LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sequestro Preventivo — Anno 2024

Pagina 15 di 38

755 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sequestro Preventivo

Provvedimenti

Sequestro preventivo periculum: motivazione concreta
La Corte di Cassazione ha confermato un sequestro preventivo sulla quota del 50% di un immobile di proprietà di un indagato per traffico di stupefacenti. La difesa sosteneva la mancanza di un concreto 'periculum in mora', ovvero il rischio di dispersione del bene. La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo il pericolo concreto e attuale. La motivazione si basa su due elementi: la possibilità che l'indagato ceda la sua quota alla compagna, proprietaria dell'altro 50% ed estranea ai fatti, per sottrarla alla confisca; e il fatto, chiarito in sentenza, che l'indagato si trovasse agli arresti domiciliari in un'abitazione diversa da quella sequestrata, invalidando la tesi difensiva secondo cui non avrebbe avuto interesse a cederla.
Continua »
Sequestro per sproporzione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro per sproporzione su una cospicua somma di denaro trovata in un garage a disposizione di un soggetto indagato per detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sulla sproporzione tra il denaro e la situazione economica dell'indagato, disoccupato, e sul concreto pericolo che la somma potesse essere dispersa. La Corte ha chiarito che, per la sola detenzione, non si applica la confisca diretta, ma quella speciale prevista dall'art. 240-bis c.p.p., richiamato dalla normativa sugli stupefacenti.
Continua »
Intestazione fittizia: sequestro annullato dalla Corte
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo su due veicoli intestati al figlio di un indagato. La decisione si fonda sulla carenza di motivazione e su un errore di fatto commesso dal tribunale. Secondo la Corte, per giustificare un sequestro basato su una presunta intestazione fittizia, non basta dimostrare la sproporzione economica dell'intestatario, ma è necessario provare concretamente che il bene sia nella disponibilità effettiva dell'indagato.
Continua »
Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per reati di autoriciclaggio. La Corte chiarisce che il ricorso per cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo le violazioni di legge. Il sequestro preventivo è legittimo se basato su un 'fumus commissi delicti', ovvero un fondato sospetto di reato, anche se non vi è piena prova.
Continua »
Sequestro conto terzo: quando è nullo? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo su un conto corrente intestato a una società terza. Il provvedimento era stato emesso nell'ambito di un'indagine per bancarotta fraudolenta a carico di un soggetto che gestiva tale conto. Secondo la Corte, per legittimare il sequestro conto terzo non è sufficiente dimostrare la mera gestione del bene da parte dell'indagato, ma è necessario provare che egli ne sia l'effettivo titolare (agendo 'uti dominus') e che la società intestataria sia solo uno schermo fittizio. In assenza di tale prova, il vincolo è illegittimo.
Continua »
Delega conto corrente: quando non basta per il sequestro
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un PM, stabilendo che la semplice delega conto corrente concessa a un indagato non è sufficiente a dimostrare la sua effettiva disponibilità dei fondi e a giustificare un sequestro preventivo, se non corroborata da prove concrete di un effettivo potere di fatto.
Continua »
Indebita compensazione: Cassazione su sequestro
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di indebita compensazione di crediti fiscali fittizi, originati da un complesso schema di finti appalti di servizi. La Corte ha annullato con rinvio il sequestro preventivo a carico di un'amministratrice rimasta in carica per soli 44 giorni, sottolineando che la mera qualifica formale non è sufficiente a provare il coinvolgimento, in assenza di prove specifiche. Ha invece dichiarato inammissibili i ricorsi degli altri indagati, chiarendo che il principio del 'ne bis in idem' non si applica tra procedimenti ancora pendenti e che la valutazione del fumus delicti era stata adeguatamente motivata dal tribunale.
Continua »
Indebita compensazione: Cassazione su appalti fittizi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33873/2024, si è pronunciata su un complesso caso di indebita compensazione realizzato tramite appalti di manodopera fittizi. La Corte ha annullato con rinvio il sequestro preventivo per un'amministratrice con un incarico di breve durata, sottolineando che la responsabilità penale non può derivare automaticamente dalla carica ricoperta, ma richiede una prova concreta di partecipazione. Ha invece confermato le misure per gli altri ricorrenti, chiarendo i criteri di competenza territoriale e l'inapplicabilità del 'ne bis in idem' in caso di procedimenti pendenti.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: limiti e poteri
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile contro un'ordinanza di sequestro preventivo. Il caso riguarda presunte fatture per operazioni inesistenti. La Corte chiarisce che il ricorso è limitato alla violazione di legge e non può consistere in una nuova valutazione dei fatti o in una critica alla motivazione del giudice del riesame, se questa non è palesemente illogica o inesistente.
Continua »
