a nuovi reati, accogliendo il ricorso degli imputati. Il motivo è la mancanza di interesse a impugnare da parte del Pubblico Ministero, il quale, avendo già ottenuto il sequestro per l'intera somma richiesta, non avrebbe conseguito alcun vantaggio pratico e concreto dall'appello, ma solo una validazione teorica della sua ipotesi accusatoria.
Continua »
Sequestro preventivo: limiti del riesame sul titolo
Un indagato ha impugnato la conferma di un sequestro preventivo su una somma di denaro. Il Tribunale del Riesame, pur confermando la misura, ne aveva modificato la base giuridica, passandola da sequestro ordinario a sequestro finalizzato alla confisca allargata (art. 240-bis c.p.). La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il riesame non può alterare così radicalmente il titolo della misura cautelare, poiché ciò lede il diritto di difesa dell'interessato. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio basato sulla qualificazione giuridica originaria.
Continua »
Concorso esterno: inammissibile il ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un sequestro preventivo per concorso esterno in associazione mafiosa. La Corte ha ribadito che il ricorso in Cassazione è limitato alla sola violazione di legge e non può contestare il merito della valutazione probatoria del giudice del riesame, se la motivazione non è del tutto mancante o manifestamente illogica.
Continua »
Sequestro preventivo: la Cassazione sui presupposti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11788/2024, ha rigettato il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di un immobile. La Corte ha chiarito che il ricorso è ammissibile solo per violazione di legge e non per vizi di motivazione, salvo casi estremi. Ha inoltre confermato che il 'periculum in mora' può essere considerato 'in re ipsa', ovvero implicito nel fatto stesso dell'occupazione abusiva, poiché questa impedisce ai legittimi aventi diritto di godere del bene, causando un danno economico evidente.
Continua »
Sequestro preventivo riesame: i limiti del Tribunale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva confermato un sequestro preventivo modificandone il titolo giuridico da sequestro finalizzato a confisca ordinaria a sequestro per confisca allargata (art. 240-bis c.p.). Tale modifica, secondo la Suprema Corte, costituisce una violazione del diritto di difesa, in quanto introduce una base cautelare sostanzialmente diversa e più pregiudizievole, privando l'indagato di un grado di giudizio sui nuovi presupposti. Il caso è stato rinviato al Tribunale per una nuova valutazione basata sul titolo originario.
Continua »
Sequestro preventivo: motivazione e onere della prova
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per un presunto caso di truffa sui bonus edilizi. La decisione si fonda sulla motivazione contraddittoria del Tribunale riguardo l'esistenza del reato (fumus commissi delicti) e sulla mancata dimostrazione del concreto pericolo di dispersione dei beni (periculum in mora), elementi essenziali per la validità della misura.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo sull’immobile?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro preventivo su un immobile occupato sulla base di un titolo di provenienza dubbia. La Corte ha chiarito che il pericolo che giustifica la misura cautelare ('periculum in mora') è implicito ('in re ipsa') nell'occupazione abusiva stessa, poiché questa impedisce ai legittimi eredi di utilizzare o trarre profitto dal bene, causando un danno economico concreto e continuo.
Continua »
Periculum in mora: obbligo di motivazione del sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per reati tributari. Il GIP aveva omesso di motivare il 'periculum in mora', ovvero il rischio concreto di dispersione dei beni. La Corte ha stabilito che, dopo la sentenza Ellade delle Sezioni Unite, tale omissione non è un'errata motivazione integrabile dal Tribunale del Riesame, ma una vera e propria carenza che rende nullo il provvedimento.
Continua »
Connessione tra reati: come si determina il giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un sequestro preventivo, confermando un principio chiave sulla competenza territoriale. Il caso riguardava l'uso di crediti IVA fittizi. La Corte ha stabilito che la connessione tra reati, in particolare tra la creazione del credito fittizio (reato più grave) e il suo utilizzo (reato meno grave), radica la competenza presso il giudice che procede per il reato più grave, anche se commesso in un luogo diverso e da persone diverse.
Continua »
Sequestro preventivo: limiti alla confisca del denaro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero contro l'annullamento di un sequestro preventivo di denaro. La somma, trovata insieme a sostanze stupefacenti, non è stata ritenuta profitto del reato contestato (detenzione ai fini di spaccio) in assenza di prove di cessioni avvenute. La Corte ha inoltre stabilito che il giudice del riesame non può modificare d'ufficio la qualificazione giuridica del sequestro, ad esempio trasformandolo in una confisca per sproporzione, poiché ciò violerebbe il diritto di difesa dell'indagato.
Continua »
Confisca per sproporzione: onere della prova sul terzo
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo su beni intestati alla moglie di un indagato per narcotraffico. La sentenza chiarisce che per la confisca per sproporzione a carico di un terzo non è sufficiente il dato della sproporzione economica, ma l'accusa deve provare la natura fittizia dell'intestazione e la disponibilità effettiva dei beni da parte dell'indagato. Inoltre, è stata rilevata la radicale nullità del provvedimento per totale assenza di motivazione sul 'periculum in mora'.
Continua »
Interesse ad impugnare sequestro: quando è valido?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11149 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro un sequestro preventivo su beni a lui non intestati. La Corte ha chiarito che per avere un valido interesse ad impugnare un sequestro è necessario poter ottenere la restituzione del bene in caso di accoglimento. Non essendo il ricorrente il proprietario formale, e basandosi l'accusa proprio sulla fittizia intestazione, egli non poteva vantare un diritto alla restituzione, risultando così privo del concreto interesse richiesto dalla legge.
Continua »
Ricorso per cassazione: onere della prova e sequestro
Una donna presenta ricorso per il dissequestro dei suoi beni, basandosi sull'assoluzione del marito dai reati presupposto. La Corte di Cassazione rigetta l'istanza, sottolineando come il ricorso per cassazione fosse generico e non rispettasse il principio di autosufficienza, in quanto la ricorrente non aveva fornito la documentazione necessaria a supporto delle sue tesi, come la sentenza di assoluzione stessa.
Continua »
Sequestro preventivo: la Cassazione fa il punto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona contro un'ordinanza di sequestro preventivo su cinque immobili, emessa nell'ambito di un'indagine per riciclaggio. La sentenza chiarisce che il sequestro preventivo è legittimo anche in assenza di querela per il reato presupposto e che il ricorso in Cassazione non può vertere su una nuova valutazione dei fatti, ma solo su violazioni di legge, confermando la solidità del provvedimento impugnato.
Continua »
Rimessione al giudice civile: quando è inoppugnabile?
Un soggetto, dopo l'archiviazione di un procedimento penale a suo carico, chiedeva la restituzione di beni sequestrati. Il giudice, rilevando una potenziale controversia sulla proprietà di tali beni con le curatele fallimentari, disponeva la rimessione al giudice civile per la risoluzione della lite, mantenendo il sequestro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro tale ordinanza, affermando che la rimessione al giudice civile è un provvedimento con natura meramente procedurale, privo di contenuto decisorio e quindi non impugnabile.
Continua »