LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Sequestro Preventivo — Anno 2024

Pagina 13 di 38

755 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sequestro Preventivo

Provvedimenti

Legittimazione Ricorso Sequestro: chi può agire?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo per reati edilizi e ambientali a causa della carente legittimazione al ricorso sequestro. L'amministratrice della società proprietaria dei beni aveva agito in proprio quale indagata, e non come legale rappresentante munita di procura speciale. La sentenza sottolinea la necessità di una procura speciale per l'impugnazione da parte del terzo proprietario del bene.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un sequestro preventivo per reati fiscali. La Suprema Corte ha chiarito che i motivi basati sul principio del 'ne bis in idem', sulla mancata valutazione di prove documentali e su generiche censure alla motivazione non costituiscono 'violazione di legge', unico vizio deducibile in sede di legittimità contro provvedimenti cautelari reali. La decisione sottolinea come il ricorso inammissibile non possa trasformare il giudizio di legittimità in un terzo grado di merito.
Continua »
Credito d’imposta sismabonus: quando è fittizio?
La Cassazione conferma il sequestro preventivo su un ingente credito d'imposta sismabonus ritenuto fittizio. Decisivo il fatto che la demolizione fosse avvenuta anni prima dell'entrata in vigore della norma e che i lavori di ricostruzione non fossero mai iniziati. Secondo la Corte, il beneficio fiscale richiede un intervento unitario e l'effettiva esecuzione dei lavori, non solo la loro progettazione.
Continua »
Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
Un imprenditore, indagato per sfruttamento del lavoro, ricorre contro un'ordinanza di sequestro preventivo. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che contro tali misure cautelari è possibile ricorrere solo per violazione di legge. La Corte chiarisce che non è consentito un riesame dei fatti, come la competenza territoriale o il 'periculum in mora', se la motivazione del giudice precedente non è totalmente assente o manifestamente illogica.
Continua »
Sequestro preventivo: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di €6.870,00. La Corte ha chiarito che, in materia di misure cautelari reali, il ricorso è consentito solo per violazione di legge e non per contestare la logica della motivazione del giudice di merito, se questa non è meramente apparente.
Continua »
Sequestro preventivo: limiti del riesame e periculum
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro un'ordinanza di conferma di un sequestro preventivo per autoriciclaggio. L'imputato lamentava una motivazione carente sul 'periculum in mora'. La Corte ha stabilito che il Tribunale del Riesame può integrare la motivazione del primo giudice e che le questioni esecutive non sono contestabili in sede di riesame. Il sequestro preventivo è stato quindi confermato.
Continua »
Sequestro per equivalente: i poteri del Riesame
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37167/2024, ha chiarito i poteri del Tribunale del Riesame in materia di sequestro per equivalente. La Corte ha stabilito che il Riesame può integrare una motivazione 'carente' ma non 'insussistente' del provvedimento originario riguardo al 'periculum in mora'. Viene inoltre ribadito che la scelta dei beni da sottoporre a sequestro è di competenza del Pubblico Ministero in fase esecutiva, non del giudice che emette il provvedimento.
Continua »
Legittimazione ex legale rappresentante: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la decisione su un complesso caso di legittimazione ex legale rappresentante. La questione verte sulla possibilità per l'ex amministratore di una società, prima soggetta a sequestro preventivo delle quote e poi dichiarata fallita, di impugnare avvisi di accertamento e cartelle di pagamento notificati al curatore fallimentare. Data la rilevanza e la complessità del principio di diritto da stabilire, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento.
Continua »
Bancarotta per distrazione: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato un sequestro preventivo per bancarotta per distrazione. Gli amministratori di una società fallita avevano trasferito i rami d'azienda e fondi a nuove società a loro riconducibili, a danno dei creditori. La Corte ha stabilito che una precedente sentenza civile di rigetto di un'azione revocatoria è irrilevante nel processo penale e ha confermato la riqualificazione di un pagamento da bancarotta preferenziale a distrattiva, in quanto il trasferimento iniziale di fondi era privo di giustificazione.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: la cessione a prezzo vile
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo nei confronti di una società per il reato di bancarotta fraudolenta. Gli amministratori di una società fallita avevano ceduto un ramo d'azienda a un prezzo notevolmente inferiore al suo valore reale a una nuova società a loro stessi riconducibile. La Corte ha ritenuto irrilevante una precedente sentenza civile favorevole e ha confermato la sussistenza del fumus commissi delicti e del periculum in mora.