Sequestro preventivo terzo: la prova della titolarità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33871/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un terzo interessato che chiedeva la restituzione di una somma di denaro oggetto di sequestro preventivo. Il provvedimento era stato disposto nei confronti di un suo familiare per reati fiscali. La Corte ha stabilito che, in presenza di una commistione di beni e attività economiche tra il terzo e l'indagato, non è sufficiente dimostrare la mera titolarità del bene, ma è necessario provare la totale estraneità al reato, prova che in questo caso non è stata fornita.
Continua »
Motivazione apparente: Cassazione annulla sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Sebbene la Corte abbia ritenuto valida la motivazione sull'esistenza del reato (fumus), ha giudicato la motivazione apparente riguardo la quantificazione della somma sequestrata. Il Tribunale del riesame non aveva adeguatamente spiegato come avesse determinato l'importo, limitandosi a formule generiche e non rispondendo alle specifiche obiezioni della difesa. Di conseguenza, il caso è stato rinviato per una nuova valutazione del quantum.
Continua »
Autodifesa tecnica in Cassazione: il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un avvocato che si difendeva personalmente. L'ordinanza ribadisce il principio che l'autodifesa tecnica è esclusa nel giudizio di legittimità, confermando la necessità di un difensore terzo e condannando il ricorrente al pagamento di spese e sanzioni.
Continua »
Indagini difensive: le regole per le dichiarazioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna contro la confisca di un immobile, intestato a lei ma ritenuto nella disponibilità del fratello, condannato per spaccio. La sentenza sottolinea che le dichiarazioni scritte dei familiari, prodotte a sua difesa, sono processualmente inutilizzabili se non raccolte nel rigoroso rispetto delle formalità previste per le indagini difensive, non potendo essere classificate come semplici documenti.
Continua »
Sequestro preventivo: quando il denaro è pertinente?
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di oltre 100.000 euro, ritenendo il denaro 'pertinente' al reato di detenzione di esplosivi. La sentenza chiarisce che, per il sequestro preventivo, non è necessario dimostrare che la somma sia il profitto del reato, ma è sufficiente che possa essere utilizzata per commetterne altri. Le giustificazioni sulla diversa proprietà del denaro sono state respinte per mancanza di prove adeguate.
Continua »
Confisca strumenti del reato: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32578/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La Corte ha chiarito che i beni utilizzati per commettere il reato sono considerati 'strumenti' e possono essere oggetto di sequestro e successiva confisca per il loro intero valore, anche se questo supera l'ammontare del debito tributario. Questa decisione si basa sulla qualificazione dei beni come 'instrumentum sceleris' ai sensi dell'art. 240 c.p., superando la limitazione della confisca al solo 'profitto' del reato e rendendo irrilevante il principio di proporzionalità tra valore del bene e debito evaso. Viene così annullata la decisione del Tribunale del riesame che aveva limitato il sequestro all'importo del debito fiscale.
Continua »
Sequestro preventivo demanio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un sindaco contro un sequestro preventivo demanio relativo a un locale nel porto. La difesa sosteneva la proprietà superficiaria del Comune, ma la Corte ha confermato la validità degli atti amministrativi che escludevano quel locale dalla concessione comunale, rendendo infondato il ricorso e confermando la sussistenza del 'fumus commissi delicti' per l'occupazione abusiva.
Continua »
Vincolo paesaggistico: fiumi e torrenti protetti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro il sequestro di un immobile commerciale costruito senza autorizzazione. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: per fiumi e torrenti, il vincolo paesaggistico sussiste per legge, a prescindere dalla loro iscrizione in elenchi pubblici, rendendo illegittima ogni costruzione realizzata a meno di 150 metri dalle sponde in assenza del necessario nulla osta.
Continua »
Interesse a impugnare: blocco conti e sequestro
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'interesse a impugnare un sequestro preventivo su conti correnti sorge nel momento in cui la banca, anche prima dell'esecuzione formale, blocca l'operatività del conto. Tale blocco de facto rende i fondi indisponibili, creando un pregiudizio concreto e attuale che legittima il ricorso al Tribunale del Riesame. La Corte ha quindi annullato la decisione di inammissibilità basata sulla mancata esecuzione formale del sequestro.
Continua »
Interesse a impugnare sequestro: quando sorge?
Una società si è vista negare il riesame di un sequestro perché non ancora eseguito formalmente. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'interesse a impugnare sequestro sorge già con il blocco del conto da parte della banca, poiché crea un pregiudizio immediato. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
Interesse a impugnare: blocco conti e sequestro
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'interesse a impugnare un sequestro preventivo su conti correnti sorge nel momento in cui la banca blocca l'operatività, anche prima dell'esecuzione formale del provvedimento. Secondo la Corte, il blocco del conto costituisce già un effetto pregiudizievole concreto e attuale che legittima il titolare a presentare istanza di riesame, rendendo irrilevante la mancata apprensione materiale delle somme da parte dell'autorità giudiziaria.
Continua »