Continua »
Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
Due imputati chiedono la ricusazione del giudice destinato a giudicarli, poiché lo stesso aveva già partecipato a una decisione su un sequestro preventivo a loro carico. La Corte di Cassazione dichiara i ricorsi inammissibili, chiarendo i limiti della ricusazione del giudice e specificando che la partecipazione a una decisione su una misura cautelare reale non costituisce, di per sé, un'anticipazione del giudizio di merito sulla colpevolezza.
Continua »
Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo a causa della sopravvenuta carenza di interesse, originata dalla restituzione del bene all'imputato. La sentenza chiarisce che, in tali circostanze, non segue la condanna al pagamento delle spese processuali, poiché il venir meno dell'interesse non è imputabile al ricorrente.
Continua »
Ricorso per cassazione: i limiti del riesame
Il Pubblico Ministero ha impugnato la revoca di un sequestro preventivo per reati ambientali. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, chiarendo che i motivi di appello sono strettamente limitati alla violazione di legge e non possono includere nuove valutazioni dei fatti o la manifesta illogicità della motivazione.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un conduttore avverso un'ordinanza in materia di sequestro preventivo. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione contro tali provvedimenti è ammesso solo per violazione di legge e non per contestare la motivazione del giudice, a meno che non sia radicalmente viziata. Il ricorrente, che lamentava la mancata considerazione di prove e l'omessa motivazione, si è visto respingere le sue doglianze in quanto miravano a una rivalutazione del merito non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Sequestro preventivo denaro: limiti su somme lecite
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti del sequestro preventivo denaro in un caso di bancarotta fraudolenta. Con la sentenza in esame, ha stabilito che se il sequestro iniziale 'azzera' i conti dell'indagato, non è possibile estendere la misura a somme di provata origine lecita, come uno stipendio, accreditate successivamente. La Corte ha precisato che ciò trasformerebbe indebitamente la confisca da 'diretta' a 'per equivalente', non prevista per tale reato, annullando il provvedimento e rinviando il caso per una nuova valutazione.
Continua »
Sequestro preventivo: appello inammissibile se manchi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36204/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo presentato da un soggetto che occupava un immobile senza esserne proprietario. La Corte ha stabilito che, per poter impugnare la misura, non basta essere l'indagato, ma è necessario dimostrare un interesse concreto e attuale, ovvero il diritto a ottenere la restituzione del bene in caso di annullamento del sequestro. Mancando tale presupposto, il ricorso è stato respinto per difetto di legittimazione.
Continua »
Interesse ad impugnare: quando si può ricorrere?
Un soggetto indagato per l'occupazione abusiva di un immobile di edilizia pubblica ricorre contro il sequestro preventivo del bene. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per mancanza di un concreto interesse ad impugnare. Poiché l'indagato non è proprietario né titolare di alcun diritto sull'immobile, non avrebbe diritto alla sua restituzione nemmeno in caso di annullamento del sequestro, venendo così a mancare il presupposto essenziale per poter contestare la misura cautelare.
Continua »
Sequestro preventivo: inammissibile senza periculum
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro il diniego di un sequestro preventivo per truffa aggravata. La motivazione principale risiede nella mancata argomentazione del 'periculum in mora' (il rischio di dispersione dei beni), requisito essenziale al pari del 'fumus commissi delicti'. L'appello si era concentrato solo sulla sussistenza del reato, risultando così carente di interesse concreto e attuale a ottenere la misura cautelare.
Continua »
Occupazione abusiva immobile: quando è reato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo per occupazione abusiva immobile. La sentenza chiarisce che il reato sussiste anche se si subentra a un precedente assegnatario senza titolo legittimo, e che l'obbligo di autonoma valutazione del giudice non richiede una riscrittura originale degli atti, specialmente in casi di reati seriali.
Continua »
Indebita compensazione: soglia e competenza
La Corte di Cassazione interviene sul reato di indebita compensazione, annullando un'ordinanza di sequestro preventivo per una carente motivazione sul superamento della soglia di punibilità annua. La sentenza ribadisce anche i principi su ne bis in idem e competenza territoriale, dichiarando inammissibili i ricorsi degli altri indagati. Un caso emblematico che chiarisce come l'importo dell'indebita compensazione debba essere valutato su base annuale per determinare la rilevanza penale del fatto.
Continua »